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Il giudizio della Chiesa italiana sul reddito di cittadinanza nell'audizione dei due rappresentanti della Cei presso le Commissioni riunite Lavoro e Affari sociali nell'ambito dell'esame del disegno di legge. Per la Cei, «un'idea di ‘cittadinanza attiva' non si rassegna alla mera assistenza che può anzi diventare assistenzialismo e generare atteggiamenti deleteri di ‘cittadinanza passiva'»

«L'Anci è come sempre disponibile a collaborare a tutte le misure che puntano a contrastare la povertà e sostenere il lavoro come il reddito di cittadinanza. Ma i Comuni devono essere messi nelle condizioni di fare al meglio la propria parte verso i cittadini». Così l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Palermo, Giuseppe Mattina, che oggi ha rappresentato l'Associazione nazionale Comuni italiani nel corso dell'audizione alla Camera dei deputati sulla conversione in legge del decreto che istituisce Reddito di cittadinanza e «quota 100» per le pensioni.

Sotto l'ipotesi di un tasso di utilizzo del provvedimento pari all'85% del totale teorico delle famiglie interessate, il Reddito di cittadinanza (Rdc) «potrebbe interessare un milione 308mila famiglie e due milioni e 706mila individui, con un importo annuo medio per famiglia pari a 5mila 53 euro, corrispondente al 66,8% del reddito familiare, e un costo totale nel 2019 pari a 6,6 miliardi di euro su base annua». È la stima aggiornata offerta oggi dall'Istat nel corso dell'audizione a Montecitorio.. Il commento di Gigi De Palo (Forum): «così com'è non è misura per famiglie»

«La presidenza del Consiglio integra la cabina di regia prevedendo la presenza del Portavoce del Forum nel principale strumento di governance della riforma. A nome di tutto il Forum del Terzo settore voglio esprimere la soddisfazione per questa scelta». Così Claudia Fiaschi, presidente del Forum, commenta l’ingresso nell’organismo di Palazzo Chigi che «dovrà concretamente monitorare l’applicazione della legge di riforma e i suoi decreti attuativi».