Alberto Migone
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I messaggi di amici e lettori

Parole chiave: alberto migone (27)

Sul settimanale abbiamo dedicato per tre numeri la pagina delle «Lettere al Direttore», alla quale Alberto teneva tantissimo e che ha curato fino all'ultimo, a messaggi, testimonianze, ricordi di amici e lettori. Li riproponiamo anche qui sul sito. Queste pagine le abbiamo intitolate «L'Addio ad Alberto Migone» anche se, come ci è stato fatto notare, non è molto corretto per i cristiani e ancor meno per i toscani che con questa parola sembrano intendere un saluto liquidatorio. Per noi quell'«Addio» (che lo stesso Alberto usava spesso) vuole essere, in senso etimologico, un «A Dio».

 

Ancora una volta ci si trova a chiedersi come il Signore ci lasci, in un certo senso, orfani dei nostri migliori. È pur vero che Alberto non è lontano, e che la sua stessa esemplarità ha inciso e continuerà a incidere nelle nostre coscienze. Questa mattina, mentre pregavo vicino a lui, ho proprio intuito un messaggio di incoraggiamento, di fiducia, anche di serietà della vita. Un dono così grande, la vita, da custodire con tutte le nostre forze!

Don Alessandro Andreini

Dell'importante ruolo avuto da Alberto all'interno della Chiesa toscana del secondo Novecento e, segnatamente, dagli anni Ottanta fino a oggi, saranno gli storici a parlare: fin da ora appare tuttavia chiaro che decisivo è stato il suo apporto alla realizzazione della notevole esperienza di «Toscana oggi». Proprio per questo penso che uno dei modi migliori per rendergli omaggio sia quello di continuare a lavorare con impegno per il «suo» settimanale.

Maurizio Schoepflin

A nome anche del direttore di «Famiglia Cristiana», don Antonio Sciortino, desidero esprimere le mie più sentite condoglianze per la scomparsa del caro Alberto Migone che ho conosciuto e apprezzato per le sue doti di umanità ed equilibrio, quando lavoravamo insieme nella Fisc.

Don Giusto Truglia
condirettore di «Famiglia Cristiana»

Ho un ricordo remoto di Alberto Migone, dai tempi della Fuci, e quel ricordo è di una persona mite, intelligente e buona. La notizia della sua scomparsa mi rattrista, ma credo che il bene che ha fatto lascerà un ricordo grato in tutti quello che lo hanno conosciuto.

Franco Viciani

Mi unisco anch'io al dolore ed alle condoglianze per la morte di una persona non appariscente ma di fede robusta, per tanti anni al servizio delle nostre diocesi.

Raffaele Savigni

Ho appreso della scomparsa del prof. Alberto Migone. Ne sono profondamente rattristato poiché, in primo luogo, ho perso un caro amico. Inoltre con la dipartita terrena di Migone la stampa, e non solo quella cattolica, perde un riferimento rigoroso e competente.

Gianluca Parrini
Consigliere regionale

Partecipo nella preghiera in questo momento di dolore per la morte del caro Alberto Migone. Ricordo il suo impegno culturale e giornalistico per la Fisc.

Alessandro Rondoni
Direttore «il Momento» (Forlì)

Con Alberto Migone ho percorso un tratto di vita insieme, imparandolo a conoscere e riuscendo a recuperare un'amicizia schietta e sincera. Per me era «Il Direttore» fra tanti direttori e, spesso lo chiamavo così, non per prenderlo in giro, ma per sottolineare la sua statura culturale e morale fatta di tanta saggezza e sobrietà, che sono ils ale indispensabile per chi viene chiamato ad un compito così delicato, specialmente nel caso di «Toscana Oggi» che raccoglie le sollecitazioni, le attenzioni e le aspettative non di una, ma di bens edici Diocesi di una regione caratterialmente così autorevole e composita. Grazie alla Fisc ho avuto la fortuna di incrociare la sua strada e il suo ricordo non mi abbandonerà. Sarà stato un caso ma tra le poche lezioni di vita che custodisco con gelosia, durante il mio servizio in Federazione, due di esse mi sono venute entrambe da toscani di razza; l'altra è quella di Giovanni Fallani, storico segretario e figura di riferimento per tutto il mondo dei settimanali cattolici italiani.

Carmine Mellone
Tesoriere della Fisc

La scomparsa di Alberto Migone ci lascia increduli come ogni volta che perdiamo qualcuno che ci è caro. Ma, in più, ci accompagna un senso di vuoto per la perdita di un uomo e un cristiano vero, animato fino alla fine da una chiara e convinta consapevolezza della necessità del contributo del laicato cattolico organizzato per la costruzione del bene comune al servizio del nostro popolo. Una convinzione profonda che ci accomunava ed ha spesso costituito il motivo delle nostre conversazioni. Il suo limpido servizio di una vita alla Chiesa resta come esempio per tutti noi.

Giovanna Carocci
pres. Associazione «Fioretta Mazzei»

Vi ringrazio della comunicazione per Alberto, l'ho affidato da subito alla bontà misericordiosa di Dio perché tenga conto dei suoi meriti e della sua dedizione offerta alla comunità cristiana con l'insegnamento nella scuola, nell'azione Cattolica, diocesana e nazionale, ma soprattutto nel suo impegno nel far nascere e vivere l'esperienza venticinquennale di «Toscana Oggi», dove ha profuso la sua sensibilità evangelica nel leggere gli avvenimenti della nostra storia. Egli davvero è stato un uomo che ha fatto della nobiltà del servizio una testimonianza esemplare. Sono unito alle Chiese, pellegrine nella terra Toscana, con la mia preghiera per la sua anima e per chiedere allo Spirito Santo un supplemento di luce per tutte le persone che Alberto ha raggiunto con i suoi scritti e con la sua parola.

Don Mario Carrera

A nome dei volontari dei Movimenti per la vita e Centri di Aiuto alla vita della Toscana esprimo le più sentite condoglianze e ci uniamo in preghiera per ricordare un grande uomo al servizio degli ultimi.

Marco Caponi
Federazione toscana dei MpV e CAV

Vi esprimo tutta la mia vicinanza per la «partenza» di una persona che ho sempre stimato e per la quale ho sempre provato «affetto» per la sua cordialità e la sua cortesia le tante volte – in questi ultimi 20 anni – che ci salutavamo per le scale di via de' Pucci o nel cortile.

Anna Zucconi

Mi unisco al cordoglio per la morte del caro Alberto, di cui mi preme ricordare la profonda fede, vissuta concretamente e mai ostentata, e il servizio alla Chiesa esercitato nella dimensione laicale, in fedeltà allo spirito del Concilio Vaticano II.

Mario Cioffi
Direttore del Consiglio pastorale diocesano e della Consulta
delle Aggregazioni laicali della Diocesi di Firenze

Apprendo con grande dispiacere la notizia della partenza del caro e stimatissimo professor Migone, anche per me, come per tanti, modello di cristiano laico, esempio cristallino d'mpegno a servizio della Verità, attraverso la sua opera di comunicatore e di educatore. Lo ricordo attento all'ascolto delle istanze emergenti nel mondo contemporaneo, rispettoso verso tutti, sempre aperto al dialogo, umile, limpido nella comunicazione.

Maurizio Certini
Centro Internazionale Studenti
«Giorgio La Pira» - Firenze

Mi dispiace molto che Alberto ci abbia lasciato. Ho un grande ricordo di lui: un uomo retto e leale, che ha svolto con grande spirito di servizio il suo compito, e con passione per il bene di tutti.

Armando Fumagalli

Apprendo che il nostro direttore Alberto è tornato alla Casa del Padre. Una notizia che ci addolora molto perché il direttore era davvero, per me e per noi tutti, un grande amico, un uomo buono sempre pronto ad ascoltare dotato di una grande sensibilità ed attenzione e di una affabilità non comune: tutte qualità che nascevano da una grande fede e da un  amore davvero straordinario per la Chiesa. Sono certo che Alberto dal cielo continuerà ad essere vicino a tutti noi con quel suo sorriso bonario e rassicurante intercedendo con la sua preghiera per il nostro impegno e il nostro servizio a Santa Madre Chiesa e al prossimo.

Roberto Romaldo e la redazione senese di Toscana oggi

Abbiamo perso un amico, un riferimento di onestà intellettuale, di passione professionale, di generosità cristiana. Una persona sobria e vigilante, un fratello maggiore che mi ha donato la sua stima e il suo incoraggiamento, partecipando non poco alla mia personale maturazione culturale. Lo ricordo nel convegno di Prato, affaticato eppure vigoroso. Ricordo volentieri quella sera in cui, giustamente, la comunità civile e religiosa toscana gli tributarono il dovuto grazie per il prezioso servizio tenacemente testimoniato. Ci consola la sua misteriosa vicinanza nella comunione dei santi. Lo collocheremo in questo nuovo rapporto vitale perché ci segua, ci sostenga, ci illumini nei nostri cammini diversi, ma sempre in intensa e autentica comunione.

