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In questa sezione sono riportati gli articoli pubblicati sotto il logo «Toscana Oggi per la Francigena» fin dal primo numero del 2011, con cadenza settimanale per i primi due anni e successivamente saltuaria. Un lavoro che ha coinvolto e coinvolge tuttora istituzioni, associazioni e luoghi attraversati dalla Via e che continua oggi soprattutto su questo sito (leggi qui).

Cliccando sui bottoni in alto è possibile:

  • scaricare i pdf delle pagine pubblicate;
  • accedere agli elaborati vincenti del concorso già svolto e informarsi sul nuovo;
  • vedere i video dei quattro forum tematici da noi organizzati;
  • seguire quello on line ed eventualmente parteciparvi;
  • leggere nuove testimonianze e commenti di pellegrini e tenersi informati sulle novità riguardanti la Via nonché su iniziative ed eventi in programma.

Un nuovo punto di accoglienza per i pellegrini nel centro storico di San Miniato. Per ora è solo una possibilità, ma potrebbe concretizzarsi a breve, com'è stato annunciato dai membri della Storica Compagnia dei Cavalieri del Tau, che stanno operando in questo senso. L'annuncio è stato dato nel corso dell'incontro promosso dall'associazione Ad Limina Petri (Alp) per lunedì 27 febbraio nell'auditorium del Seminario diocesano samminiatese.
DI MARCO LAPI

Dopo due anni di ricerche preliminari sul tratto a nord della Via Francigena, dal Gran San Bernardo al lago Lemano (Svizzera), Adelaide Trezzini fonda nel 1997 a Martigny l'Association Internationale Via Francigena, con la peculiarità di assumere una chiara impronta internazionale e culturale senza fini di lucro, con lo scopo di far rivivere la Via Francigena (VF) da Canterbury a Roma, in particolare in Svizzera e in Francia, ove era totalmente sconosciuta. Da allora hanno aderito 1350 pellegrini di 25 Paesi e 4 continenti.

Riscoprire e ripercorrere a piedi il cammino dell'abate islandese Nikulas di Munkathvera, protagonista, a metà del XII secolo, di quello che può essere considerato il più lungo pellegrinaggio documentato della storia: questa l'iniziativa segnalataci dal nostro abbonato Donato Pugi cui abbiamo accennato la settimana scorsa. Ne parliamo ben volentieri – ringraziando ancora Donato per la notizia – anche perché, come vedremo, il coordinatore è toscano. Ma lasciamo parlare loro attraverso quanto pubblicato sul sito www.montagnedilegami.it .

«PuliAmo la Francigena», quasi un gioco di parole, con quella «A» maiuscola a richiamare l'amore che il Comitato Francigena Galleno ha per quel suo tratto di Via così particolare, grazie all'antico selciato che lo caratterizza. Un amore però tutt'altro che «esclusivo», a cui anzi sono invitati tutti a partire dalla giornata di volontariato in programma per sabato 3 marzo, con raduno alle ore 9 presso la piazza della chiesa del paese.

Con l'intervista a Giovanni D'Agliano pubblicata sul numero scorso abbiamo fatto il punto sull'impegno della Regione Toscana per la valorizzazione della Via Francigena. Ma qual è la situazione nelle altre regioni d'Italia? Cristina Menghini, responsabile della Rete Sociale dei pellegrini «Camminando sulla Via Francigena», con l'aiuto di Alberto Conte, membro del «tavolo tecnico» di cui fanno parte rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali e dell'Associazione Europea delle Vie Francigene, fa il punto della situazione in tema di segnaletica, sicurezza e accoglienza sul resto del percorso ufficiale.

Donato Pugi, appassionato pellegrino e nostro abbonato, ci ha segnalato nei giorni scorsi una storia e un'iniziativa di cui lo ringraziamo sinceramente (così come per gli apprezzamenti per questa pagina) e che vale davvero la pena raccontare. Cominciamo dalla storia, rimandando l'iniziativa a una prossima occasione. Protagonista è il bresciano Bruno Bernoni, che nel 2004 percorse la prima parte del Camino di Santiago e ne rimase così conquistato non solo da tornarvi a più riprese per completarlo nel 2008, ma anche da decidere di aprirvi un proprio ospitale.

Giovanni D'Agliano, dirigente della Regione Toscana per il Settore Progetti Speciali Integrati per il Turismo, che ha come main task la Francigena, è anche il responsabile del Master Plan per la messa a punto della Via nel tratto toscano, che dall'inizio di quest'anno può disporre di uno stanziamento di 13 milioni di euro. Ma rima di parlare assieme del futuro, gli chiediamo anzitutto un bilancio del lavoro svolto fino a tutto il 2011.
DI MARCO LAPI

Il quarto forum di «Toscana Oggi per la Francigena», ultimo della serie a suo tempo programmata, si terrà sabato 31 marzo, vigilia della Domenica delle Palme, tra Radicofani e Abbadia San Salvatore  con un programma ancora da definire nei particolari.

E' uscito il nuovo numero della rivista «De strata Francigena» che raccoglie gli Atti del Convegno, tenutosi il 2 agosto scorso nel teatro di Radicofani, e dedicato al ruolo di quel castello nella viabilità medievale tra Val d'Orcia e Val di Paglia. Il volume si apre con un saggio di Renato Stopani che evidenzia la complessità della viabilità romipeta in Val d'Orcia.

Davvero tante presenze sabato 21 gennaio nella Sala Convegni del Castello di Terrarossa, frazione di Licciana Nardi appena a nord di Aulla e praticamente di fronte a Barbarasco di Tresana, il paese dove pochi giorni prima si era verificata la tremenda esplosione del metanodotto. Per il convegno «Le opportunità della Via Francigena in una programmazione integrata fra imprese, enti e istituzioni del territorio».