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Da “L'Araldo” a TOSCANAoggi

“L'Araldo”, organo ufficiale della Giunta diocesana di Azione Cattolica, uscì l'11 gennaio 1925, come quindicinale, per la stampa della tipografia Confortini. Per le difficoltà economiche, alla fine dell'anno si trasferì ad Alba presso l'editrice S. Paolo, dove divenne settimanale con propria testata; nel '30 passò a Roma, ancora presso la Pia Società San Paolo, per poi trasferirsi alla tipografia Beato Giordano di Pisa (fino al '41). Dopo gli anni della guerra (in cui usciva nella cronaca domenicale di “Avvenire” e poi in collaborazione con il settimanale di Pisa), riprese le pubblicazioni nel 1945 a Volterra, interamente diocesano, sotto la direzione di mons. Ovidio Lari. Nel 1949-50 “L'Araldo” si consorziò con altri settimanali, toscani iniziando una lunga serie di peregrinazioni per la stampa: nel '52 va alla Tipografia Editrice Italiana di Livorno, nel '54 alla Scuola Tipografia Stella del Mare, ancora a Livorno, nel '56 alla Grafica Commerciale e poi alla Setef di Firenze. Nel '63 torna A Livorno presso “Il Telegrafo”, nel '75 presso le Arti Grafiche di Città di Castello e poi alla Tecnostampa di Pistoia, per tornare nel '78 a Livorno presso la Coop. Libera Stampa. Consorziandosi poi con La Vita di Pistoia, utilizza la fotocomposizione presso la Creazione Grafica di Pistoia, mentre la stampa è a Firenze presso le “Edizioni Locali srl”, per passare nell'89 alla Nuova Cesat (ancora di Firenze).
Con il numero del 5 novembre 1995 “L'Araldo” entra a far parte di TOSCANAoggi.

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