Franco Vaccari
Presidente di «Rondine»

Il professor Migone – così veniva chiamato senza inutile orgoglio e senza troppa facile confidenza – ha insegnato per circa venti anni italiano e latino al liceo classico Machiavelli di Firenze, dove è stato spesso vicepreside. Un educatore, un uomo di cultura limpido e coerente, profondamente amato e stimato da studenti e colleghi. Ricordo, nel momento del dolore e certo del rimpianto, alcuni aspetti esteriori, preziosi tuttavia per indicare l'uomo: la puntualità mattutina, nella sede della Fortezza, che permetteva sistemando gli imprevisti un primo colloquio operativo, ma non privo di sobrio umorismo. Il suo impegno religioso e civile, sapiente e umano, osservava senza sforzo una sorta di divisione ottocentesca e manzoniana rispetto alla professione di docente. Mentre la grande arcata delle sue letture, dagli antichi ai padri della Chiesa fino a Luzi, gli aveva dato una visione del mondo e dell'uomo profonda, credo piena di speranza agostiniana, ma ben conscia del male. Sapeva sostenere i giovani e i colleghi messi alla prova dalla vita (e dal suo contrario) con una discrezione oggi impensabile.
A un docente di questa levatura, ad un uomo di fede e a un direttore di giornale come Alberto Migone Firenze deve non poco. Io per me con tanti amici lo ringrazio ora, sommessamente.

Saverio Orlando
ex-Preside Liceo «Machiavelli» - Firenze

Ricevo la notizia della morte del Direttore, che ricordo sempre nella sua figura amabile e attenta. Ne ho sempre apprezzato queste doti preziose e ne conserverò una bella memoria nella certezza di fede che la vita continua e ritrova nel Signore risorto la sua forma più bella.

don Severino Dianich

Mi associo sentitamente al vostro dolore per la scomparsa di Alberto Migone. Lo ricorderemo in molti come persona colta e sensibile. La Firenze della cultura del dialogo perde un mite quanto determinato e significativo esponente.

Severino Saccardi
Direttore di «Testimonianze»

Ho appreso della morte del caro amico Alberto Migone. Lo ricordiamo non solo come giornalista di grande sensibilità, ma anche come persona serena e disponibile nelle tante questioni che hanno riguardato il giornalismo regionale e nella sua attività all'interno della Fisc. A nome anche del Direttore, Antonio Ricci, e della redazione del «Corriere Apuano», porgo le più sentite condoglianze.

don Giovanni Barbieri

Alberto è stato presenza preziosa per noi della Fisc e per me personalmente: il suo amore alla Chiesa, l'equilibrio e la capacità di mediazione sono stati esemplari. Al termine di una vita generosa possa gioire nella pace del Signore che non si lascia mai vincere in generosità.

don Cesare Contarini
direttore «Difesa del Popolo» (Padova)

Uniti nella speranza e nella preghiera, a nome di mons. Simoni e dei soci del Collegamento Sociale Cristiano partecipiamo al comune dolore in morte di Alberto Migone, amico carissimo e stimatissimo e nostro co-fondatore e animatore, che consideriamo tra le più belle ed esemplari figure del cattolicesimo fiorentino, toscano e italiano.

Angelo Passaleva e Roberto Bartoloni

Nel saluto ad Alberto ho pensato di nuovo al racconto di Tobia. Solo quando il compagno di viaggio parte riusciamo a comprendere davvero con chi abbiamo camminato. Accadde anche quella sera ad Emmaus e quante volte mi è capitato! Così insieme ad Alberto vedo già avviati verso lo spazio del Signore altri uomini e donne che sono stati il lievito di questa Firenze cristiana. Penso a Giorgio La Pira, a Raffaele Bensi, a Piero Bargellini. Penso anche ad alcuni giornalisti dei quali abbiamo scoperto l'intima ma fortissima fede solo dopo la partenza. In questo momento trattengo la voglia di un po' di pianto perché so che nel rapido trascorrere del tempo il rimpianto si trasformerà nella consolante e sorridente forza di un grande ricordo.

Nereo Liverani

Toscana Oggi, per ogni persona che vive in Toscana, ha ormai occupato una centralità fondamentale nella trasmissione delle idee e nella conservazione della nostra memoria cristiana, e ciò è merito primario del vostro direttore Alberto Migone appena scomparso.

Mario Ruffini e Ludovica Sebregondi

Ho conosciuto Alberto Migone in occasione del pellegrinaggio diocesano in Terra Santa. Cosa dire, se non pensarlo in Paradiso, con la sua mitezza, il rispetto per gli altri, le sue profonde convinzioni sociali e spirituali lo mostrano a noi come un bellissimo esempio. Senza dubbio una grande perdita, per il giornale, gli amici e quanti lo hanno avvicinato per qualche motivo.

Giancarlo Guivizzani

Caro Alberto, sei stato per tutto il popolo di Toscana Oggi un esempio di fedeltà a Nostro Signore Gesù Cristo e un testimone intellettuale arguto, lieto, indomabile, della ragione luminosa a cui conduce la fede quando è vissuta come alba e tramonto di ogni giornata. Ci mancherai, amico, e tu, ora, al cospetto del Padre, sostieni e proteggi noi, che abbiamo avuto la benedizione di averti come compagno di avventura.

Luca Tognaccini

Grazie, Alberto, da Camiri! Grazie per Toscana Oggi! Uomo fedele,umile e coraggioso, buono e attaccato alla verità del Vangelo con un grande amore alla Chiesa. Si è staccato da noi sulla terra per intercedere e rimanere unito a noi, istruiti dalla sua santità di perfetto comunicatore. A te la pace nella gloria dei santi, a noi il bene che è lo Spirito Santo!

P. Gilberto Bragagni ofm.
Camiri (Bolivia)

E' stato mio insegnante al Liceo Scientifico Cicognini, per cinque anni, tra il 1964 e il 1969. Più precisamente è stato il mio maestro, quello che per primo mi ha trasmesso la passione per lo studio, ma anche per il confronto. Gli devo l'amore per la letteratura, ma anche per la vita, compreso l'impegno nella società. Ricordo magistrali lezioni sui «Promessi Sposi», ma anche infinite discussioni sui grandi problemi del nostro presente.  Quando noi allievi discutevamo, lui quasi si faceva da parte, felice semplicemente di aver suscitato il nostro interesse. Ma era sempre lì, come una vera guida. E, come una vera guida, mi ha educato prima di tutto alla ricerca, al libero confronto delle idee. Rammento anche momenti di allegria, e la sua sottile ironia. Lo ricordo nella sua posizione ideale, non sulla cattedra, ma in piedi, di fronte ai banchi, quasi in mezzo a noi allievi. Senza di lui tutti noi saremmo stati infinitamente più poveri.

Maurizio Fioravanti
Docente di Storia delle codificazioni e delle costituzioni moderne all'Università di Firenze

Carissimi amici di Toscana oggi, vi sono vicino nel dolore per la scomparsa di Alberto, il direttore che vi ha accompagnato per 25 anni in questa bellissima avventura. Le parole, per una volta, le affido a un abbraccio di cuore.

Massimo Orlandi

Non ho mai conosciuto personalmete Alberto Migone ma ne ho sempre apprezzato i suoi commenti, mi mancherà un punto fermo e una visione equlibrata.

Alessandro Brilli

Il direttore, don Alberto Margoni, la redazione e l'amministrazione di Verona Fedele vi sono vicini per la scomparsa di Alberto Migone.
«Verona Fedele» (Verona)

Pancreas. So a mala pena dove stia, a cosa serva, che funzioni svolga nel corpo di un essere umano. Ma quando (era estate, l'estate scorsa) qualcuno, in redazione, disse che «Alberto» ce l'aveva al pancreas, un tumore, allora fu chiaro che ne aveva poca, di vita davanti. Perfino io so che mettere insieme queste due parole (pancreas e tumore) significa scuotere la testa e aggiungere «poveraccio».
Fu così che a qualcuno venne in mente di utilizzare una sigla, l'Ucsi, per dare un riconoscimento ad Alberto Migone. Bisognava fare presto. E bisognava che lui non si accorgesse. Presto, in effetti, facemmo presto. Quanto ad accorgersene, non ho mai capito se lui se ne sia accorto oppure no. In ogni caso quel premio, per la testimonianza civile e cristiana nel giornalismo toscano, glielo abbiamo dato. Poco tempo prima dell'ultimo Natale. Poco tempo prima della grande festa di gennaio, a Prato, per i 25 anni di Toscana Oggi.  Fu una serata bella, con vescovi e giornalisti nella piccola saletta di via de' Pucci attorno al «direttore». Una serata che in molti ricordiamo, anche perché avevo il terrore che naufragasse nella retorica. Non fu così. Migone fu contento. Fu giusto consegnare proprio a lui – persona pacata e determinata, giornalista saggio e chiaro, direttore onesto – un premio intitolato a Giuseppe Donati, «inventore del giornalismo d'inchiesta» come bene sottolineò il Pallanti, artefice dell'iniziativa.
Alberto Migone se n'è andato nel pomeriggio di Pentecoste. I funerali sono celebrati per la Festa della Repubblica. Cercare i segni nelle date degli avvenimenti può essere ingannevole. Ma lasciatemelo dire: sono gli affascinanti segni di una profonda duplice fede – nelle ragioni dello Spirito e in quelle della democrazia – che Alberto, mite direttore del settimanale cattolico toscano, ci lascia.

