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Dal n. 37 del 20 ottobre 2002

Collesalvetti, intesa sulla riabilitazione

Martedì 22 ottobre a Collesalvetti, viene firmata l'intesa tra Regione, Usl e Fondazione Cardinal Maffi, per il finanziamento del progetto per l'ampliamento e la ristrutturazione del Centro «Santa Caterina». L'intesa è un esempio di integrazione pubblico-privato non profit. Un accordo pilota che apre la strada ad altri possibili futuri accordi.
DI ENNIO CICALI

Collesalvetti, intesa sulla riabilitazione

Martedì 22 ottobre alle ore 9, nella sala consiliare del Comune di Collesalvetti (Livorno), il vice presidente della Giunta Regionale Toscana Angelo Passaleva, l'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi, il direttore generale della Asl 6 Massimo Scura, l'Arcivescovo di Pisa e presidente della Conferenza episcopale toscana, monsignor Alessandro Plotti, e il presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi, don Roberto Federighi, firmeranno l'intesa per il finanziamento del progetto per l'ampliamento e la ristrutturazione del Centro «Santa Caterina». L'intesa tra Regione Toscana, Comune di Collesalvetti, Asl 6 e Fondazione Cardinale Maffi è un esempio di integrazione pubblico-privato non profit. Un accordo pilota che apre la strada ad altri possibili futuri accordi.

di Ennio Cicali
È salvo l'istituto «Santa Caterina» di Collesalvetti, passato dalla gestione del Cif di Pisa a quella della Fondazione Maffi. L'operazione è cominciata nel 1999 con la firma di una lettera d'intenti tra la Giunta regionale toscana, l'azienda Usl 6, il Comune di Collesalvetti e la Fondazione Casa Cardinale Maffi. Con questo atto i servizi dell'istituto hanno assunto un ruolo ben preciso nell'ambito del programmazione sanitaria regionale, con la qualificazione e lo sviluppo conformi a specifiche normative regionali.

Il primo risultato è costituito dalla positiva conclusione del periodo sperimentale del progetto di nuova normativa per residenze assistenziali per disabili (Rsd), innovativa rispetto al panorama regionale e nazionale. È stato anche presentato il progetto di massima per la ristrutturazione e adeguamento degli immobili del «Santa Caterina» con una spesa stimata intorno ai 10 milioni 330 mila euro.
Il complesso degli accordi regionali e locali sottoscritti hanno consentito il salvataggio e la qualificazione di una struttura oggi classificata come Centro di Riabilitazione e Residenza Sanitaria assistenziale per disabili che eroga servizi sanitari multizonali (riabilitazione ambulatoriale ed in regime diurno) e sociosanitari che interessano un'area vasta e regionale (servizi in forma residenziale per disabili gravi).

L'operazione ha consentito il mantenimento di tutti i posti di lavoro esistenti al momento del passaggio di gestione alla Fondazione Maffi, con qualificazione del personale e introduzione di professionalità tecniche di rilievo. La Fondazione Maffi ha mobilitato ingenti risorse, a partire dal 1999, atte a consentire il passaggio della gestione alla Fondazione medesima ed il salvataggio del «Santa Caterina». Tali risorse sono da considerare investimenti aggiuntivi rispetto a quelli di parte pubblica affluiti nel territorio dell'Azienda USL 6 e nell'area vasta. Ciò è stato fatto nella logica della solidarietà verso le fasce più deboli della popolazione, secondo i principi contenuti nello Statuto della Fondazione, seguendo le indicazioni pastorali dell'Arcivescovo di Pisa, mons. Alessandro Plotti, di concerto con tutte le Istituzioni interessate, in primo luogo la Regione Toscana, ognuna nel proprio ambito e secondo le norme che presiedono al settore sanitario e sociosanitario.

Le Istituzioni hanno operato al fine di armonizzare l'intervento di salvataggio del «Santa Caterina» con i programmi regionali, di azienda USL e di zona. Ciò ha consentito di rendere disponibili le risorse per la stipulazione dei contratti per i servizi sanitari di riabilitazione e socio sanitari che hanno permesso di dare attuazione concreta ai programmi concertati, fornendo le certezze economiche necessarie per un disegno di espansione e qualificazione dei servizi su base pluriennale.
La realizzazione del Presidio sociosanitario di Collesalvetti nell'ambito del complesso edilizio «Santa Caterina», consentirà una presenza coordinata e sinergica di servizi per il territorio di Collesalvetti e zone limitrofe. La collaborazione che si è concretizzata a Collesalvetti testimonia l'efficacia di un modello di welfare che valorizza appieno il rapporto fra il settore pubblico e il privato non profit, secondo modelli di sussidiarietà condivisi, con l'obiettivo dell'attivazione dì tutte le risorse presenti sui territori per consolidare ed estendere la rete dei servizi alla persona.

Un particolare importante è rivestito dalla clausola con la quale la Regione Toscana e la Fondazione Maffi individuano nella concertazione il metodo idoneo a conseguire tutti gli obiettivi per portare a compimento il progetto di riorganizzazione complessiva del «S. Caterina».

Fondazione Card. Maffi
La Fondazione è espressione dell'Arcidiocesi di Pisa e gestisce servizi di assistenza residenziale per anziani (RSA) e soggetti psichiatrici (RSA psichiatrica); servizi diurni per anziani (diurno riabilitativo per soggetti colpiti da sindrome di Alzheimer e diurno per soggetti non autosufficienti); riabilitazione per patologie psichiatriche; residenza sanitaria assistenziale per disabili (RSD); centro di riabilitazione diurno per disabili; centro di riabilitazione ambulatoriale (riabilitazione neurologica, ortopedica). Le sedi operative sono a San Pietro in Palazzi, sede centrale della Fondazione, Cecina – Castellina, Rosignano, Collesalvetti, Fivizzano (Massa Carrara), Olmarello (La Spezia). Attualmente occupa 450 persone. I posti letto sono 424 (inclusi 20 posti servizi diurni anziani). Le prestazioni riabilitazione ambulatoriali di riabilitazione sono 12.500 l'anno.

Centro «Santa Caterina»
Gestito dalla Fondazione Maffi dal 1 ottobre 1999. I Servizi erogati riguardano riabilitazione in forma residenziale per soggetti con disabilità grave: ve ne sono ricoverati attualmente 100. L'assistenza è anche di tipo diurno, attualmente per cinque soggetti: questo tipo di intervento è destinato ad incrementarsi, rivolto a disabili residenti nel Comune di Collesalvetti e zone limitrofe; riabilitazione in forma ambulatoriale per soggetti affetti da patologie neurologiche, ortopediche ecc. a favore di cittadini residenti nell'ambito della Azienda USL n. 6 e anche dell'Azienda USL n. 5. I dipendenti diretti sono 100.

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