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Aborto: in migliaia alla Marcia per la vita nel centro di Roma. Nunziante, «intervenire sulla legge 194»

Migliaia di persone hanno sfilato, oggi pomeriggio, a Roma, partecipando alla Marcia per la vita. Ad aprire il corteo tanti bambini, alcuni con sindrome di Down, con i loro palloncini. In cammino, poi gli adulti con cartelli e slogan. È l’ottava edizione dell’iniziativa che ha attraversato il centro città, da piazza della Repubblica fino a piazza Venezia, per chiedere «la difesa della vita umana, dall’origine al termine naturale», e schierandosi contro la legge 194 sulle interruzioni di gravidanza, di cui quest’anno ricorre il 40° anniversario.

Percorsi: Vita
La marcia per la vita (Foto Sir)

Tra gli slogan su cartelli e striscioni colorati diverse scritte: «L’aborto è violenza», «La vita è sacra», «Difendiamo la famiglia». Hanno partecipato alla marcia anche suore e sacerdoti. «Siamo qui oggi – ha detto Virginia Coda Nunziante, presidente del comitato Marcia per la vita – per ricordare i quarant’anni della legge 194 che ha fatto solo in Italia sei milioni di vittime». Poi, una richiesta già formulata per l’esecutivo che si formerà. «Chiediamo al governo di intervenire su questo punto. Inoltre siamo contro e denunciamo con forza la moderna eugenetica, che consiste nell’eliminazione dei bambini down e malformati, e la legge sul fine vita (Dat)». L’attenzione si è concentrata anche sulle vicende di Alfie e di Vincent Lambert, uomo tetraplegico francese che rischia di morire di fame e di sete in seguito alla decisione dei medici di interrompere alimentazione e idratazione. La madre è giunta a Roma per dare la sua testimonianza a fine corteo.

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