Mauro Banchini
Presidente regionale Ucsi

Un imprevisto problema di famiglia mi ha impedito di essere con voi a salutare Alberto. Ma lo sono nella preghiera. In quella stessa preghiera – ed è l'immagine di lui che mi accompagna – che facevamo assieme prima di ogni riunione di redazione il giovedì nei giorni in cui la mia presenza a Toscana Oggi era più assidua. Ecco, il ricordo di quel «Padre Nostro» recitato assieme e l'invocazione a Maria fatta da Alberto perché illuminasse le nostre scelte di giornalisti mi accompagna da più di venti anni ed è vivissimo ancora oggi nella mia mente. Ed è un ricordo davvero bello!

Elisabetta Giudrinetti

Esprimo le condoglianze per la morte del direttore Alberto Migone, persona squisita e gentile con cui abbiamo avuto a che fare anni addietro. Lo ricordiamo con grande affetto e lo rimpiangiamo per averlo perduto.

La redazione elbana de «Il Tirreno»

Vorrei esprimere il mio sincero cordoglio per la scomparsa di un direttore ineguagliabile. Tutti questi anni trascorsi al suo fianco credo vi abbiano lasciato un patrimonio di esperienze, che senz'altro vi permetterà di colmare questo vuoto immenso e continuare il vostro lavoro con sempre più grande responsabilità.

Daniele Pecchioli

Desideriamo unirci al vostro dolore per la scomparsa del vostro stimato Direttore ed esprimervi la nostra gratitudine per quanto, sotto la sua direzione, codesta testata ha fatto per la salvaguardia del creato ed in particolare per l'Associazione Greenaccord e per il cenacolo ecologico dei giornalisti toscani. L'opera del compianto Direttore, tramite la sua apertura e la sua sensibilità verso i temi ambientali, ha fatto sì che Toscana Oggi sia, nel panorama dei settimanali cattolici, una delle testate più avanzate con una rubrica dedicata che presenta le novità che nascono all'interno del mondo ecclesiale e la sollecitudine della Chiesa verso un'ecologia della natura, dell'uomo e dello spirito.

Alfonso Cauteruccio
Segretario Generale Greenaccord

Un maestro, un punto di riferimento. Il Signore lo ha premiato chiamandolo a Sè ma spero che gli consentirà di continuare ad indicarci la strada.

Massimo Ampola

L'Azione Cattolica Italiana ricorda con commossa e profonda gratitudine Alberto Migone che negli anni '70 e '80 fu presidente diocesano di Firenze, delegato regionale della Toscana e membro del Consiglio nazionale dell'associazione. Un laico che ha fatto della sua vita un servizio alla Chiesa, alla città, alla cultura e alla comunicazione.
La fedeltà a Dio e la fedeltà all'uomo lo hanno sempre guidato nelle sue attività di insegnante e di giornalista. Verità e carità sono state da lui quotidianamente vissute mentre il suo tratto, cordiale e rispettoso dell'altro, lo hanno reso un interlocutore stimato e cercato non solo all'interno della realtà ecclesiale. Ha amato profondamente l'unità nella diversità e, infaticabile costruttore di comunione, ha vissuto l'esperienza di Azione Cattolica con quel supplemento d'anima che lo ha fatto un laico dai pensieri grandi e alti. Esperienza che ha la sorgente nel dialogo tra Dio e l'uomo, esperienza che ha ritmato ogni giorno della vita di Alberto Migone: un dono e un impegno che l'Azione Cattolica accoglie nell'abbraccio dell'amicizia e della preghiera.

Presidenza diocesana di Firenze
Delegazione regionale, Presidenza nazionale di Azione Cattolica

Lìho conosciuto quando lui era Delegato regionale per la Toscana e io segretario toscano del Movimento Studenti dell'Azione Cattolica. Ho un ricordo personale, vivido e quasi struggente, della sua cultura, del suo impegno per la laicità e la libertà, della sua onestà intellettuale, della sua semplicità e della sua irresistibile gentilezza.

Mauro Vaiani

Con profondo dolore apprendiamo la notizia della scomparsa del prof. Alberto Migone, per tanti anni stimato e apprezzato Direttore oltre che fervente e coraggioso testimone del Vangelo. A nome di tutta la Commissione del Centro Diocesano Famiglia, vicini nella preghiera.

