Via Francigena
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Forum, per i nostri incontri proprio un bel finale

Davvero una bella giornata, quella di sabato 31 marzo tra Abbadia San Salvatore e Radicofani, e non solo dal punto di vista meteorologico. La serie dei quattro forum di Toscana Oggi per la Francigena si è chiusa infatti nel migliore dei modi, con presenze qualificate e una buona partecipazione di pubblico.

Percorsi: Francigena
Parole chiave: forum (184)

Davvero una bella giornata, quella di sabato 31 marzo tra Abbadia San Salvatore e Radicofani, e non solo dal punto di vista meteorologico. La serie dei quattro forum di Toscana Oggi per la Francigena si è chiusa infatti nel migliore dei modi, con presenze qualificate e una buona partecipazione di pubblico. Ancora una volta le varie «anime» della Via si sono ritrovate assieme per un confronto che, al mattino, nell'Abbazia del Santissimo Salvatore al Monte Amiata, dopo il saluto iniziale del vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza Rodolfo Cetoloni e l'introduzione di Pier Paolo Tognocchi, rappresentante della Regione Toscana nell'Associazione Europea delle Vie Francigene, ha visto succedersi i ricchi contributi di don Carlo Prezzolini e Stelvio Mambrini nonché la testimonianza di padre Giancarlo Leroy, priore dell'Abbazia di Sant'Antimo, con qualche motivata polemica per i vincoli imposti dalla Sovrintendenza nei confronti degli interventi minimi proposti a beneficio dei pellegrini.

Il pomeriggio a Radicofani, nella stupenda aula consiliare, recentemente ristrutturata, alla presentazione degli atti del convegno del 2 agosto scorso da parte di Renato Stopani del Centro Studi Romei sono succedute, prima del dibattito conclusivo, le testimonianze di Alessandro Nutarelli, governatore della locale Confraternita di Misericordia, e di Chiara Leone della Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia sull'esperienza di accoglienza nel locale ospitale dei Santi Pietro e Giacomo.

Come per i precedenti forum, per mancanza di tempo siamo costretti a rimandare al prossimo numero la cronaca più dettagliata della giornata. Pubblichiamo però questa settimana nella colonna a sinistra il saluto inviatoci dal vicepresidente della Provincia Alessandro Pinciani – impossibilitato a partecipare – a nome anche del gruppo di lavoro per la Francigena guidato dall'architetto Paola d'Orsi. Un contributo non formale ma significativo, che ha ben inquadrato il senso del forum e che abbiamo letto all'inizio dei lavori ad Abbadia.

M.L.

Il saluto della provincia di Siena
Un affettuoso saluto ai Comuni di Abbadia San Salvatore e di Radicofani che ospitano questo quarto forum di Toscana Oggi sulla via Francigena, insieme ad un sentito ringraziamento alla Diocesi di Montepulciano, Chiusi e Pienza e alla Regione Toscana. Permettetemi poi di portare un attestato di grande riconoscenza a Toscana Oggi per il lungimirante impegno che sta dimostrando nel seguire sempre da vicino il cammino di questi anni lungo la via.

Oggi il dibattito si declina sul tema dell'accoglienza. «Presenze sul cammino» è il titolo della giornata: un titolo che richiama alla memoria il messaggio poetico e intenso della Lettera agli Ebrei: «Non dimenticate l'ospitalità, perché alcuni, praticandola, hanno ospitato senza saperlo degli angeli».

Ecco allora che il recupero degli ospitali storici lungo la Via, che deve essere promosso e sostenuto con forza dalle istituzioni, alimenta ed è alimentato dall'impegno delle Diocesi e delle associazioni, come Ad Limina Petri, della Confraternita di Misericordia di Radicofani, la Confraternita di San Jacopo di Compostella e tante altre, nella consapevolezza che una rete adeguata di luoghi d'accoglienza opportunamente gestiti è essenziale per un'ospitalità che vada anche al di là dei pur indispensabili aspetti materiali.

Questa rete si potrà insediare in un territorio che, grazie agli interventi realizzati dalla Provincia di Siena, con il determinante supporto del Masterplan della Regione Toscana, sta implementando in modo significativo la fruibilità del tracciato escursionistico, con tutta  la segnaletica stradale così come con alcune significative azioni di messa in sicurezza di tratti particolarmente pericolosi.

Inoltre in questa parte del nostro territorio la via Francigena si mostra assai ricca di varianti e alternative importantissime, presentate dalla Provincia di Siena al Ministero ed approvate nel 2010: l'itinerario che consente di rispettare il percorso di Sigerico, con il passaggio per San Pietro in Paglia, Voltole, nonché l'anello che raggiunge l'abbazia di San Salvatore al Monte Amiata, determinante per lo sviluppo della via: era infatti compito del monastero occuparsi di questo tratto di strada lungo il Paglia, che più tardi sarà chiamata via Francigena.

In un momento in cui tanti giovani guardano alle ragioni di una crisi globale, in cui stanno aumentando le povertà e i bisogni primari delle persone, la via Francigena vuole rappresentare l'immagine di obiettivi raggiungibili e raggiunti; può confermarsi protagonista della speranza collettiva in un futuro migliore, e interpretare la frontiera più sensibile dei cambiamenti, con il suo dinamismo, con il coraggio di darsi nuovi progetti, creando reti europee virtuose e attraendo investimenti e intelligenze, per uno sviluppo davvero sostenibile e solidale.

Alessandro Pinciani
Vicepresidente

Allegato: Intervento di Stelvio Mambrini, fatto al mattino ad Abbadia San Salvatore

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