Via Francigena
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Toscanaoggi per la Francigena

Anche un giornale può farsi pellegrino. Toscana Oggi ha deciso di accompagnare per tutto il 2011 l'impegno della Regione Toscana per la Francigena, che vede in prima linea il suo stesso presidente. Alle prospettive e alle potenzialità dell'antica via Enrico Rossi ci crede davvero, come dimostra il suo corsivo questa settimana in prima pagina.
DI MARCO LAPI

Parole chiave: francigena (150)
Toscanaoggi per la Francigena

di Marco Lapi

Anche un giornale può farsi pellegrino. Toscana Oggi ha deciso di accompagnare per tutto il 2011 l'impegno della Regione Toscana per la Francigena, che vede in prima linea il suo stesso presidente. Alle prospettive e alle potenzialità dell'antica via Enrico Rossi ci crede davvero, come dimostra il suo corsivo questa settimana in prima pagina. Così come, dal punto di vista ecclesiale e pastorale, ha dimostrato di crederci la stessa Conferenza episcopale italiana, promuovendo l'associazione «Ad limina Petri» allo scopo di recuperare pienamente e valorizzare il senso più profondo del pellegrinaggio nei suoi vari aspetti e coinvolgendo così le diverse esperienze nate soprattutto dal Giubileo a oggi.

Accanto al cammino vero e proprio c'è quindi tutto un altro percorso da compiere, estremamente concreto. Si tratta anzitutto di mettere in sicurezza il percorso, definito ufficialmente a livello ministeriale ma che ancora lascia a desiderare in troppi tratti, quelli lungo strade asfaltate piene di traffico e talvolta strette. Inoltre ci sarà da definire al meglio la rete di accoglienza povera, ancora oggi piuttosto estemporanea, recuperando ove possibile proprio quei luoghi sorti lungo la via fin dal Medioevo. Sarà anche da prendere in considerazione la questione della segnaletica, rendendola chiara ma anche esteticamente apprezzabile, capace di caratterizzare il percorso come avviene per il Camino di Santiago. E poi ci saranno da individuare e proporre le tante significative presenze che si possono incontrare lungo l'itinerario o nelle sue immediate vicinanze, nella convinzione che lo sguardo non debba essere rivolto solo alle testimonianze del passato ma anche – anzi, soprattutto – a quelle attuali, in carne ed ossa.

Riscoprire e percorrere la Francigena, così come ogni altra via di pellegrinaggio, non significa infatti compiere un tuffo nel Medioevo o rincorrere comunque il fascino di epoche e di ritmi lontani. Non si tratta di chiudere gli occhi di fronte alle tracce della storia, ma se l'esperienza del pellegrinaggio finisce per ridursi a una fuga nel passato non ha proprio senso. Il romeo del 2011, mosso dalla fede o da una spiritualità laica, da un atteggiamento di ricerca o semplicemente sportivo, di sfida con se stesso, è un uomo che attraversa comunque il suo tempo e i territori di oggi, incontrando anzitutto i volti e i segni dei suoi contemporanei.

Con tali intendimenti ospiteremo dunque settimanalmente in questa pagina contributi di varia natura, incentrati soprattutto su aspetti di carattere pratico in relazione alla sistemazione della via in Toscana, non dimenticando comunque – anche come termine di confronto – di attingere alle radici storiche del pellegrinaggio e di presentare la realtà della Francigena nelle altre regioni italiane e all'estero, così come l'esperienza ormai consolidata di altre vie di pellegrinaggio, prima fra tutte il famoso e già citato Camino per Santiago di Compostella. Pubblicheremo testimonianze e pareri di «addetti ai lavori» e inoltre, sui quattro argomenti base sopra citati (sicurezza, accoglienza, segnaletica e presenze), organizzeremo altrettanti forum aperti al pubblico in località significative lungo la via. Per il primo, in programma a marzo, abbiamo pensato ad Aulla, il «nodo» da cui si dipartiva e si diparte dal percorso principale la cosiddetta «Via del Volto Santo» che raggiunge Lucca non lungo la fascia costiera ma attraverso la Garfagnana.

Cercheremo anche di proporre la Francigena alle scuole, convinti della sua grande valenza educativa, e di coinvolgere in qualche modo gli stessi alunni nel nostro progetto. Ma allo stesso modo intendiamo stabilire fin d'ora un'«interfaccia» permanente con i nostri lettori e con tutti coloro che sono interessati all'argomento, raccogliendo suggerimenti, testimonianze ed opinioni. Oltre alle pagine settimanali, dedicheremo per questo alla Francigena una sezione del nostro sito e un'apposita casella di posta elettronica, francigena@toscanaoggi.it.

Per ora può bastare, fermiamoci qui. Anzi no, è il momento di partire. Il viaggio è lungo, la meta ancora lontana ma l'entusiasmo non manca. E, come dice Antonio Machado, «il cammino si fa camminando».

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