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Trasformare l'«opzione donna» (che consente pensione anticipata con sistema contributivo) in «opzione mamma», riconoscendo un anno di contributi figurativi per ogni figlio. Questa la richiesta avanzata alla maggioranza di governo dal presidente del Forum delle associazioni familiari Gigi De Palo.

Nella lettera di risposta inviata oggi dal ministro dell'Economia e delle Finanze alla Commissione europea che aveva chiesto chiarimenti sulla manovra del governo, Tria si dice consapevole di essere usciti dalle norme applicative del patto di stabilità, ma che questo non costituisce un rischio per l'Europa e che tale decisione si è resa necessaria nel tentativo di recuperare i livelli di Pil pre-crisi e alleviare le condizioni dei più svantaggiati.

Questa manovra «nulla prevede per rilanciare un meccanismo virtuoso di occupazione, preferendo invece puntare su provvedimenti di carattere squisitamente assistenzialistico». Lo afferma il presidente del Movimento cristiano lavoratori, Carlo Costalli, commentando le misure proposte dal governo nella Nota di aggiornamento al Def.

Rilanciare la crescita e abbassare il debito: è il doppio suggerimento che arriva dal commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici, in chiusura della sua visita in Italia. Nel corso di una conferenza stampa, il commissario ha ripreso la questione della lettera di chiarimenti inviata dalla Commissione al governo italiano in merito alla manovra economica, alla quale l’esecutivo di Roma deve fornire risposte entro lunedì.

Una richiesta di chiarimenti sul piano di Bilancio 2019 notificato dall'Italia alla Commissione europea. A formularla sono il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, e il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, in una lettera inviata oggi al ministro dell'Economia Giovanni Tria. Chiarimenti che devono pervenire all'esecutivo Ue entro le 12 di lunedì 22 ottobre. 

In Italia «un adulto su tre (18 milioni in tutto, ndr) ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno. Sono invece un milione e mezzo i giocatori problematici». Sono soltanto alcuni dei dati emersi dalla prima indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo realizzata dall’Istituto superiore di sanità (Iss) nell’ambito dell’accordo scientifico con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.