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In questa sezione sono riportati gli articoli pubblicati sotto il logo «Toscana Oggi per la Francigena» fin dal primo numero del 2011, con cadenza settimanale per i primi due anni e successivamente saltuaria. Un lavoro che ha coinvolto e coinvolge tuttora istituzioni, associazioni e luoghi attraversati dalla Via e che continua oggi soprattutto su questo sito (leggi qui).

Cliccando sui bottoni in alto è possibile:

  • scaricare i pdf delle pagine pubblicate;
  • accedere agli elaborati vincenti del concorso già svolto e informarsi sul nuovo;
  • vedere i video dei quattro forum tematici da noi organizzati;
  • seguire quello on line ed eventualmente parteciparvi;
  • leggere nuove testimonianze e commenti di pellegrini e tenersi informati sulle novità riguardanti la Via nonché su iniziative ed eventi in programma.

La ricchissima sessione mattutina di Abbadia San Salvatore del nostro quarto forum, sabato 31 marzo, ha proposto tra l'altro un'ampia lettura della storia locale in relazione alla Via ma anche la denuncia del priore  di Sant'Antimo in merito ai vincoli esagerati imposti alla sua abbazia. Nel prossimo numero la cronaca dettagliata della sessione pomeridiana a Radicofani.
DI MARCO LAPI

Davvero una bella giornata, quella di sabato 31 marzo tra Abbadia San Salvatore e Radicofani, e non solo dal punto di vista meteorologico. La serie dei quattro forum di Toscana Oggi per la Francigena si è chiusa infatti nel migliore dei modi, con presenze qualificate e una buona partecipazione di pubblico.

Nel mondo antico l'ospitalità è sacra ma è chiara la differenza tra l'ospite conosciuto direttamente o perché garantito da altri e l'ospite del tutto sconosciuto a cui si deve ugualmente cura ma ovviamente con più prudenza, con più precauzione. Per questo si formulano leggi chiare, note e precise. I cristiani ospitano da subito i loro fratelli, cioè gente che non conoscono ma che ha in comune la stessa fede che fa da garanzia.
DI CHIARA LEONE

Da più di 15 anni, la federazione spagnola delle associazioni del Camino di Santiago organizza corsi per ospitalieri. Sono momenti formativi rivolti a persone di tutte le età e condizione sociale, che si sono proposte di conservare la tradizionale ospitalità nel Cammino di Santiago. Formatori e discenti sono quindi gli ospitalieri volontari, coloro che, con il proprio lavoro volontario, accolgono i pellegrini negli albergues del cammino e collaborano alla diffusione dei contenuti artistici, culturali e spirituali del cammino stesso.

Rientrato dalla Via della Plata, leggo su «Toscana Oggi» di una nuova partenza di due fiorentini con più nobili fini. Questa volta non sono arrivato a Santiago e, insieme ai miei compagni di viaggio, mi sono fermato all'Arco di Cáparra, dopo circa 400 km con un pesante zaino sulle spalle di circa 13 kg per la paura del freddo e della pioggia. Un sole splendido ci ha accompagnato per tutto il percorso con temperature primaverili.
DI FRANCO ALESSANDRI

Come annunciato, pubblichiamo il programma del quarto forum di Toscana Oggi per la Francigena, dal titolo «Via Francigena: presenze sul cammino», promosso per sabato 31 marzo ad Abbadia San Salvatore e Radicofani in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Abbadia San Salvatore, Comune di Radicofani, Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, Ad Limina Petri e Centro Studi Romei.

Quarantadue tappe da Siviglia a Santiago, dal Sud al Nord della Spagna. È la Via de la Plata, uno dei diversi cammini compostellani, non certo famoso come quello francese ma comunque frequentato da molti pellegrini. Tra questi, dal 26 aprile al 6 giugno prossimi, ci saranno anche il fiorentino Nicola Pini e l'amico Loris. Due tra i tanti, certo, ma con un motivo in più.
DI MARCO LAPI

Per il terzo anno consecutivo l'amministrazione comunale di Lucca, in comunione di intenti con l'Arcidiocesi, organizza una serie di manifestazioni che si svolgono in un periodo di circa 20 giorni all'inizio di primavera. L'iniziativa prende spunto dal fatto che Lucca da sempre ha visto fiorire sul proprio territorio importanti figure di beati e di santi che in molti casi hanno lasciato significative testimonianze culturali della loro presenza, non solo nella memoria collettiva, ma anche nel tessuto stesso della città.

Sono già passati 10 anni dalla scomparsa di Wilhelm Kurze, lo storico ed esperto di codici dell'alto medioevo che ha dedicato la sua vita di ricercatore al fondo diplomatico dell'abbazia del Santissimo Salvatore al Monte Amiata. Il Comune di Abbadia San Salvatore, insieme alla Libera Università dell'Amiata e alla rivista Amiata storia e territorio, ha in previsione un articolato programma per ricordare Kurze durante quest'anno.

Tra il 17 settembre e il 3 ottobre del 2011 molti membri della Confraternita di San Jacopo di Compostella, guidati dall'assistente ecclesiastico mons. Paolo Giulietti, hanno percorso a piedi la via che dalla storica città portuale situata nella parte nord d'Israele conduce al Santo Sepolcro. Un'esperienza profonda e indimenticabile, che abbiamo pensato di riproporre a qualche mese di distanza ma nel tempo più opportuno, la Quaresima, attraverso la preziosa testimonianza di Monica D'Atti.