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ALBERTO MIGONE; MONS. SIMONI: «LE CHIESE DELLA TOSCANA NON SARANNO MAI GRATE A SUFFICIENZA PER IL SUO SERVIZIO»

Grande cordoglio anche Prato per la morte di Alberto Migone, il direttore del settimanale Toscana Oggi. Migone, infatti, era molto legato alla città, sia perché il giornale cattolico ha da sempre, a Prato, la più alta diffusione di tutte le altre Diocesi della regione, sia per aver insegnato a lungo nel Liceo Classico «F. Cicognini». Ieri pomeriggio, appena appresa la notizia, il vescovo di Prato, mons. Gastone Simoni – che con Migone aveva un profondo rapporto di stima e di amicizia – si è raccolto in preghiera, esprimendo il cordoglio di tutta la Chiesa di Prato. E domani il vescovo prenderà parte alla concelebrazione di suffragio nella basilica fiorentina della SS. Annunziata (ore 15,30). «Personalmente – aveva affermato Simoni in occasione della consegna al direttore di Toscana Oggi del premio giornalistico “F. Donati”, avvenuta lo scorso 18 dicembre - considero una grazia l'aver goduto in questi anni della sua confidenza anche riguardo a vicende e problemi di vario genere e anzitutto d'interesse ecclesiale e civile». In quell'occasione il Vescovo, anche nella veste di delegato della Conferenza Episcopale Toscana per la comunicazione e la cultura - ringraziava «il Signore per la testimonianza e l'opera venticinquennale» compiuta dal direttore Migone «per la nascita e la crescita del nostro settimanale. Quante settimane, quante giornate, quante ore donate e spese con una fedeltà, una competenza, una dedizione che ci hanno riempito e ci riempiono di ammirazione!». Simoni, rivolgendosi direttamente a Migone concludeva: «Le Chiese della Toscana non Le saranno mai grate a sufficienza per questo impagabile servizio».
Proprio la celebrazioni del 25° di Toscana Oggi, tenutasi a Prato il 9 gennaio scorso, vide l'intervento commemorativo principale da parte di Migone. Con poche parole, in un salone comunale gremito di autorità e di pubblico, il direttore ripercorse il quarto di secolo del giornale, rivendicandone il ruolo di «collegamento fra i cattolici» e di «presenza autorevole nel panorama della stampa toscana».
Nella redazione pratese di Toscana Oggi c'è molta commozione. «Il nostro settimanale deve a lui tantissimo. A noi piace ricordarlo - afferma il coordinatore Gianni Rossi - come uomo di fede profonda e sincera, di lucida intelligenza e di grande umanità. È stato un grande artefice di dialogo e ha saputo trasmettere questo talento al nostro giornale, che ha voluto come luogo di incontro di sensibilità diverse, lontano da polemiche e partigianerie artefatte. “La faziosità – aveva detto in occasione del 25° - non è nello stile di Toscana Oggi”».
A Prato Migone era molto conosciuto anche per aver insegnato tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta nel Liceo Classico «F. Cicognini». Italiano e Latino le sue materie, Dante e Manzoni le sue passioni, che sapeva comunicare agli studenti. Studenti che ancora oggi lo ricordano con grande ammirazione. Tra i tanti, ricordiamo il vicesindaco Roberto Bencini, il presidente del Pin ed ex preside di Giurisprudenza di Firenze Maurizio Fioravanti, l'imprenditrice Cristina Pacini.

ALBERTO MIGONE; MONS. SIMONI: «LE CHIESE DELLA TOSCANA NON SARANNO MAI GRATE A SUFFICIENZA PER IL SUO SERVIZIO»
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