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In Italia, a fronte di una platea potenziale di 1,5 milioni di bambini, sono circa 350mila i posti disponibili tra asili nido (90%) e servizi integrativi (10%). Lo rivela il secondo rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia, «Scuole e asili per ricucire il Paese», realizzato dall'Osservatorio povertà educativa #conibambini - Openpolis e presentato ieri a Roma, presso il Centro congressi Università La Sapienza.

Per l'anno in corso stima attualmente una crescita del Prodotto interno lordo (Pil) pari allo 0,1%, su cui anche l'effetto dei decreti «sblocca cantieri» e «crescita» sarebbe piuttosto limitato, portando la previsione al +0,2%. Se si pensa che con la legge di bilancio approvata alla fine del 2018, quindi pochi mesi fa, l'esecutivo indicava una crescita dell'1% (dopo essere partito addirittura dall'1,5%), si ha la misura di come sia cambiato il quadro economico anche nella visione del governo.

In Italia il gioco d'azzardo è una piaga estesa e costituisce uno spazio che fa gola alla criminalità organizzata. Il punto sulla situazione è stato fatto oggi a Torino, nel corso dell'incontro «Azzardo. Fra legislazione nazionale, regionale e regolamentazione degli Enti locali», organizzato al Sermig dalla Consulta nazionale antiusura con la Fondazione San Matteo.

«Together we stand, divided we fall», è l'appello lanciato oggi dalle Acli - in vista delle elezioni europee del 26 maggio - durante il flash mob promosso in collaborazione con la Kab Bundesverband (il più importante sindacato cattolico tedesco), l'Ecwm (il movimento europeo dei lavoratori cristiani) e le Acli Germania davanti al duomo di Colonia. 

A 10 anni dal terremoto che sconvolse L’Aquila, «la ricostruzione resta una grande sfida nazionale». Lo afferma il presiedente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 10° anniversario del terremoto de L’Aquila che «provocò morte e distruzioni, colpì al cuore l’intero Paese, lasciò segni profondi e dolorosi che il tempo e l’impegno umano hanno in parte lenito ma mai potranno cancellare». 

(Bruxelles) «Se il progetto Tav non venisse attuato… le risorse stanziate andrebbero perdute»: è la risposta fornita dalla commissaria Ue Violeta Bulc a una interrogazione delle eurodeputate Bresso, De Monte e Toia, che chiedeva le valutazioni della Commissione europea sull'analisi «costi e benefici» presentata dal Governo italiano.