Il Mondo nell'obiettivo. I fotografi delle Ong

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La mostra, curata da Claudio Pastrone in collaborazione con Giovana Calvenzi e Giuseppe Frangi, viene inaugurata il 15 giugno alle ore 17.30 e preceduta, alle ore 16.00, da un incontro-dibattito presieduto da Giuseppe Frangi della rivista VITA, organo di informazione di riferimento per le maggiori Ong italiane,con la partecipazione di rappresentanti delle Ong, dei fotografi e dei curatori per parlare delle opere esposte e delle motivazioni che le hanno fatte nascere.

«Mai come in questi tempi il tema delle Organizzazioni non governative è stato al centro dell'attenzione pubblica - scrive Giuseppe Frangi, che ha realizzato l'opera di scouting dei lavori in mostra -. È un'attenzione che spesso ha assunto toni polemici e verbalmente violenti, che finisce con il relegare in secondo piano il lavoro capillare e sistematico che la cooperazione italiana continua a svolgere in contesti difficili e marginali.

È un'azione meritoria, sia a livello sociale che culturale, che tra le sue ricadute ha anche quella di tenere aperti canali di conoscenza con aree dimenticate del mondo. In molti casi questo è anzi un impegno prioritario di cui le Ong si fanno carico, come dimostra la mostra proposta dal Centro italiano di fotografia. Sono decine i fotografi che in questi anni recenti, grazie all'appoggio delle organizzazioni, hanno documentato contesti ed emergenze dimenticati. Non si tratta semplicemente di testimoniare con le immagini i progetti che gli enti di cooperazione hanno realizzato. L'obiettivo è sempre più largo, al punto che questi reportage finiscono con lo svolgere quasi una funzione di supplenza rispetto ad una grande informazione, sia carta stampata che televisiva, che hanno sempre più ridotto impegno ed investimenti rispetto all'informazione internazionale. Il risultato è stato quello di ridurre le conoscenze e di alimentare inevitabilmente una cultura dell'indifferenza.

Le Ong invece hanno continuato ad investire, pur in tempi non semplici, nella documentazione soprattutto visiva, mostrando in particolare una grande fiducia nello strumento fotografico. La fotografia nella sua oggettività garantisce uno sguardo ravvicinato e fedele; è anche coinvolgente e quindi capace di mobilitare le coscienze rispetto a situazioni che richiedono un impegno diffuso. I fotografi delle Ong infatti mettono in campo professionalità, passione e anche un'adesione solidale agli obiettivi delle Ong, ben riconoscibile nei lavori presentati a Bibbiena.»

La mostra vede coinvolte le Ong e i fotografi:

SEDE: Centro Italiano della Fotografia d'Autore - Bibbiena (Arezzo), Via delle Monache, 2, Ingresso: Gratuito

ORARIO: da martedì a sabato 9,30-12,30 e 15,30-18,30 - domenica 10,00-12,30

INFO: Tel. 0575 1653924 - Cell. 349 2335011 -  http://www.centrofotografia.org/

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