Via Francigena
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Via Francigena, un concorso per le scuole

Un concorso scolastico per conoscere meglio la Via Francigena che attraversa i paesi e le città di molti alunni e studenti della Toscana: questa l'iniziativa promossa da «Toscana Oggi per la Francigena» in concomitanza con la riapertura delle scuole. Una proposta che investirà praticamente l'intero anno scolastico e che ha ricevuto il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, ad opera del direttore generale Angela Palamone, cui vanno i nostri più sinceri ringraziamenti. Il regolamento

Parole chiave: scuola (352), pellegrinaggi (150), francigena (150)
Via Francigena, un concorso per le scuole

Un concorso scolastico (Regolamento) per conoscere meglio la Via Francigena che attraversa i paesi e le città di molti alunni e studenti della Toscana: questa l'iniziativa promossa da «Toscana Oggi per la Francigena» in concomitanza con la riapertura delle scuole. Una proposta che investirà praticamente l'intero anno scolastico e che ha ricevuto il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, ad opera del direttore generale Angela Palamone, cui vanno i nostri più sinceri ringraziamenti.

Fin da quando abbiamo iniziato a mettere a fuoco l'idea, la nostra scelta è caduta sulle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori situate nei comuni toccati dal percorso, non certo con l'intento di escludere le altre, quanto per offrire uno stimolo particolare di conoscenza e approfondimento ai ragazzi che si trovano a vivere lungo un cammino storico di grande importanza e oggi nuovamente alla ribalta. Proprio sugli aspetti didattici ed educativi della Via abbiamo rivolto alcune domande alla dottoressa Palamone. Il bando di concorso è invece riportato nella colonna a lato.

Dottoressa Palamone, la Via Francigena è, per la Toscana, come una bisettrice che la attraversa per intero, interessando territori d'indubbio interesse storico e artistico, compresi quelli apparentemente più marginali rispetto al resto della regione. Quale occasione educativa e didattica può offrire, secondo lei, ai nostri studenti?

«L'aspetto che caratterizza la Via Francigena è proprio la sua estensione in un reticolo di tracciati alternativi all'assetto viario principale. È un percorso che ha fatto nascere, nei territori dove si estendeva, ostelli, pievi e borghi e dove gravitava tutto un mondo di accoglienza, di messa in sicurezza e manutenzione, di scambio e di incontro. Nel suo essere stata non solo via di pellegrinaggio, ma tracciato di commerci e di comunicazione fra i popoli e le nazioni dell'Europa nascente, la Via Francigena è un esempio della varietà e dell'unità delle culture europee, un modo per capire il Medioevo molto da vicino e la conoscenza di questo aspetto è una straordinaria occasione educativa e una proposta quanto mai attuale per i nostri studenti».

Più in generale, che valore ha per la scuola moderna, dalle elementari alle medie superiori, la conoscenza diretta di un aspetto particolare del proprio territorio?

«La scuola non è un mondo chiuso e a sé stante e anzi ha fra i suoi obiettivi quello di favorire il rapporto con il contesto extrascolastico, sviluppando il suo ruolo dinamico. L'ampliamento dell'offerta formativa, che il regolamento sull'autonomia ha valorizzato, deve opportunamente tenere conto del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali. Dunque tutte le iniziative che aiutano gli studenti a maturare un più profondo legame con l'ambiente e il territorio in cui vivono, possono portare ad una considerazione più profonda dei valori della vita e degli aspetti culturali, storici e ambientali della realtà di cui fanno parte».

La Francigena non rappresenta comunque solo un tuffo nel passato attraverso le tante testimonianze che ci ha lasciato, ma anche l'occasione, in qualche modo, per riviverne le emozioni ripercorrendo il tracciato che la Regione Toscana – assieme alle altre interessate – sta sistemando e promuovendo. Da questo punto di vista potrebbe rappresentare, in un prossimo futuro, anche un'alternativa alle tradizionali gite scolastiche?

«Le visite didattiche e i viaggi d'istruzione rientrano tra le attività integrative, cioè sono complementari all'attività didattica. Vuol dire che la loro peculiarità è essere educative e non dovrebbero essere viste come un momento di evasione, ma un completamento di una preparazione specifica. Sono anzi valide esperienze di apprendimento e di crescita della personalità degli alunni, se presuppongono un'adeguata programmazione didattica e culturale, che motiva la scelta della destinazione. Da questo punto di vista la visita ai luoghi della Francigena è una proposta indubbiamente valida e meritevole di considerazione, proprio per il suo valore storico-artistico e paesaggistico».

Cosa vorrebbe comunicare o suggerire, infine, agli studenti che prenderanno parte al nostro concorso scolastico e ai loro insegnanti?

«Avete saputo cogliere una valida opportunità per riflettere sulla complessità dell'intreccio fra storia, arte, cultura e valori religiosi che hanno caratterizzato il periodo Medioevale e che poi hanno contraddistinto i luoghi di questa bellissima Regione Toscana così come oggi la viviamo e la conosciamo. Non perdete l'occasione di rielaborare e fare tesoro di quanto avete scoperto insieme».

Il regolamento del concorso per le scuole

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