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In questa sezione sono riportati gli articoli pubblicati sotto il logo «Toscana Oggi per la Francigena» fin dal primo numero del 2011, con cadenza settimanale per i primi due anni e successivamente saltuaria. Un lavoro che ha coinvolto e coinvolge tuttora istituzioni, associazioni e luoghi attraversati dalla Via e che continua oggi soprattutto su questo sito (leggi qui).

Cliccando sui bottoni in alto è possibile:

  • scaricare i pdf delle pagine pubblicate;
  • accedere agli elaborati vincenti del concorso già svolto e informarsi sul nuovo;
  • vedere i video dei quattro forum tematici da noi organizzati;
  • seguire quello on line ed eventualmente parteciparvi;
  • leggere nuove testimonianze e commenti di pellegrini e tenersi informati sulle novità riguardanti la Via nonché su iniziative ed eventi in programma.

Lo storico Castello di Terrarossa, nel comune lunigianese di Licciana Nardi, ospita nella sua Sala Convegni, sabato 21, l'iniziativa «Le opportunità della Via Francigena in una programmazione integrata fra imprese, enti e istituzioni del territorio», organizzata da Regione Toscana e Gal Consorzio Lunigiana. L'inizio dei lavori è previsto per le ore 9. Ecco il programma.

Pier Paolo (o più semplicemente Paolo) Tognocchi, consigliere regionale, è da pochi mesi rappresentante della Regione Toscana in seno all'Associazione Europea Vie Francigene. Abbiamo già avuto modo di incontrarlo in occasione del convegno dello scorso 25 novembre a San Miniato e adesso, in vista dell'analogo appuntamento in programma per sabato 21 gennaio in Lunigiana, lo presentiamo meglio ai nostri lettori attraverso questa intervista «a tutto campo». Per questo gli chiediamo anzitutto che significato ha questo ruolo nell'ambito della messa a punto e valorizzazione della Via.
DI MARCO LAPI

Credo che sia stata veramente una grande festa. In verità non pensavo potesse venire così bene. L'inaugurazione dell'ospitale di Badia a Isola ha visto la partecipazione di tante persone che già dal primo pomeriggio sono arrivate al borgo per vedere cosa stava succedendo. Per entrare a vedere, per chiedere, per capire, per condividere la gioia. Stavamo completando le ultime pulizie cominciate già dalla mattina.

Le opportunità della Via Francigena in una programmazione integrata fra imprese, enti e istituzioni del territorio». Questo il tema dell'iniziativa organizzata da Regione Toscana e Gal Consorzio Lunigiana per sabato 21 gennaio con inizio alle ore 9 presso la Sala Convegno del Castello di Terrarossa, nel comune di Licciana Nardi.

Il sentiero Cai 116 attraversa longitudinalmente tutta l'alta valle del torrente Bagnone ed in uno spazio breve sale in altitudine dai 570 m.s.l.m. dalla frazione di Jera ai 1.794 m.s.l.m. del Passo del Cavallo. In questo percorso accompagna il corso del torrente e attraversa un territorio di notevole valore ambientale caratterizzato dal mutare del paesaggio in rapida successione.
DI GIANFRANCO LAZZERONI

E' in Lunigiana che si svolge il nostro itinerario, nella terra delle statue-steli, fra Liguria ed Emilia all'estremità nord-occidentale della Toscana. La valle, formata dal fiume Magra e dai suoi affluenti, è attraversata per tutta la sua lunghezza dalla Francigena, la strada dei pellegrini, dei mercanti, degli eserciti.
DI CORRADO BERNARDINI

E' stata una bella sorpresa quando Rizieri Castagna del Cai di Sarzana ci ha scritto una mail annunciando che era stato ritrovato l'Omino del Sillara: si tratta infatti di un antropomorfo (non molto grande ma comunque alto 21 cm), inciso sulla roccia e situato alla base del Monte Losanna.
DI ANNA MARIA TOSATTI

Abbiamo visto come nel Duecento il tracciato della Via Francigena per Radicofani si impose sull'antichissima via per l'alta valle del Paglia sebbene i due tracciati continuassero a coesistere. La strada era infatti anche un elemento importante per l'economia delle comunità attraversate e fu quindi naturale che il Comune di Abbadia San Salvatore, che controllava l'alta valle del Paglia e l'antica strada, entrasse in competizione con Radicofani e la variante che transitava sotto l'importante fortezza.
DI STELVIO MAMBRINI

Studi archeologici effettuati intorno al 1990 hanno attestato che la valle del Paglia era attraversata in epoca etrusca da un tracciato viario. In epoca romana, poi, una strada ben attrezzata dopo Bolsena risaliva la valle del Paglia e per le valli dell'Orcia e dell'Arbia proseguiva verso la colonia augustea di Sena Julia. Questa strada basolata, di cui non conosciamo il nome, era un percorso minore che si diramava dalla via Cassia, la quale dopo Bolsena si dirigeva invece verso Chiusi, il Chianti, la piana di Firenze.
DI STELVIO MAMBRINI