Via Francigena
stampa

Volti Santi lungo la Via

In vista del nostro quarto forum ospitiamo una riflessione di don Carlo Prezzolini sui Crocifissi di San Salvatore e di Petrognano (conservato nella chiesa dei Santi Jacopo e Filippo a Certaldo Alto). Altri due «Volti Santi» che, assieme a quello di Lucca, si propongono a chi percorre la Via come eccezionali espressioni artistiche ma, al tempo stesso, come presenze straordinariamente vive, capaci di richiamare con forza non tanto alla meta romana quanto soprattutto a Gerusalemme e al Santo Sepolcro.

Parole chiave: francigena (150), arte (172)

«Presenze lungo la Via». Sarebbe – nelle nostre intenzioni e salvo possibili «aggiustamenti» in corso d'opera – il titolo del nostro quarto forum, inizialmente ipotizzato per questo inizio di dicembre tra Radicofani e Abbadia San Salvatore e poi rinviato a primavera 2012. Una scelta dovuta in parte alla ristrettezza dei tempi, dopo il recente appuntamento di Staggia ed Abbadia a Isola, e per il resto al timore di possibili nevicate sull'Amiata, rivelatasi però totalmente infondato in questa fine d'autunno che sembra piuttosto una lunghissima coda d'estate.

Ci è parso comunque opportuno cominciare a entrare fin da ora in argomento. Abbiamo preso in esame la sicurezza del percorso ad Aulla, l'accoglienza e l'ospitalità ad Altopascio, i segni lungo il cammino ad Abbadia a Isola (dibattito cui da questa settimana è disponibile sul nostro sito il video): ci si è quindi confrontati finora soprattutto sul «da farsi» e sul come farlo. Al termine del nostro percorso cambiamo ottica, spostando lo sguardo da un prevalente «cosa manca» al «cosa c'è», cosa si può incontrare percorrendo la Francigena. A cominciare dall'eredità architettonica e artistica del passato per giungere alle presenze umane, sia di carattere spirituale che non. Se infatti il pellegrinaggio è, per sua stessa natura, tensione alla meta, è anche al tempo stesso occasione d'incontro, scambio e arricchimento reciproco lungo il cammino.

Ospitiamo quindi volentieri all'inizio di questo «cammino di avvicinamento» al quarto forum una riflessione di don Carlo Prezzolini dopo il nostro recente incontro a Saragiolo per una prima messa a punto dell'iniziativa. Nella circostanza parlammo anche dei Crocifissi di San Salvatore e di Petrognano (conservato nella chiesa dei Santi Jacopo e Filippo a Certaldo Alto), tema che don Carlo riprende nel suo intervento. Altri due «Volti Santi» che, assieme a quello di Lucca, si propongono a chi percorre la Via come eccezionali espressioni artistiche ma, al tempo stesso, come presenze straordinariamente vive, capaci di richiamare con forza non tanto alla meta romana quanto soprattutto a Gerusalemme e al Santo Sepolcro.

Marco Lapi
Il Crocifisso romanico di San Salvatore e il mistero di Cristo vero Dio e vero uomo
di Carlo Prezzolini

Nella cappella del mio Piccolo chiostro venero una icona della Santissima Trinità, copia dipinta della famosa icona di Rublev, e una foto un po' più grande del vero del volto del Crocifisso romanico dell'abbazia del Santissimo Salvatore al Monte Amiata.

Due anni fa avevo proposto questa scultura, pressoché sconosciuta, all'attenzione dei lettori di Toscana Oggi, parlando di alcune «scoperte» fatte contemplando e pregando il Crocifisso. L'iconografia è quella del Christus triumphans, risorto, vincitore della morte, che riprende l'immagine della croce del Signore come trono della sua gloria proposta dal Vangelo di Giovanni. Per intendersi è l'iconografia dei Volti santi di Lucca e San Sepolcro; però il Crocifisso di San Salvatore ha un volto vivo: occhi con uno sguardo profondo che interroga, sollecita, bocca aperta che parla e orecchie del tutto scoperte che ascoltano i suoi interlocutori. Si è giustamente parlato di «comunicazione sensoriale» dell'antica statua.

Mentre prego e medito sul Vangelo spesso mi capita di alzare gli occhi dalla Trinità al volto del Crocifisso e scopro sempre più la sua bellezza: è una bellezza luminosa, antica, virile ma al tempo stesso compassionevole. Non c'è nessuna traccia delle percosse e della corona di spine: la passione e la morte del Cristo vero uomo sono ricordate dalle cinque piaghe ma il volto è quello del Risorto, del Cristo vero Dio. Al tempo stesso lo sconosciuto artista ci propone un volto con caratteristiche profondamente umane: è inclinato verso sinistra, per riequilibrare la leggera torsione delle gambe nel senso opposto, ed è leggermente asimmetrico, con l'occhio sinistro più piccolo del destro è le orecchie diverse. Debbo notare che le foto non rendono molto le caratteristiche del Crocifisso di San Salvatore.

Questa opera deve essere stata il frutto non solo di eccelse capacità artistiche ma anche si una intensa spiritualità e di una vita di preghiera che hanno accompagnato, ispirato, preceduto la bravura dell'artista, forse un monaco. Sembra la realizzazione dell'invocazione del salmo 27: «Il mio cuore ripete il tuo invito: “Cercate il mio volto!”. Il tuo volto, Signore io cerco. Non nascondermi il tuo volto».

Non c'è rimasto nessun esempio di un'opera così viva per i secoli XII e XIII. Probabilmente aveva la stessa vitalità e profondità il volto del Crocifisso romanico di Sant'Antimo, abbazia in stretta unione con San Salvatore: ma oggi risulta profondamente trasformato.

Marco Lapi ha proposto di collegarlo al Crocifisso di Petrognano di Certaldo: ma l'eccezionale opera, scolpita in pieno XIII secolo, ha un volto molto meno vivo del Crocifisso di San Salvatore.

Queste nuove piccole scoperte, frutto della preghiera e della meditazione, ripropongono la necessità di questo approccio all'arte cristiana, se la vogliamo veramente comprendere: non solo gli antichi iconografi digiunavano e pregavano dipingendo le sante icone, ma l'arte figurativa cristiana è stata fatta, storicamente, per raccontare, contemplare e pregare il Mistero di Dio che si fa visibile.

Volti Santi lungo la Via
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento