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Dall’indagine “Le famiglie e l’emergenza Covid-19: una fotografia attuale” emerge che per oltre 6 famiglie italiane su 10 è l’assegno unico-universale per figlio la proposta più urgente da mettere in campo per scongiurare la crisi economica e sociale del Paese. Mamme e papà chiedono a Governo e Parlamento di trasformarla in realtà già adesso, nel passaggio tra l’emergenza da Covid-19 e l’auspicato ritorno alla normalità

“Aiutaci ad aiutare”: questo lo slogan dell’iniziativa di solidarietà “Spesa SOSpesa” che ha coinvolto, dal 20 aprile al 30 giugno, gli oltre 1.400 punti vendita di Carrefour Italia su tutto il territorio nazionale e ha “spronato la generosità di migliaia di clienti”, arrivando a raccogliere oltre 500.000 euro a favore della Fondazione Banco Alimentare. 

In Italia “L’analisi della mortalità generale nei primi 5 mesi del 2020 porta ad una stima di 36.445 decessi in eccesso rispetto allo stesso periodo del 2015-2019”. È quanto emerge dal terzo Rapporto sull’“Impatto dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità totale della popolazione residente” relativo al primo quadrimestre 2020, diffuso oggi da Istituto nazionale di statistica (Istat) e Istituto superiore di sanità (Iss).

“Se ci fosse un’esigenza nel territorio, non c’è mai stata preclusione da parte della scuola cattolica di aprire gli spazi a necessità. Nel caso di scuole dismesse, mi sembra solo doveroso renderci attenti a queste problematiche. In altri casi, avendo le nostre scuole luogo in spazi storici, particolarmente ampi, questo permetterà di poter gestire in sicurezza gli spazi, dando la possibilità ai nostri bambini e ragazzi di tornare a scuola rispettando le distanze”. Lo assicura al Sir la presidente della Fidae, Virginia Kaladich, in vista della prossima riapertura delle scuole a settembre, che dovrà fare i conti con la questione di maggiori spazi per il rispetto delle misure sul distanziamento sociale.

Nel complesso, la risposta all’impatto della crisi sembra delineare un quadro caratterizzato da una resilienza del sistema industriale in presenza sia di forti criticità tra alcuni segmenti di imprese sia di vincoli dal lato della domanda e dell’offerta”. Lo comunica oggi l’Istat nel “Focus” dedicato a “Difficoltà e strategie di reazione del sistema produttivo italiano” inserito nella “Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana”.

“Disinvestire nel settore degli armamenti non vuol dire far perdere posti di lavoro”. A sfatare quello che ha definito “un luogo comune” è stata suor Alessandra Smerilli, coordinatore della Task-force Economia della Commissione Vaticana per il Covid-19 e Professore Ordinario di Economia Politica presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium