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«In Italia, la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale è pari al 28,9% (circa 17 milioni e 407 mila individui), in diminuzione rispetto al 30% toccato nell'anno precedente». È uno dei dati contenuti nel «Rapporto SDGs 2019. Informazioni statistiche per l'Agenda 2030 in Italia» diffuso oggi dall'Istat.

«Il Def appena licenziato dal Governo non prevede risorse tali che possano rilanciare l'economia del Paese ma solo l'amara constatazione che la crescita è vicina allo zero». Lo affermano le Acli in una nota nella quale rilevano che «anche la flat tax per le classi medie è ora solo una promessa elettorale di improbabile realizzazione anche per i fondati dubbi di costituzionalità». 

In Italia, a fronte di una platea potenziale di 1,5 milioni di bambini, sono circa 350mila i posti disponibili tra asili nido (90%) e servizi integrativi (10%). Lo rivela il secondo rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia, «Scuole e asili per ricucire il Paese», realizzato dall'Osservatorio povertà educativa #conibambini - Openpolis e presentato ieri a Roma, presso il Centro congressi Università La Sapienza.

Per l'anno in corso stima attualmente una crescita del Prodotto interno lordo (Pil) pari allo 0,1%, su cui anche l'effetto dei decreti «sblocca cantieri» e «crescita» sarebbe piuttosto limitato, portando la previsione al +0,2%. Se si pensa che con la legge di bilancio approvata alla fine del 2018, quindi pochi mesi fa, l'esecutivo indicava una crescita dell'1% (dopo essere partito addirittura dall'1,5%), si ha la misura di come sia cambiato il quadro economico anche nella visione del governo.

In Italia il gioco d'azzardo è una piaga estesa e costituisce uno spazio che fa gola alla criminalità organizzata. Il punto sulla situazione è stato fatto oggi a Torino, nel corso dell'incontro «Azzardo. Fra legislazione nazionale, regionale e regolamentazione degli Enti locali», organizzato al Sermig dalla Consulta nazionale antiusura con la Fondazione San Matteo.

«Together we stand, divided we fall», è l'appello lanciato oggi dalle Acli - in vista delle elezioni europee del 26 maggio - durante il flash mob promosso in collaborazione con la Kab Bundesverband (il più importante sindacato cattolico tedesco), l'Ecwm (il movimento europeo dei lavoratori cristiani) e le Acli Germania davanti al duomo di Colonia. 

A 10 anni dal terremoto che sconvolse L’Aquila, «la ricostruzione resta una grande sfida nazionale». Lo afferma il presiedente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 10° anniversario del terremoto de L’Aquila che «provocò morte e distruzioni, colpì al cuore l’intero Paese, lasciò segni profondi e dolorosi che il tempo e l’impegno umano hanno in parte lenito ma mai potranno cancellare».