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Rificolona, oltre alla festa Firenze riscopre il pellegrinaggio

Era stata quasi una scommessa, lo scorso anno, quell'idea di raggiungere a piedi la Santissima Annunziata dall'Impruneta, con qualche patema per i tratti stradali più stretti e trafficati da percorrere rigorosamente in fila indiana. Quest'anno il pellegrinaggio torna in maniera meno «estemporanea», con un percorso migliorato e una tutela dal traffico garantita dalle forze dell'ordine e non solo dai pur bravissimi volontari.

Parole chiave: francigena (150), pellegrinaggi (150), firenze (398)

di Marco Lapi

Era stata quasi una scommessa, lo scorso anno, quell'idea di raggiungere a piedi la Santissima Annunziata dall'Impruneta, con qualche patema per i tratti stradali più stretti e trafficati da percorrere rigorosamente in fila indiana. Si trattava, decisamente, di una bella novità che andava ad aggiungersi alla rinascita della Festa della Rificolona, avviata già alcuni anni prima; un'ulteriore tradizione da rinverdire, nel ricordo dei tanti contadini che giungevano per l'occasione in città dalle campagne. E quei pellegrini «pionieri», sorprendentemente, non furono pochi. Li accompagnammo ben volentieri per gran parte del cammino, sostando in preghiera nella splendida chiesetta di San Gersolè e poi brevemente, per riprendere fiato, nella piazzetta di Monteripaldi al termine di quell'unica salita, breve ma decisamente ripida. Ed era commovente vedere quel piccolo popolo in cammino tra i due maggiori santuari mariani della Chiesa fiorentina, i passi ritmati dal rosario e dai canti intonati per lo più da Giovanna, la moglie di Graziano, il grande amico della festa scomparso cinque anni prima e ricordato nel servizio a lato.

Era stata quasi una scommessa, ma pienamente vinta. E quest'anno che il pellegrinaggio torna in maniera meno «estemporanea», con un percorso migliorato e una tutela dal traffico garantita dalle forze dell'ordine e non solo dai pur bravissimi volontari, ci è parso giusto proporlo in questa pagina come gesto di fede che può coinvolgere davvero tanta gente, anche al di là delle stesse appartenenze diocesane, e che può magari essere preso ad esempio per riproporlo nei propri contesti, riscoprendo e rilanciando antiche tradizioni o avviandone di nuove. Perché c'è tanto bisogno di rimettersi in cammino, in questo tempo, ma lo si può fare solo sapendo da dove si viene e dove si va.

Il pellegrinaggio
Venerdì 7 settembre torna a Firenze la Festa della Rificolona, tradizionale appuntamento nella vigilia della Natività di Maria. Da nove anni, accanto al Comune di Firenze e al Quartiere 1, la gestione della festa nel suo punto di origine, cioè la piazza della Santissima Annunziata, è curata dalla Compagnia della Rificolona, costituitasi nel 2003 da cittadini del centro storico e da varie associazioni con il desiderio di ridare vigore a questa bella tradizione che fonda le sue radici sui contadini che alla vigilia della festa mariana si dirigevano dalle campagne verso il santuario cittadino in attesa del giorno di festa, portando la loro mercanzia. Le giovani contadine venivano canzonate dai fiorenti con il termine di Fierucolone, da qui la parola Rificolona data alle lanterne di carta usate per la veglia, nel tempo divenute sempre più variopinte e orgogliosamente portate in giro dai bambini della città. Questo aspetto originale di festa della Natività della Madonna è ciò che la Compagnia della Rificolona, in un rapporto di sussidiarietà con le forze civili della città, ha curato in questi anni.

Dalla scorsa edizione è stato istituito, sempre a cura della Compagnia della Rificolona, un pellegrinaggio che va dal Santuario di Santa Maria dell'Impruneta alla Basilica della Santissima Annunziata. Anche quest'anno, i pellegrini percorreranno a piedi i circa 12 chilometri che dividono i due grandi Santuari, così cari al popolo fiorentino, ripercorrendo in tal modo uno degli itinerari dei contadini che venivano a vegliare e a far festa il 7 settembre nella piazza antistante la Basilica. Il ritrovo per l'inizio del pellegrinaggio sarà alle ore 15,30 presso Piazza Buondelmonti (Impruneta), e dopo una benedizione all'interno del Santuario, alle 16 inizierà il cammino. Il percorso si snoderà fra strade provinciali e vicinali asfaltate e sterrate. La partecipazione al pellegrinaggio è libera; è possibile dare la propria adesione all'indirizzo e-mail compagniadellarificolona@gmail.com o al numero telefonico 335-322837.

Il pellegrinaggio ha imposto una nuova traiettoria al corteo che si snoderà per il centro fiorentino la sera della festa: infatti è previsto l'arrivo dei pellegrini alle ore 20.15 in piazza Santa Felicita, che qui verranno accolti dalla Banda Giuseppe Verdi di Impruneta. Sarà questo, dunque, il primo punto di ritrovo e di aggregazione per la città.
Attraverso Ponte Vecchio, via Por Santa Maria e via Vacchereccia, alle 20,40 il corteo raggiungerà piazza della Signoria, dove è previsto il ritrovo delle Rificolone del Quartiere 1 e l' incontro con le autorità civili tra le quali il Presidente del Quartiere 1. È stato invitato anche il sindaco Matteo Renzi.

Il corteo, guidato dal Gonfalone di Firenze, dalla Banda e dai pellegrini, ripartirà da piazza Signoria e percorrendo via Calzaioli giungerà per le 21 in piazza San Giovanni, dove sarà accolto dal cardinale Giuseppe Betori e dalle altre autorità religiose. Da qui, attraverso via de' Servi, i partecipanti raggiungeranno infine piazza Santissima Annunziata, dove alle 21,45 avrà inizio la festa dopo la conclusione del pellegrinaggio all'interno del Santuario. L'Arcivescovo benedirà le Rificolone e i pellegrini provenienti dall'Impruneta; seguirà il saluto delle autorità cittadine e la consegna del VI Premio Graziano Grazzini alla Rificolona artigianale più significativa presente in piazza. Grazzini, consigliere comunale e poi provinciale di Firenze, scomparso prematuramente il 6 settembre del 2006 nella sua stanza in Provincia, alla vigilia della festa della Rificolona di quell'anno, è stato fra i sostenitori e promotori della Compagnia della Rificolona, per cui si era speso senza riserve come in tutte le sue numerose manifestazioni di amore alla città. Il premio a lui dedicato è stato istituito dall'anno successivo ed è divenuto un appuntamento fisso all'interno della festa. Inoltre giovedì 6 settembre alle ore 21.30, nella chiesa parrocchiale di San Salvi, avrà luogo una Messa per i sei anni dalla sua scomparsa.

Alla consegna del premio seguirà l'esibizione del Gruppo folcloristico dei Maggiaioli di San Godenzo. La Basilica della Santissima Annunziata sarà aperta per tutto il corso della festa e per l'occasione sarà straordinariamente accessibile anche il Giardino Monumentale del Museo Archeologico di Firenze (19,30-22,30), dove saranno organizzate visite guidate gratuite senza prenotazione, ogni 30 minuti, a cura del personale del Museo.

Cristina Piazzini
della Compagnia della Rificolona

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