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AVVIATA DALLA TOSCANA OPERAZIONE ANTI-CAMORRA: SEQUESTRATI BENI PER 41 MILIONI. CALLERI (FONDAZIONE CAPONNETTO): LA CAMORRA PESA SEMPRE PIU'

Parole chiave: criminalit (30), mafia (66)

Dalle prime ore di oggi 200 militari della Guardia di Finanza, stanno dando esecuzione, in 8 regioni (Toscana, Campania, Basilicata, Lazio, Sicilia, Friuli Venezia Giullia, Emilia Romagna, Umbria), ad una misura di prevenzione patrimoniale antimafia, emessa dal Tribunale di Prato, su richiesta del Procuratore Distrettuale Antimafia di Firenze, Giuseppe Quattrocchi. Le indagini di natura economico-patrimoniale, svolte dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze, spiega una nota, hanno consentito di individuare una fitta rete di soggetti prestanome, attraverso la cui interposizione fittizia, i componenti del noto clan camorristico "Terracciano", dedito alle estorsioni, all'usura ed allo sfruttamento della prostituzione nell'area fiorentino-pratese, hanno tentato di impedire la riconducibilita' dei beni sottoposti alla misura di prevenzione patrimoniale a loro stessi. Le fiamme gialle fiorentine hanno sottoposto a sequestro 44 società, 31 immobili (sparsi sul territorio nazionale, di cui 21 nella sola Toscana), 31 autoveicoli, 1 yacht di lusso, 17 cavalli, 67 rapporti finanziari, 2 cassette di sicurezza, per un valore complessivo di circa 41 milioni di euro. A seguito dell'esame delle loro modeste dichiarazioni dei redditi, i militari delle Fiamme Gialle fiorentine hanno proceduto all'esecuzione di mirati accertamenti bancari sulle operazioni poste in essere negli ultimi 10 anni da un 60enne e un 63enne, entrambi di origine napoletana e principali esponenti del clan Terracciano, a seguito dei quali hanno scoperto come gli stessi, grazie alla collaborazione dei loro prestanome, riuscissero a riciclare i proventi delle proprie illecite attivita' reinvestendole in normali attivita' commerciali apparentemente a loro non riconducibili. L'attività delle Fiamme Gialle ha investito un totale di 71 persone tra familiari e prestanome dei Terracciano. Coinvolto, affermano i finanzieri, un noto imprenditore pratese, il quale, proprio ''grazie alle ingenti somme di denaro messegli a disposizione dal clan camorristico'', è divenuto titolare di una catena di ristorazione del comprensorio fiorentino-pratese-pistoiese. Tra i beni sequestrati, anche l'immobile presso il quale ha sede un noto locale notturno di Prato, un lussuoso yacht di 12 metri del valore di oltre 300.000 euro e alcune decine di autovetture di grossa cilindrata. Sequestrata anche una scuderia con 17 cavalli da corsa.
"La camorra in Toscana - commenta Salvatore Calleri (presidente Fondazione Caponnetto) - c'è e pesa sempre di più. I 41 milioni sequestrati al clan Terracciano oggi dai GICO della GdF coordinati dall'ottimo procuratore Quattrocchi ci dimostrano purtroppo che con la crisi economica i camorristi continuano a rafforzarsi. Ben vengano quindi le azioni come quelle di oggi che colpiscono duramente il patrimonio mafioso. La camorra e le altre forme mafiose in Toscana sono ben presenti con l'usura, i trasporti, gli appalti, le estorsioni ed il riciclaggio. Occorre intervenire con la massima urgenza affinché la situazione non peggiori ai livelli del profondo nord".

AVVIATA DALLA TOSCANA OPERAZIONE ANTI-CAMORRA: SEQUESTRATI BENI PER 41 MILIONI. CALLERI (FONDAZIONE CAPONNETTO): LA CAMORRA PESA SEMPRE PIU'
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