Italia

FECONDAZIONE ASSISTITA, M.G. SESTINI: APPROVARE SUBITO LA LEGGE SENZA MODIFICHE

«Finora ho preferito tacere per non impegnare la posizione del governo in una questione estremamente delicata ma ora la situazione si è fatta talmente difficile che ritengo mio dovere intervenire per auspicare che il Senato approvi presto la legge sulla fecondazione artificiale e che la approvi nella forma uscita dalla Camera». È questo l’appello lanciato dal sottosegretario al Welfare, Maria Grazia Sestini intervenendo al Convegno di aiuto alla vita tenutosi nei giorni scorsi ad Acireale. «Mi auguro – ha aggiunto la Sestini – che appena licenziata la Finanziaria il Senato possa votare la legge così com’è. Ulteriori restrizioni alle garanzie sul diritto alla vita ed alla dignità del concepito, sarebbero inaccettabili. La formulazione della legge, nella sua forma attuale rappresenta la linea del Piave, sotto la quale non è lecito scendere». E a proposito della protesta di alcune parlamentari sia del centro-destra che del centro-sinistra andata in scena nell’aula del Senato il 25 settembre scorso, che avevano bollato come «oscurantista» il testo uscito dalla Camera, Maria Grazia Sestini commenta: «puntare sulle facili e false emozioni, come hanno fatto queste colleghe, è subdolo e pretestuoso perché serve ad aprire un varco nella compattezza della formulazione legislativa e nella maggioranza che la sostiene e per far passare in questo varco tutto l’attuale far west che si vuole, in verità, difendere».

Il testo approvato in giugno alla Camera prevede che il ricorso alla procreazione medicalmente assistita sia consentito solo nel caso di documentata impossibilità di una procreazione naturale, mai nella forma eterologa (cioè con la donazione di un gamete sessuale da parte di un terzo) e solo nelle strutture pubbliche o private iscritte al registro nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità. Vi possono accedere coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile. I nati con queste tecniche hanno lo stato di figli legittimi o di figli riconosciuti dalla coppia che ha espresso la volontà di ricorrere a tale procedura. Particolarmente importante il divieto di sperimentazione sull’embrione umano; eventuali ricerche cliniche sono consentite solo con finalità diagnostica e terapeutica dell’embrione. Vengono quindi vietati: la produzione di embrioni per fini diversi da quelli della procreazione; ogni forma di selezione a scopo eugenetico, come anche ogni forma alterazione non terapeutica dell’embrione e del gamete; gli interventi di clonazione; la fecondazione di un gamete umano con uno di specie diversa per la produzione di ibridi o chimere; la crioconservazione e la soppressione degli embrioni; la produzione di embrioni in numero superiore a quello strettamente necessario, comunque non superiore a tre.C.T.

Fecondazione assistita, chi vuole il Far West?