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EDITORIA, SETTIMANALI FISC: RADDOPPIO SPESE POSTALI DECISO DAL GOVERNO È INACCETTABILE

Parole chiave: editoria (84), governo (250), fisc (192)

“Raddoppiare le spese postali, da un giorno all'altro, subito dopo le elezioni, costituisce un atto inaccettabile”, è necessaria perciò “l'immediata sospensione del decreto”. Lo afferma don Giorgio Zucchelli, presidente della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici, 186 giornali per circa un milione di copie) in una lettera inviata oggi al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e ai sottosegretari Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, nella quale viene espresso “sconcerto” per il decreto 30/12/09 con cui il Ministero dello sviluppo economico dispone la sospensione, fino al 31 dicembre 2010, delle agevolazioni postali per l'editoria. “Ci chiediamo come sia possibile un intervento improvviso di tal genere – scrive don Zucchelli - che potrebbe causare la chiusura di un considerevole numero delle nostre testate cattoliche diocesane. Lo consideriamo un atto gravissimo e antidemocratico perché viene a colpire il pluralismo dell'informazione. Mi permetta di dirLe che costituisce anche una sorta di attacco all'informazione della Chiesa Cattolica, cosa che dal Governo mai ci saremmo aspettati”. Le agevolazioni postali, precisa il presidente della Fisc, sono approvate dal Parlamento della Repubblica “con leggi che ne fissano i criteri di applicazione e demandano ai decreti ministeriali esclusivamente la misura delle tariffe e delle conseguenti agevolazioni”.
“I decreti – precisa don Zucchelli - quindi non hanno altra funzione che quella di eseguire concretamente la volontà del Parlamento. E solo quest'ultimo può disporre la sospensione delle agevolazioni e quindi la fine di questa forma di sostegno all'editoria”. La Fisc esprime perciò “la massima contrarietà a questo provvedimento che arriva soprattutto improvviso e in un momento in cui tutti gli editori hanno già chiuso la campagna abbonamenti e programmato l'attività del 2010”. Un provvedimento che “va ad aggiungersi all'art. 10 sexies comma 1 della legge 26 febbraio 2010, n. 25, recante conversione in legge con modifiche del DL 30/12/2009 n. 194”, e che “infligge un colpo mortale all'editoria periodica locale che è per la gran parte distribuita in abbonamento”. La Fisc chiede quindi “l'immediata sospensione del decreto, in attesa di definire, con una corretta e tempestiva regolamentazione le agevolazioni complessive del settore editoriale. Non possiamo credere che il governo si assuma la responsabilità della chiusura di numerose testate cattoliche nell'intero Paese, testate che costituiscono una rete informativa positiva, completa e seria sul territorio per il bene della società italiana.

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