Elide e Giuseppe Cuminatto
Responsabili del Centro Diocesano Famiglia - Firenze

Il prof. Alberto Migone aveva la consuetudine di trascorrere nella nostra cittadina (Massa Marittima) alcuni giorni di riposo. Ci incontravamo spesso sul sagrato della nostra bella Cattedrale che diventava il salotto delle conversazioni. Gioiva del calore con cui le persone gli andavano incontro. Era piacevole parlare di qualsiasi argomento e riportarne un arricchimento personale. Era una figura amabile, rispettosa dell'altro nel quale trovava sempre qualcosa di positivo da condividere.

Lo ricordiamo come un vero cristiano e ci associamo al dolore della sua scomparsa insieme alle «famiglie».

Lidia e Maria Terasa Luni

Sono un'abbonata al giornale e (non sempre) frequentatrice del «Thè del lunedì». In questi incontri ho conosciuto il prof. Migone, apprezzando la sua gentilezza, affabilità, semplicità. È stato per me una notizia improvvisa non sapendo che stava male. Penso che per voi tutti, della redazione e amici sia stata una grande perdita.

Raffaella Cirri

Con il cardinale Benelli maturò il progetto di un settimanale cattolico a livello regionale. L'urgenza era così forte che facemmo uscire Toscana Oggi sul finire del 1983. Naturalmente c'era la necessità di un personaggio di spicco, che si assumesse il ruolo di Direttore. La ricerca non fu facile. Finalmente incontrammo Alberto Migone, da sempre impegnato nelle associazioni cattoliche. Toscana Oggi è da 25 anni l'affermato settimanale cattolico delle Diocesi toscane e Alberto Migone ne è stato l'anima che l'ha sostenuto e lo ha fatto camminare nella speranza con spiccata attualità e con gli occhi aperti al futuro, che, nonostante l'opacità del momento storico, ha da nascere come nuova primavera.

Don Averardo Dini

Nell'anno scolastico 1961/'62 frequentavo la sez. D della 1ª media «Petrarca» di Montevarchi. Il prof. Migone era il mio insegnante di lettere. Rispetto alla foto apparsa su «Famiglia Cristiana», lo ricordo con tanti capelli in più, un paio di occhialoni dalla montatura pesante e delle scarpe da passeggio con la suola a carrarmato. Tutti gli studenti gli volevano bene. La sua serenità e la sua pacatezza erano contagiose. Non era morbido.  La sezione «D» fu decimata e sparì. Gli strali, anche dei bocciati, colpivano tutto il corpo insegnante, ma non lui. Era giovane, ma ne avevamo tutti troppa stima. Lo abbiamo conosciuto per un solo anno, ma un mio compagno, vero mangia-insegnanti, ha continuato ad inviargli (solo a lui, non ad altri) saluti ed auguri ancora per molto tempo.  Qualche volta lo ho fatto anch'io. Il tempo e le vicissitudini della vita hanno poi fatto dimenticare, ma è stato sufficiente leggere l'articolo su «Famiglia Cristiana» per ricordare tante cose, anche il suo indirizzo: via Bolognese, 63.

Perché di lui sì e degli altri no?  Perché evidentemente era speciale e ci aveva conquistato. La prima volta che torno a Montevarchi in visita ai miei voglio ritrovare la foto di quella classe, ricordo che c'era anche lui. Era non solo un insegnante ma anche una persona come difficilmente se ne incontrano.

Antonio Bartolini

E' preziosa agli occhi del Signore la morte dei suoi fedeli!» (Salmo 116:15)
Ho avuto il piacere di conoscere il prof. Migone sin dal novembre del 1981 e, sin da allora, i miei rapporti con lui sono stati sempre ispirati ad una chiara fraternità amicale variamente espressa sin da quando dirigevo la mia rivista ecumenica Fedeltà: mensile di in-formazione. In questi ultimi anni ho ricevuto dalla sua viva voce l'invito a tenere conversazioni presso la Comunità di Gesù su testi biblici tratti da quelli proposti per la catechesi degli adulti e soprattutto di averlo visto come interlocutore attento e molto fraterno.

Desidero anche io esprimere la mia profonda vicinanza alla Chiesa toscana e fiorentina per la perdita di un credente esemplare, di un professionista molto attento e sereno nella testimonianza della sua fede in termini giornalistici sia per quanto atteneva alla vita della Chiesa che al mondo della cultura. Una professionalità svolta con passione e dedizione e mi permetterei di dire con serietà calvinista pur nella fedeltà alla sua prospettiva di fede. È riuscito a porre in luce la sua vigorosa fede nella difesa e nella proposta di valori dei quali si poteva pur discutere ecumenicamente nella chiarezza delle reciproche posizioni.

