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Dal n. 2 del 13 gennaio 2002

E l'ostetrica quanto incide?

Quante probabilità ci sono che 500 milioni di persone abbiano ogni giorno lo stesso destino? Perché gli astrologi non sono tutti ricchi? E perché non contano gli asteroidi e gli altri pianeti... Dieci domande tra il serio e il faceto ai cultori dell'astrologia.

Talvolta il dialogo tra chi crede nell'astrologia e chi la rifiuta è un dialogo «tra sordi». Ciascuno resta della propria idea perché si parte da presupposti inconciliabili. Cerchiamo per una volta di superare ogni preconcetto e ammettiamo per un istante il punto di partenza degli astrologi: sole, luna e pianeti possono influire sulle caratteristiche e il destino delle persone. Gli interrogativi, però, rimangono tutti. Eccone alcuni, stilati con l'aiuto di Andrew Fraknoi, della Società astronomica del Pacifico.

1) Quale probabilità c'è che un dodicesimo della popolazione mondiale (circa 500 milioni di individui) abbiano una giornata dello stesso tipo?

2) Perché l'astrologia prende in esame il momento della nascita e non quello del concepimento, che sappiamo essere ben più importante dal punto di vista biologico? Forse perché ciascuno di noi può sapere con certezza il momento della nascita e non quello del concepimento?

3) Gli oroscopi compilati prima della scoperta dei tre pianeti più esterni (Urano, Nettuno e Plutone) erano sbagliati?

4) Perché se gli astrologhi sono così bravi non sono anche ricchi? Alcuni rispondono che non possono prevedere eventi particolari, ma solo tendenze generali. Ma anche conoscere quest'ultime potrebbe essere sufficiente per investire con successo in borsa.

5) Perché se prendiamo 10 oroscopi diversi, preparati da altrettanti astrologi, troviamo una grande varietà di indicazioni, spesso anche molto contraddittorie?

6) E ancora, perché scuole diverse di astrologia sono così in disaccordo l'una con l'altra anche sugli aspetti fondamentali del loro mestiere (come, ad esempio, se tener conto della precessione degli equinozi o sui tratti della personalità che si devono associare a ciascun fenomeno cosmico).

7) Se le masse gravitazionali hanno un influsso sulle nostre vite, perché non considerare anche gli asteroidi e i satelliti di dimensione planetaria del sistema solare? E ancora, le galassie e i quasar?

8) È stato calcolato che una ostetrica esercita sul nascituro un'attrazione gravitazionale sei volte più forte di quella di Marte (che ha una massa enormemente superiore, ma è a grandissima distanza). Dovremo allora studiare anche l'influsso astrale sul nascituro di ostetriche e infermieri (e magari dal papà che assiste)?

9) Se l'influsso astrologico è trasportato da una forza ignota, perché questa è indipendente dalla distanza, mentre tutte le forze che noi conosciamo nell'universo diventano più deboli con l'aumentare della distanza?

10) Oggi si deplora giustamente ogni tipo di discriminazione delle persone in base al sesso, al colore della pelle, alla religione o alla nazione di origine. E perché allora dovremmo valutare le persone in base al loro segno zodiacale, rifiutando magari un lavoro a un Capricorno o un appuntamento a un Leone?

C.T.

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Simona 01/01/1970 01:00
Anche io me le faccio queste domande

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