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In questa sezione sono riportati gli articoli pubblicati sotto il logo «Toscana Oggi per la Francigena» fin dal primo numero del 2011, con cadenza settimanale per i primi due anni e successivamente saltuaria. Un lavoro che ha coinvolto e coinvolge tuttora istituzioni, associazioni e luoghi attraversati dalla Via e che continua oggi soprattutto su questo sito (leggi qui).

Cliccando sui bottoni in alto è possibile:

  • scaricare i pdf delle pagine pubblicate;
  • accedere agli elaborati vincenti del concorso già svolto e informarsi sul nuovo;
  • vedere i video dei quattro forum tematici da noi organizzati;
  • seguire quello on line ed eventualmente parteciparvi;
  • leggere nuove testimonianze e commenti di pellegrini e tenersi informati sulle novità riguardanti la Via nonché su iniziative ed eventi in programma.

E' la quarta volta che i pellegrini tedeschi ed italiani si incontrano sulla via Romea di Stade, alternativamente in Germania ed in Italia. La Via Romea di Stade è una via storica di grande importanza perché collegava l'Europa Centrale e quella dell'Est all'Italia, mentre la Via Francigena era utilizzata dai pellegrini  provenienti dalla Francia e dall'Europa dell'Ovest. Le due Vie erano, infatti, due importanti collettori viari verso l'Italia.

DI FRANCO ALESSANDRI

Una coppia bolognese con due figli di undici e otto anni decide di percorrere in quattro giorni il tratto toscano della Francigena da Certaldo a Siena. Non partono come veri pellegrini, ma emozioni e incontri fanno nascere in loro il desiderio di riprendere prima possibile la strada verso Roma.

Era stata quasi una scommessa, lo scorso anno, quell'idea di raggiungere a piedi la Santissima Annunziata dall'Impruneta, con qualche patema per i tratti stradali più stretti e trafficati da percorrere rigorosamente in fila indiana. Quest'anno il pellegrinaggio torna in maniera meno «estemporanea», con un percorso migliorato e una tutela dal traffico garantita dalle forze dell'ordine e non solo dai pur bravissimi volontari.

Abbiamo messo fra le creature che erano per San Francesco motivo di lode al Signore anche la strada e il cammino. Il nostro cammino per raggiungere il luogo santo della Verna è partito il 30 giugno 2012, alle ore sette dalla Basilica di Santa Croce a Firenze. Il percorso di cento chilometri, coperto in cinque giorni è stato studiato, provato e già descritto nelle varie tappe da Luciano Mazzucco nella pubblicazione «Cronache di Cammini» non solo per un interesse personale, ma anche per offrire a chi si trovi o arrivi a Firenze l'opportunità di realizzare un pellegrinaggio al santuario del Patrono d'Italia.

Ci hanno forse rubato un po' il mestiere, i ragazzi delle classi 1ª A e 1ª C della Scuola Media Buonarroti di Ponte a Moriano, frazione di Lucca incuneata nella Media Valle del Serchio. Eh sì, perché si sono improvvisati giornalisti da studio a condurre una diretta con tre inviati sguinzagliati in altrettanti centri significativi lungo il tratto di Francigena a loro più prossimo: Camaiore, Lucca, Altopascio. E l'hanno fatto proprio bene. Ecco il loro lavoro che è risultato il migliore tra quelli partecipanti al nostro Concorso scolastico..

Finalmente ci siamo. Con un po' di ritardo da parte nostra, coinciso con l'impossibilità di organizzare la prevista festa conclusiva del concorso alla fine dell'anno scolastico. Niente paura, è solo un rinvio: ci ritroveremo all'inizio del nuovo nel giorno e nel luogo che indicheremo ai primi di settembre. Alcuni, come gli alunni di quinta elementare che ci hanno inviato le poesie pubblicate in questa pagina, ma anche per gli altri pari età che hanno partecipato con uguale impegno, avranno già iniziato una nuova avventura nella scuola secondaria di primo grado, o scuola media che dir si voglia: per loro sarà l'occasione per ritrovarsi ancora una volta insieme con la vecchia classe.

DI MARCO LAPI

Dopo la prima tappa «in sicurezza» da San Gimignano a Monteriggioni, varata lo scorso ottobre, è ora la volta di quella d'ingresso della Francigena nel territorio toscano, dal Passo della Cisa a Pontremoli, la cui inaugurazione è fissata per sabato 23 giugno.

Dopo aver completato il pellegrinaggio sull'intera Via da Canterbury fino in Terrasanta, «I Pellegrini della Francigena» hanno iniziato questo mese a realizzare il proprio progetto per il triennio 2012-2014. Mentre scriviamo, infatti, sono in cammino sul percorso che dall'Abbadia di Novalesa, situata in alta Val di Susa presso il Colle del Moncenisio, discende la stessa valle toccando la Sacra di San Michele e portandosi quindi a Torino, nel Monferrato, al Santuario di Crea, a Tortona e infine per la Via dei Malaspina a Bobbio, dove martedì 26 si concluderà il cammino.

Per due amici che sono arrivati alla meta, altri due sono partiti. Accomunati da un grande impegno, quello della solidarietà. Se Nicola e Loris hanno camminato fino a mercoledì 6 giugno da Siviglia a Santiago lungo la Via della Plata chiedendo agli amici, in quegli stessi 42 giorni, di raccogliere fondi per la costruzione di un asilo nel villaggio di Pugu, in Tanzania, Nino e Giovanni hanno preso il via domenica 10 dall'Islanda per ripercorrere i passi dell'abate Nikulas di Munkathvera con la mente fissa al recente grande dramma che ha colpito il nostro Paese, il terremoto in Emilia Romagna. DI MARCO LAPI

C'è preoccupazione tra gli Amici della Via Francigena di Abbadia San Salvatore perché negli ultimi mesi si è avuta la sensazione di una eventuale esclusione del percorso dell'alta valle del Paglia da parte del Ministero dei Beni Culturali. L'avvio nel 2010 della procedura per l'approvazione della variante Via Francigena per Abbadia (Comune escluso dal percorso ufficiale), coordinata dalla Provincia di Siena ha portato al riconoscimento, da parte del Mibac, della coerenza storica della proposta di un percorso alternativo per Abbadia.
DI STELVIO MAMBRINI