Credo che, quale cristiano vero ed autentico, il suo desiderio più forte ed autentico fosse quello di «essere sempre con il Signore», desiderio ancor più accresciuto durante la sofferenza della sua malattia e portato a compimento nell'abbandono filialmente fiducioso alla volontà del Padre con la sua morte. Se questo desiderio per lui non c'è più, perché la sua morte lo ha reso presente e prezioso al Signore, per noi resti viva la forza della sua testimonianza come di chi «benché morto, parla ancora»! (Eb 11:4b).

Mario Affuso
Pastore Chiesa Apostolica Italiana, Firenze-Prato

La Presidente del Cif e le aderenti dell'associazione, profondamente addolorate per la scomparsa di Alberto Migone, vogliono porre un sentito ringraziamento allo stesso per l'autentica testimonianza cristiana e per l'illuminata disponibilità che ha sempre dimostrato nei nostri confronti.

Fiorenza Righini Bartoli
Presidente del Centro Italiano Femminile - Firenze

Ho conosciuto poco Alberto Migone, ma abbastanza per apprezzarne le doti e per ammirarlo. Ricordo le due o tre telefonate che mi ha fatto a casa. Era un uomo di cultura e di fede con l'esperienza della vita, semplice e umile.

Giovanni Manecchia

Addolorato per la scomparsa del caro Alberto partecipo al vostro dolore nel ricordo del suo rigore morale della sua coerenza e della sua lezione di vita.

Pierandrea Vanni
Associazione Italia Kuwait

Sono rimasta tanto addolorata per la scomparsa del caro amico Migone. Lo definisco così perché quando fui segretaria (per due mandati) della Consulta regionale per l'apostolato dei laici, allo stesso tempo essendo dell'Ac, svolsi un periodo di volontariato in viale Matteotti, a Firenze, e Migone ascoltava le mie richieste di consigli e di guida e lui me li ha dati sempre con grande generosità e capacità di formazione laica alla luce della fede. Ho lavorato con lui e con mons. Vivaldo nelle riunioni che, allora, la Consulta regionale teneva in un locale generosamente ceduto sempre al viale Matteotti. Tanto tempo è passato, sono ormai molto anziana e malata, ma i bei ricordi restano. I consigli, preziosi come gemme, stanno nella memoria per continuare l'apostolato che ancora fo.

Franca Garzonio

Partecipo commosso al vostro dolore nel ricordo di un intellettuale cattolico al servizio della verità.

Giorgio Kutufà
Presidente della provincia di Livorno

Vi giungano a nome mio personale e a nome di tutto il Popolo della Libertà della Toscana le più sentite e fraterne condoglianze.

On. Riccardo Migliori

Ho appreso soltanto in questi giorni, dalla lettura di Toscana Oggi, della scomparsa del nostro caro Direttore Alberto Migone. Mi dispiace non aver potuto partecipare alle sue esequie, ma vorrei esprimere a tutti voi il senso della mia vicinanza e del mio dolore per questo momento, nel quale piangiamo la grave perdita di una persona mite e forte, dalla forte dirittura morale e dalla fede profonda ed operosa.

Ho avuto diverse occasioni di incontro e collaborazione, nei quali ho sempre apprezzato l'umiltà del tratto ma insieme la determinazione della sua coerenza, insieme alla passione con la quale ha vissuto l'impegno professionale per il quale l'ho conosciuto.

Emanuele Rossi
Scuola Superiore Sant'Anna - Pisa

Il nostro carissimo Alberto lo ricordiamo tutti con immenso affetto nella sua qualità di consigliere nazionale e di presidente della Commissione cultura. La sua è stata una presenza di notevole apporto sotto il profilo spirituale, umano e culturale. Non dimenticheremo mai la sua pazienza, la sua lungimiranza, la sua capacità nel saper interpretare le situazioni e proporre soluzioni concrete, mai banali. Uomo di poche e misurate parole, pur lavorando in un mondo che fa della parola il suo strumento principale, Alberto ci ha sempre trasmesso il massimo rispetto per la persona che lui vedeva e ammirava come immagine di Dio.

Francesco Zanotti
Vice presidente vicario Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici)

Giovane insegnante di matematica e fisica al mio primo incarico al Liceo, ho avuto come collega Alberto, che con fraterna amicizia mi ha sostenuto nei primi passi: di lui ho il ricordo di una persona serena, solare, sempre dalla parte dell'uomo e mai da quella delle regole astratte o delle scartoffie scolastiche. Arrivederci Alberto.

