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500° ANNIVERSARIO GUARDIE SVIZZERE: MONS. FOLEY, «CONTINUATE A DIFENDERE IL PAPA»

“Ogni giorno, alle porte del Vaticano, incontrate centinaia di persone di ogni religione o di nessuna religione. Sebbene ci siano molti sacerdoti, suore e frati che lavorano in Vaticano, la gente che passa ogni giorno non li vede; ma vede voi. Per loro rappresentate il Papa; rappresentate il successore di Pietro; di fatto voi rappresentate Gesù”. Lo ha detto mons. John Patrick Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, nell’omelia della messa celebrata oggi in Vaticano, in occasione del 500° anniversario della Guardia Svizzera.

“Ventun anni dopo che la Guardia Svizzera è entrata al servizio del Santo Padre – ha ricordato l’esponente vaticano – 147 di voi sono stati uccisi mentre difendevano il Pontefice dalle truppe criminali dell’imperatore Caro V. Anche se non vengono venerati come martiri, poiché in quanto soldati hanno opposto resistenza alla morte, in un certo senso possiamo considerarli martiri, poiché hanno dato la vita per difendere il successore di San Pietro”. Riferendosi al lavoro quotidiano dell’“esercito del Papa”, Foley ha citato il “pluralismo culturale” della Svizzera e della Guardia Svizzera: “Nessun altro è culturalmente meglio preparato di voi ad incontrare gente di ogni nazione, ogni razza, ogni lingua, ogni cultura, tutto il giorno ed ogni giorno. Considerate il vostro lavoro non soltanto un dovere, come in effetti è, ma un’opportunità per riflettere la gioia e l’amore di Gesù Cristo in ogni risposta, in ogni parola, in ogni gesto”, affinché “non solo possiate difendere il Papa, ma anche condividere la vera fede”.Sir