Convegno per i 25 anni di Toscana Oggi

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Convegno per il 25° di Toscana Oggi, tenutosi a Prato il 9 gennaio 2009, in collaborazione con il Sir, il Servizio informazione religiosa, l'agenzia di stampa della Federazione dei settimanali cattolici che compiva 20 anni. Tavola rotonda nella Sala del Consiglio, in Palazzo comunale e concerto di Riccardo Marasco al Teatro Politeama.

Premio Donati ad Alberto Migone

Quale spazio la carta stampata regionale dedica all'informazione religiosa? E quali sono i criteri di fondo che spingono un giornale a seguire un fatto o un evento che riguarda la Chiesa? Lo abbiamo chiesto a direttori, caporedattori e inviati dei maggiori quotidiani toscani a diffusione regionale. Tre quotidiani – Il Corriere Fiorentino, La Repubblica, Il Giornale della Toscana – concentrano la loro attenzione per la maggior parte su Firenze e la zona circostante. Gli altri due – La Nazione e Il Tirreno – hanno invece una visione più d'insieme del territorio toscano. In particolare il secondo con un'attenzione marcata sulla costa e sul sud della Toscana.
DI SIMONE PITOSSI

SirRegione è un «laboratorio giornalistico» avviato, nel 2005 dal Sir, Servizio informazione religiosa (www.agensir.it ), con l'intento di «osservare e interpretare» il territorio anche nella sua dimensione regionale.

Cane da guardia del cittadino. Così, secondo una fin troppo abusata definizione, dovrebbe essere la libera informazione nei confronti delle pubbliche istituzioni. Un cane che quando si avvicina un pericolo non si allea con i portatori di pericolo ma abbaia contro, per svegliare l'attenzione del suo unico padrone: il cittadino.
DI MAURO BANCHINI

Gli interventi legislativi succedutisi a partire dalla seconda metà degli anni novanta con le cosiddette leggi Bassanini che hanno avviato un processo di decentramento amministrativo (la legge costituzionale n. 1/1999 recante «Disposizioni concernenti l'elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l'autonomia statutaria delle Regioni» e la riforma costituzionale del 2001 che ha apportato significative «Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione) hanno determinato una diversa articolazione dell'equilibrio disegnato nella Carta costituzionale del 1948 fra potere centrale e poteri locali.
DI ALESSANDRO PERTICI

Mi associo volentieri alle testimonianze di stima e di viva partecipazione che da tutta la nostra regione arrivano in queste settimane a «Toscana Oggi», che celebra i suoi 25 anni di vita. Quando questi attestati si levano spontaneamente significa che il settimanale ha svolto in pieno la sua missione, ricevendo in cambio l'attenzione e, in qualche caso, pure la riconoscenza delle Istituzioni. Oggi anche il mondo della stampa «laica» cui appartengo, riconosce al giornale cattolico una grande autorevolezza, conquistata sul campo in questi 25 anni, settimana dopo settimana.
DI ANTONIO LOVASCIO

Venerdì 9 gennaio, a Prato, è in programma un convegno per celebrare i 25 anni del settimanale Toscanaoggi (Il 18 dicembre del 1983 usciva il primo numero) e i 20 anni dell'Agenzia Sir. L'appuntamento è per le 16,30 nella Sala del Consiglio comunale di Prato per una tavola rotonda su «Informazione e territorio: a misura di regione». Alle 21,15 al Teatro Politeama Pratese il momento di festa vero e proprio con il concerto-spettacolo di Riccardo Marasco (a ingresso gratuito), «La Toscana di ieri per…Toscana Oggi», offerto a tutti i lettori e alla città di Prato.

Il primo numero di Toscana Oggi, come si ricorda in queste pagine, uscì il 18 dicembre 1983 con due sole edizioni: Firenze e Prato. La decisione di uscire comunque con due sole edizioni fu dovuta anche al fatto che proprio Prato abbandonava la catena umbra e la tipografia di Città di Castello.

La differenza sta in una maiuscola. Già dal primo numero (18 dicembre 1983) nel «settimanale regionale d'informazione» che costava 500 lire era chiaro che ci si sarebbe occupati, fra l'altro, anche delle due «erre»: quella con la maiuscola (la Regione-istituzione) e quella con la minuscola (la regione-comunità).
DI MAURO BANCHINI

Chi conosce Toscana Oggi fin dal primo numero può durare una certa fatica a rammentarsi che dal 18 dicembre del 1983 a oggi è passato un quarto di secolo. Ma gli basta confrontare a colpo d'occhio la prima pagina d'oggi con quella d'allora per capire quanto tempo e quanta pazienza c'è voluto per far tutta la strada che s'è fatto.
DI UMBERTO SANTARELLI