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Dal n. 23 del 18 giugno 2006

Energia rinnovabile come scelta etica

Anche l'energia pulita fa discutere. Già, perché nella litigiosa Italia, e nell'ancor più litigiosa Toscana, non ci sono solo i contrari al nucleare, ma anche i fieri avversari dell'eolico, la fonte rinnovabile che in altri Paesi sta già contribuendo in modo sostanziale alla copertura del fabbisogno nazionale.
Di Marco Lapi

di Marco Lapi
Anche l'energia pulita fa discutere. Già, perché nella litigiosa Italia, e nell'ancor più litigiosa Toscana, non ci sono solo i contrari al nucleare, ma anche i fieri avversari dell'eolico, la fonte rinnovabile che in altri Paesi sta già contribuendo in modo sostanziale alla copertura del fabbisogno nazionale. Ad esempio in Spagna, dove un moderno Don Chisciotte si troverebbe oggi a battersi inutilmente contro centinaia di nuovi mulini a vento non nella sua Mancia ma magari in Aragona, a due passi da Saragozza.

Da noi, invece, per ora c'è ben poco: solo un piccolo impianto sul crinale del Pratomagno, presso il Monte Secchieta (di cui forse anche il cavaliere errante creato da Cervantes riuscirebbe ad avere ragione) mentre la semplice idea di creare qualcosa di simile anche nel Chianti ha scatenato un vero e proprio putiferio. Eppure la Regione Toscana riconosce che l'energia eolica è oggi la fonte dalle maggiori potenzialità ed ha previsto entro il 2010 un incremento di 300 megawatt, individuando ben 92 possibili aree eoliche situate in particolare sui crinali appenninici, nelle isole e sulle fasce costiere. Certo, si dovrà fare i conti con le difficoltà imposte dai vincoli paesaggistici, ma la realizzazione del progetto consentirebbe di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera di ben 420 mila tonnellate l'anno.

Forse – anzi, sicuramente – c'è bisogno di cominciare a guardare al problema con occhi diversi. Ecco perché appare di grande attualità il terzo «Forum dell'informazione cattolica per la salvaguardia del Creato», organizzato dall'associazione Greenaccord per sabato 17 e domenica 18 giugno nel capoluogo toscano, presso la Sala Verde della Cassa di Risparmio di Firenze, in via de' Pucci 1. Aperto come sempre a giornalisti ed esperti del settore, avrà infatti per tema «Energia rinnovabile: una scelta etica».

Due giorni fitti di confronto con l'intervento di esperti del settore tra cui Mathis Wackernagel, direttore del Centre for Sustainability Studies dell'Università Anáhuac de Xalapa, in Messico. Già presente al forum internazionale su «Economia ed eco-economia» promosso sempre da Greenaccord nell'autunno 2004 a Serre di Rapolano e ospite, nei giorni precedenti l'appuntamento di sabato e domenica, al «Footprint Forum 2006», summit mondiale organizzato a Siena e Colle Val d'Elsa dal Global Footprint Network e dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Biosistemi dell'Università di Siena, Wackernagel (nella foto piccola) è noto per aver inventato l'«impronta ecologica», il sistema di misurazione dell'impatto ambientale che ha evidenziato in maniera chiara e inequivocabile il livello di insostenibilità dello sfruttamento del pianeta già oggi raggiunto.

«Le energie rinnovabili – sostiene Greenaccord in una nota di presentazione del forum – sono oramai una realtà concreta, sempre più alla portata di tutti; eppure il ricorso a risorse come l'energia solare, eolica, la geotermia e le biomasse, è ancora ridotto. È necessario stimolare una forte coscienza e consapevolezza individuale del tema nelle persone, perché l'adozione di forme “pulite” di energia sia sempre più dettata da una scelta etica, da una precisa volontà di conservazione dell'ambiente. (...) Il forum intende dunque porsi come un'occasione di confronto e conoscenza dello stato dell'arte, un'opportunità di valutazione delle tendenze future in materia di sostenibilità sociale ed ambientale ed allo stesso tempo, in linea con le finalità che caratterizzano l'attività di Greenaccord, uno stimolo per un impegno ed un interesse sempre più diffuso nella società verso la salvaguardia della natura».

Tra le numerose personalità presenti al convegno – che può contare sulla partnership di Banca CR Firenze, Arcidiocesi di Firenze, Regione Toscana e Provincia di Firenze, nonché sulle sponsorizzazioni di Ferrovie delle Stato, Enel, Alcoplus, Novamont, Gamesa, Unicoop Firenze, Arsia, Coldiretti e Morpier – sono da ricordare anche Edo Ronchi, già ministro dell'Ambiente e attualmente presidente dell'Istituto Sviluppo Sostenibile Italia e Luigi Lorenzetti, direttore della Rivista di Teologia Morale. Ma la «due giorni» fiorentina – il cui programma completo è consultabile sul nostro sito www.toscanaoggi.it – sarà anche l'occasione per vedere dal vivo un esempio di energia rinnovabile applicata: in concomitanza con il forum, infatti, per la prima volta saranno aperti al pubblico nella stazione di Santa Maria Novella i vagoni del treno a pannelli solari (PVTrain) di Trenitalia. Per la prima volta sarà possibile per tutti visitare e conoscere il primo esempio di applicazione della tecnologia fotovoltaica su treni realizzato in Europa e cofinanziato dalla Comunità Europea.

Verso un «tavolo permanente»
Firenze ospita per la seconda volta consecutiva il forum dell'informazione cattolica organizzato da Greenaccord, la cui prima edizione si tenne nel 2004 a Frascati. Lo scorso anno si parlò della salvaguardia del creato come via per la pace. Ma la Toscana si appresta anche ad ospitare un tavolo permanente di confronto su questi temi. «Come associazione di giornalisti cattolici – sottolinea infatti Mauro
Banchini, presidente regionale dell'Unione cattolica stampa italiana – siamo così convinti della bontà di questa iniziativa da sposare con determinazione l'idea di proseguirla in maniera non episodica. Pensiamo che sia giusto dare continuità alle riflessioni sul tra informazione
e ambiente. Stiamo studiando la costituzione di un “Cenacolo” permanente fra giornalisti e soggetti dell'ambientalismo toscano: ci ritroveremo, con chi vorrà, il 29 giugno. Cercheremo di fornire uno spazio aperto, libero, laico per un confronto di qualità sul rapporto uomo/ambiente a partire da una terra privilegiata com'è la Toscana: da noi Nostro Signore ha lavorato parecchio bene, ma noi dobbiamo essere amministratori degni di questo grande dono».

Greenaccord, un forum sull'ambiente: il programma completo

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