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“Degli oltre 90mila cittadini ucraini giunti in Italia, il 40% è rappresentato da minori. Una situazione che comporta un carico aggiuntivo e straordinario sui servizi sociali comunali, attraverso l’erogazione di una serie di servizi come quelli per l’infanzia e l’inserimento scolastico, mettendo a rischio la tempestività dei servizi stessi”. Lo ha sottolineato Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato dell’Anci all’immigrazione, durante l’audizione presso la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza sulle iniziative da adottare a favore dei bambini e degli adolescenti che si trovano in Ucraina e dei profughi minori di età provenienti da questa zona di conflitto.

“Il fenomeno degli uteri affittati come mini appartamenti dati in locazione per tenere in caldo figli da consegnare ai genitori committenti allo scadere del contratto  ̶  cioè della gravidanza – pare in crescita. Non deve però crescere il progressivo allentamento dell’attenzione su questa nuova forma di schiavitù di mamme e bambini”.