Rosso di Montelupo

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Ritorna dopo cinque secoli un capolavoro della maiolica rinascimentale italiana, il «Rosso di Montelupo», bacile di straordinaria ricchezza cromatica e decorativa datato 1509 in ottimo stato di conservazione. Il piatto, così chiamato per il caratteristico pigmento rosso, è stato donato al Museo archeologico e della ceramica di Montelupo dal locale Comune e da un pool di sponsor privati che per 180 mila euro lo hanno acquistato da un collezionista francese. In via eccezionale «Rosso» rimarrà esposto a Firenze in Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia, fino al 21 marzo, poi sarà collocato definitivamente nel museo.
Proprio il rosso, usato nella decorazione a smalto, è uno dei motivi di maggior fascino del piatto. La composizione chimica è ancora sconosciuta, ma secondo gli esperti di arte rinascimentale è da mettere in relazione con la Turchia, ovvero con i rapporti commerciali tra i ceramisti della città turca di Iznik (l'antica Nicea) e i mercanti fiorentini che esportavano la ceramica di Montelupo in tutto il bacino del Mediterraneo. La similitudine è tale da far pensare che si tratti della medesima materia prima, forse un ossido di manganese ricco di arsenico, importato dall'Anatolia. Il «Rosso di Montelupo» faceva parte della collezione «Gustave de Rothschild» di Parigi; poi è appartenuto all'antiquario e collezionista francese Alain Moatti.

Nella mostra di Firenze il «Rosso» sarà affiancato da altre quattro maioliche: sono tre piatti ed un boccale decorati con stemmi di famiglie fiorentine, databili tra il 1500 e il 1520. I pezzi esposti testimoniano un periodo felice della ceramica montelupina quando, tra '400 e '500, Montelupo diviene il centro di produzione della ceramica per Firenze e compete con la porcellana cinese nelle scelte delle nobili famiglie fiorentine.

Orario: 9-19 tutti i giorni. Chiuso mercoledì.
Ingresso: intero 4 euro, ridotto 2,50 euro.

Dal 9 aprile il Rosso di Montelupo sarà esposto in maniera permanente al Museo archeologico e della ceramica di Montelupo (tel. 0571-51352/518993). Orario: dal martedì alla domenica 10-18. Chiuso lunedì. Biglietto: intero 3 euro, ridotto 1,5 o 2 euro.