Via Francigena
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Galleno, i custodi dell'antico selciato

Un esempio da seguire. Come mantenere il percorso? Adottiamo tratti di Francigena. Ognuno adotti un proprio tratto». La proposta lanciata da Mario Lupi trova a Galleno un valido gruppo di «pionieri» attivo già da molti anni, l'unico di questo tipo (a quanto ci risulta) attualmente presente in Toscana, che costituisce quindi un efficace esempio da seguire altrove. Ce lo spiega il segretario dell'Associazione, Nicolò Paoletti.

Parole chiave: francigena (150)

Un esempio da seguire. Come mantenere il percorso? Adottiamo tratti di Francigena. Ognuno adotti un proprio tratto». La proposta lanciata da Mario Lupi, coordinatore dell'Associazione Toscana delle Vie Francigene, al termine del nostro forum di Aulla, trova a Galleno – all'inizio dei boschi delle Cerbaie, tra Altopascio e Fucecchio – un valido gruppo di «pionieri» attivo già da molti anni, l'unico di questo tipo (a quanto ci risulta) attualmente presente in Toscana, che costituisce quindi un efficace esempio da seguire altrove. Come spiega nell'articolo seguente il segretario dell'Associazione, Nicolò Paoletti, la sua nascita si deve dalla presenza di un'altra «singolarità» a livello regionale, l'antica via selciata, lunga quasi un chilometro, tra Chimenti e Galleno, ma l'attività si è poi estesa anche al tratto successivo verso Fucecchio. Non solo: più recentemente è stata anche individuata una valida alternativa al percorso ufficiale tra Altopascio e Chimenti, attraverso la rete di viabilità secondaria che consente di evitare la trafficata e pericolosa strada provinciale transitando per l'abitato di Villa Campanile.

M.L.

di Nicolò Paoletti
segretario dell'Associazione per la Via Francigena di Galleno

L'Associazione per la Via Francigena di Galleno è nata il 21 luglio 1993 dalla volontà di un piccolo gruppo di paesani che desiderava fare qualcosa di utile al fine di salvaguardare l'antico selciato. Questo infatti stava cadendo definitivamente in rovina, a causa delle intemperie e del progresso della vegetazione sulla sede stradale. L'Associazione dunque, composta esclusivamente da volontari, fu il primo passo verso una rivalorizzazione della Via Francigena e anche del territorio nei pressi di Galleno. I fondatori firmatari dello Statuto erano Leopoldo Pellegrini, don Amulio Allegri, Sergio Buoncristiani, Vanda Seghetti, Aldo Violanti, Goliardo Paroli (attuale presidente), Renzo Donasoldi, Osvaldo Puccioni.

Tra questi si è sempre distinto per impegno e determinazione Leopoldo Pellegrini (1914-2007), vero promotore ed anima dell'associazione. Fino agli ultimi giorni della sua vita si è interessato assiduamente alla conservazione della Via Francigena, nonché alla conservazione della storia locale che, come si sa, rischia sempre di essere dimenticata con la scomparsa delle persone più anziane.

Nel corso degli anni il compito dell'Associazione è stato non soltanto quello di provvedere alla pulizia del fondo stradale, spesso coperto da erba e fogliame, vista la prossimità del bosco, ma anche quello di risvegliare l'interesse delle amministrazioni comunali di riferimento. I risultati sono stati spesso altalenanti tra un interesse quasi nullo a momenti in cui, invece, ci è stata rivolta una adeguata attenzione. Purtroppo o per fortuna, la posizione della Via Francigena nel tratto di Galleno è molto particolare: si trova al confine non soltanto tra i comuni di Fucecchio e Castelfranco di Sotto, ma anche delle province di Pisa e Firenze; la parte «finale» del selciato, inoltre termina direttamente nel comune di Altopascio, in provincia di Lucca. È forse superfluo dire che questa situazione periferica e di confine ha sempre causato notevoli complicazioni quando si è dovuti andare a cercare le specifiche competenze per interventi di rilievo sul selciato stesso.