Maria Anichini

Un pensiero per il prof. Alberto Migone. Ho ancora viva in mente la sua presenza, fino all'ultimo, ai «thè di Toscana Oggi». Grazie di tutto.

Luisa Pellegrini Carletti 

Esprimo le mie più sentite condoglianze per la morte del direttore Alberto Migone, persona che ho conosciuto venti anni fa, e che ha usato nei miei confronti la gentilezza di recensire i miei libri dedicati e ambientati all'Elba. Sono addolorato, ma fiducioso nella fede che ci unisce.

Luigi Cignoni

La scomparsa di Alberto – il nostro Direttore – ci attanaglia tutti nel più profondo dolore. Certo…gli abbiamo voluto un gran bene dell'anima, ma tutti siamo consapevoli quanto sia stato facile, tanto ci considerava, ci amava, ci rispettava…tutti e uno ad uno. Era davvero grande il suo amore, la sua sapienza, la sua paternità, il suo farsi prossimo. Eravamo la sua famiglia e sono certo che nella comunione dei Santi si farà premura di noi verso il Padre.

Nilo Mascagni
Intendo farmi sentire vicino in questa circostanza. Non sono venuto ai funerali, ma ho celebrato la messa per Alberto. Non molti i nostri rapporti, ma sempre partecipi, vivi e di intesa, anche nelle diverse vedute.

Don Paolo Giannoni

Con profondo dolore abbiamo appreso la dipartita del carissimo Alberto Migone. Era una guida sicura e illuminante, particolarmente la sua pagina su Toscana Oggi, sempre puntuale ed essenziale, in cui traspariva il sapiente educatore e la profondità umana e culturale. Siamo riconoscenti a Toscana Oggi che è stata il mezzo per conoscerlo e preghiamo perché questo «suo» settimanale continui ad essere occasione di apertura e di indirizzo sicuro per tutti i suoi lettori.

Le Carmelitane scalze di Loreto

Dalla sua altissima personalità scaturiva l'esempio inequivocabile di un cristianesimo autentico e concreto. Un cuore generoso, capace di ascoltarti e consigliarti. Al cospetto di questo uomo avevo soltanto da imparare. Amava il nostro settimanale e con spirito appassionato e tenace nè ha sostenuto il suo sviluppo e il suo progresso.

Carlo Pellegrini

Numerose oltre ogni dire sono state le espressioni di cordoglio per Alberto e le attestazioni di stima verso la sua persona per l'impegno solerte e appassionato profuso nel nostro settimanale, oltreché per la sua decisa testimonianza cristiana. Lo ricordo per le tante volte che si siamo incontrati in redazione. Con la sua nota semplicità e amabilità, si compiaceva con me e mi incoraggiava a continuare le periodiche diffusioni straordinarie del giornale. La sua vita è stata una lezione di fede, di altruismo, di operante tenacia per la diffusione del buon messaggio. Grazie Alberto! La memoria di te, ci sia in benedizione.

don Gualberto Aglietti

Altri messaggi
Sono davvero tanti i messaggi di cordoglio che abbiamo ricevuto. Oltre a quelli finora pubblicati, ne segnaliamo alcuni altri: Francesco Gurrieri, Enrico Mencattini (segretario Udc- Prato), p. Bernardo Francesco Maria (S.Miniato al Monte- Firenze), Dante Pastorelli, Nicola Romano, Gian Carlo Colosso, Carlo Carlotto, Ditta Oes-Scarpelli, Fabio Cerretani (vicepresidente Csi Toscana), Daniela Poli, don Giorgio Bruni, Paola Nanni, Michela Bocchetti (Fondazione Giovanni Paolo II), Mario Battiato (presidente Uciim - Prato), Studio Pianorsi (Firenze), Rebecca Romoli, Francesco Bettarini, Paola Tosi, Valdo Spini, Mcl di Firenze, Roberto Bencini (vicesindaco di Prato), Gianfranco Tilli (presidente Confcooperative Toscana), don Pietro Gianneschi, Anna Mitrano (presidente Opera S. Maria del Fiore - Firenze), Giulio Conticelli, mons. Mario Leporatti, Liana Mariotti, Antonio e Mauro Pagliai (Polistampa), Renato Pacca, Fabrizio Toti e Nuova Cesat, suor Lucia Zamboni, Affrico Dondolini, on. Paolo Bartolozzi.

I messaggi di amici e lettori
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