Alberto Migone
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La riconoscenza dei vescovi e la stima delle istituzioni

Tantissimi sono i messaggi di cordoglio e di apprezzamento per la figura di Alberto Migone giunti in questi giorni in redazione. Qui riepiloghiamo brevemente quelli dei vescovi toscani e delle istituzioni.

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Per l'arcivescovo di Lucca, Italo Castellani, Migone è stato «un uomo straordinario e un credente completo». «Vero uomo di Chiesa e uomo del tempo», aggiunge il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi. Mentre il vescovo di Grosseto, Franco Agostinelli, parla di «testimone fedele e di umile servitore della Chiesa», e l'arcivescovo di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino, Antonio Buoncristiani, si dice grato «a Dio per il dono che la sua vita è stata per le nostre Chiese in Toscana». Il vescovo di Livorno, Simone Giusti, sottolinea in Migone le «doti di scrittore pacato e sensibile e di responsabile del settimanale serio e competente».

Per il vescovo di Prato, Gastone Simoni, «le Chiese della regione non saranno mai grate a sufficienza per l'impagabile servizio offerto da Migone, una delle migliori e delle più meritevoli figure del cattolicesimo contemporaneo». Il vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, Rodolfo Cetoloni, ricorda «in particolare il suo attaccamento alla Chiesa, la sua prudenza ma anche il suo instancabile impegno per l'informazione, convinto dell'importanza che la Chiesa sapesse comunicare in modo efficace e competente».

Gualtiero Bassetti, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, parla di «uomo del Concilio, laico aperto e fedelissimo». Anche il vescovo di Pescia, Giovanni De Vivo, sottolinea la «grande figura di cristiano laico». Stima e riconoscenza è stata espressa dal vescovo di Fiesole, Luciano Giovannetti, che ha condiviso con Migone tutti i 25 anni di «Toscana Oggi», e dal vescovo di San Miniato, Fausto Tardelli.

Messaggi sono giunti attraverso loro rappresentanti al funerale di Migone anche da parte dell'arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto, e dei vescovi di Massa Carrara-Pontremoli, Eugenio Binini, di Volterra, Alberto Silvani, di Massa Marittima-Piombino, Giovanni Santucci, e di Pitigliano-Sovana-Orbetello, Mario Meini.

Il preside della Facoltà teologica dell'Italia centrale, don Andrea Bellandi, parla di «stimato direttore», mentre il presidente della Federazione italiana dei settimanali cattolici, don Giorgio Zucchelli, definisce Migone «uno dei grandi della Fisc, di coloro che hanno costruito la storia della Federazione con passione e dedizione».

Massimo Lucchesi, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana, ricorda «la testimonianza cristiana unita all'impegno umano e civico sempre profusi, nel giornalismo, per il bene di tutti».

Tra i tanti messaggi di cordoglio anche quelli del vice presidente del Senato, Vannino Chiti («Viene a mancare un uomo di grande dirittura morale»), e della vicepresidente della Camera, Rosy Bindi («La sua viva intelligenza e la sua passione civile nutrite dalla fede hanno animato le pagine di Toscana Oggi»).

Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, afferma che con Migone «scompare un protagonista vero nell'informazione toscana, un'informazione non urlata ma ragionata, palestra di confronto, capace di stare a servizio dei cittadini e del loro diritto a essere informati in modo corretto». Il presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini, parla di «portatore e divulgatore dei valori cattolici con onestà intellettuale, passione, capacità ed equilibrio, voce autorevole e riconosciuta per la fedeltà ai propri convincimenti e la costante ricerca del dialogo».

Per Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze, Migone era «un intellettuale attento e appassionato al ruolo della stampa cattolica nella cultura, con una spiccata e autorevole sensibilità alle questioni sociali più decisive».

Il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, definisce quella di Migone «una voce chiara e sincera che ha raccontato, in modo equilibrato, la vita dei cittadini e delle diocesi della nostra regione».

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