Col passare del tempo, ad ogni modo, le difficoltà sono state sempre superate, e ultimamente, anche sull'onda dell'affermarsi del turismo verde e dei pellegrinaggi, l'attenzione da parte delle amministrazioni per la salvaguardia della Via Francigena è decisamente aumentata. Da un recente resoconto ottenuto dalla consultazione dal registro delle firme dell'Associazione è emerso che i passaggi avvenuti tra il Giubileo del 2000 e il 31 dicembre 2010 sono stati circa 3500. A questo conteggio va aggiunta una quantità di persone, stimabili in almeno un altro 40%, che non ha firmato il registro. Questo è accaduto per via della limitata accessibilità del quaderno che, trovandosi in un esercizio commerciale del paese, è necessariamente sottoposto agli orari di apertura e chiusura del negozio.

Tra gli interventi effettuati lungo il selciato sono da ricordare la collocazione di un primo tipo di segnaletica informativa già nei primi anni seguenti alla fondazione dell'Associazione (poi rinnovata successivamente) nonché la segnalazione del percorso alternativo tra Galleno e Ponte a Cappiano attraverso i boschi delle Cerbaie, al fine di evitare il pericoloso tratto della strada provinciale Romana Lucchese; inoltre si è provvisto costantemente al taglio del manto erboso sulla sede stradale, alla pulizia della boscaglia circostante e alla rimozione dell'immondizia che periodicamente viene lasciata dai passanti meno educati. Un intervento di grande entità fu effettuato sul finire degli anni '90, in vista del Giubileo, nell'ambito di un progetto di portata nazionale, quando numerosi gruppi di pellegrini si trovarono a passare per Galleno sul loro cammino per Roma. In quell'occasione l'intero tratto gallenese della Francigena fu letteralmente spogliato dello strato di erba e terra che lo ricopriva e furono effettuati rilevamenti archeologici e stratigrafici, i cui risultati furono poi riportati in successive pubblicazioni e conferenze.

Nell'ambito delle iniziative da parte dell'Associazione, numerose sono state le passeggiate organizzate tra primavera ed estate, sempre con un buon responso di partecipanti, provenienti dalle zone più disparate d'Italia e non solo. Allo stesso modo, sono state accompagnate dai volontari intere scolaresche alla scoperta dell'antico tracciato della Via Francigena, nell'ambito dei vari progetti scolastici, grazie anche all'intervento di esperti in materia di fauna e flora nel territorio delle Cerbaie. Nel 2003 si tennero le cosiddette «Veglie francigene», una serie di eventi serali che vide l'intervento di lettori della Divina Commedia. Diverse sono state le conferenze organizzate sulla storia delle Cerbaie nel Medioevo e della stessa Francigena, con interventi da parte di archeologi, storici, fino all'intervento, presso la chiesa di San Pietro di Galleno, del consigliere regionale toscano Mario Lupi, nella primavera del 2009. Negli ultimi anni, inoltre, l'associazione è sempre stata presente con un proprio stand nell'ambito della Fierissima di Galleno e sono stati effettuati alcuni «scambi» e visite con le associazioni per la Francigena di altre parti d'Italia (in particolare con quella di Fiorenzuola d'Arda, in provincia di Piacenza).

Per quanto riguarda l'organico dell'Associazione, attualmente il direttivo è composto da otto membri, più una ventina circa di tesserati «simpatizzanti». Dal 2006 c'è stata una svolta nella dinamica interna, grazie all'ingresso di giovani volontari che hanno dato una spinta significativa all'andamento dell'organizzazione.

Oggi si può affermare che c'è un rinnovato spirito di collaborazione tra i soci, e le idee sicuramente non mancano. Da sottolineare anche il buon rapporto dell'Associazione con le altre associazioni locali (molto fruttuoso quello con l'Associazione Ponte Mediceo di Ponte a Cappiano). Purtroppo ad oggi il vero punto debole dell'Associazione per la Via Francigena di Galleno è la mancanza di una sede fissa dove poter organizzare iniziative più elaborate, incontri e, anche su proposta del Comune di Fucecchio, un piccolo spazio espositivo per fotografie storiche del paese e materiale informativo di carattere storico-archeologico riguardante l'antico selciato, che è stato raccolto nel corso degli anni. Ad ogni modo, la volontà di andare avanti è forte, e fortunatamente c'è un rinnovato interesse per la Via Francigena non soltanto a livello locale, ma anche nazionale, che fa ben sperare per gli anni a venire.

Galleno, i custodi dell'antico selciato
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