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Da “Vita Nova” a TOSCANAoggi

Il settimanale della diocesi di Pisa fu fondato dal card. Pietro Maffi nel 1924, dopo che i fascisti avevano bruciato la redazione e tipografia del quotidiano cattolico di Pisa “Il Messaggero Toscano”. Il primo numero (un solo foglio, due facciate), diretto da don Icilio Felici, fu pubblicato il 30 dicembre 1924.

Nel 1926 è direttore don Adolfo Braccini, teologo e poi canonico del Duomo; dal 1927 fino al 1940 è direttore don Antonio Dell'Ira, che cura molto l'aspetto amministrativo e si avvale di diversi collaboratori per l'impostazione del giornale, ormai a quattro pagine.

Con Arrigo Ghiara redattore (1934/35)«Vita Nova» si mostrerà troppo allineato al regime fascista. Solo con don Mario Estivi il giornale torna ad una scelta religiosa. Dal 1941 al 1951 è direttore Ferdinando Ferrucci: egli non si esime da commenti politici, secondo il momento.

Inizia la grande guerra. Vita Nova interrompe le pubblicazioni dopo il numero del 29 agosto del 1943. Solo a Natale uscirà di nuovo. 1944: «Vita Nova» non si avventura in commenti politici, ma fa appello alla preghiera e all'aiuto per i sinistrati. Nuova sosta forzata dopo il 4 giugno e fino all'11 novembre. Così passò la guerra.
Nell'aprile del 1948 «Vita Nova» invita alla salvezza dell'Italia. Dal 1951 è direttore monsignor Telio Taddei, che dà un'impronta personale al giornale, con equilibrio fra tradizione ed innovazione, fede viva, attenzione alla cultura cristiana.

Nel 1960 Vita Nova si rinnova: non più giornale, ma rivista di dodici pagine, illustrazioni numerose e belle.

Dal n. 30 del 4 settembre 1994 è entrato a far parte di TOSCANAoggi.



Il 31 luglio del 1994 l'ultimo numero stampato in via Tavoleria: a settembre l'inizio della nuova avventura del settimanale che esce insieme a Toscana Oggi.
Guido Corallini

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