Via Francigena
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L'allarme di Italia Nostra per la variante di San Gimignano

Dopo l'allarme per il progetto dei nuovi impianti sportivi nella zona del Colle Malamerenda (vedi Toscana Oggi n. 26 del 10 luglio scorso), la sezione senese di Italia Nostra ha lanciato quello per San Gimignano, una delle principali mete turistiche dell'intera regione nonché punto di partenza della prima tappa «in sicurezza» della Via Francigena, inaugurata appena un mese fa.

Parole chiave: francigena (150), ambiente (400)

Dopo l'allarme per il progetto dei nuovi impianti sportivi nella zona del Colle Malamerenda (vedi Toscana Oggi n. 26 del 10 luglio scorso), la sezione senese di Italia Nostra ha lanciato quello per San Gimignano, una delle principali mete turistiche dell'intera regione nonché punto di partenza della prima tappa «in sicurezza» della Via Francigena, inaugurata appena un mese fa. Oggetto della denuncia, la variante stradale «i cui lavori – afferma la presidente Lucilla Tozzi – stanno procedendo nonostante i nostri appelli», sulla base di piani di viabilità di Provincia e Comune che «sembrano più idonei ad una zona industriale che ad una zona dove si vive e si prevede di vivere di turismo».

«Secondo molte ed autorevoli voci – continua la presidente – verrebbe variato il progetto della galleria a nord, quella che dovrebbe iniziare nella valle di Santa Margherita e procedere verso sud fino al tratto in trincea; anziché costruire una galleria a cielo aperto con conseguente ricopertura, verrebbe realizzata una galleria vera e propria dentro la collina di Santa Chiara. Le argomentazioni addotte sono che, così facendo, anche se si andasse incontro ad una maggiore spesa, si avrebbe un minore impatto ambientale.

Apparentemente, questa potrebbe essere una buona notizia, se non mettesse in evidenza l'incertezza su un progetto che, a detta del Comune e della Provincia, è stato redatto dopo lunghi “pensamenti” per salvaguardare il più possibile tutto il paesaggio nel quale si svolge. Secondo Italia Nostra, questo conferma i dubbi che da sempre l'Associazione ha espresso sul tracciato, soprattutto per il tratto che va dalla fine della seconda galleria a Campo all'Uccellini. Ebbene, se è vero, come speriamo lo sia, che le preposte autorità sono interessate a salvaguardare il più possibile il territorio, potrebbe essere presa in seria considerazione la possibilità di raccordare la variante, all'altezza del ponte di Racciano, direttamente alla Volterrana, allontanando così il tracciato dal paese senza interferire con terreni agricoli coltivati e abitazioni. Questa modifica del progetto, avrebbe anche l'ulteriore vantaggio di salvare l'antica fonte del Guazzatoio, dove, ancora oggi, molti cittadini vanno ad approvvigionarsi d'acqua per irrigare i propri orti».

L'allarme di Italia Nostra per la variante di San Gimignano
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