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Covid-19: Iss-ministero Salute, 3 Regioni/Province autonome a rischio moderato. Delta prevalente “richiede più elevata copertura vaccinale” e “tracciamento capillare casi”

Secondo il report del monitoraggio settimanale Istituto superiore di sanità-ministero della Salute, relativo al periodo 30 agosto-5 settembre, tre Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio moderato, le restanti 18 Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio basso. Solo una Regione/Provincia autonoma riporta un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

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In diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (13.546 vs 15.951 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti diminuisce leggermente (33% vs 34% la scorsa settimana). Cala leggermente anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (43% vs 44%). Infine, il 23% è stato diagnosticato attraverso attività di screening, dato in aumento rispetto la settimana precedente.
La variante delta, prevalente in Italia e dominante nell’Unione europea, “è associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale”, confermano gli esperti ribadendo che “una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità”. Opportuno, infine, “realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale”.

Nel periodo 30 agosto-5 settembre si osserva una diminuzione dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 64 per 100mila abitanti contro 74 per 100mila abitanti del periodo 23-29 agosto. L’incidenza rimane al di sopra della soglia settimanale di 50 casi ogni 100mila abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento, ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

Nel periodo 18-31 agosto, si legge ancora nel report, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,92 (range 0,79–1,02), al di sotto della soglia epidemica e in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Si osserva una diminuzione anche dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,90 (0,86-0,94) al 31 agosto vs Rt=1 (0,97-1.04) al 24 agosto. “La elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall’Istituto superiore di sanità – spiegano gli esperti – va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità”.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è ancora in lieve aumento al 6,2% (rilevazione giornaliera ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in aumento da 544 (31 agosto) a 563 (7 settembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta leggermente al 7,4%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 4.252 (31 agosto) a 4.307 (7 settembre).

Fonte: Comunicato stampa
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