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Festival economia civile, cardinale Zuppi a Firenze: «I nazionalismi sono l'opposto della bellezza dell'Europa»

«I politici dovrebbero fare una full immersion in questo Festival per acquisire delle nuove consapevolezze»: sono le parole del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, intervenuto oggi al Festival di economia civile a Firenze.

Percorsi: economia - zuppi
Zuppi

Nel corso del panel “In buona compagnia…nell’ecologia integrale”, sul palco del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio si sono confrontati Patrizia Toia (Vice Presidente ITRE Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia), Riccardo Puglisi (Economista), Anna Meda (Blogger Storie Sfuse), Sergio Gatti (Direttore Federcasse e del Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo) e Matteo Maria Zuppi (Presidente Conferenza Episcopale Italiana).

Per il Cardinal Zuppi «i politici dovrebbero fare una full immersion in questo Festival per acquisire delle nuove consapevolezze. Incontri così, infatti, ci aiutano a capire che ci sono dei problemi e che le risposte sono possibili. Dato che la politica deve fare questo, ovvero trovare soluzioni, un luogo senza interessi secondari come questo farebbe bene alla politica». In tema di comunicazione ha aggiunto: «Papa Francesco è molto avanti su tanti argomenti, tanto che le sue parole sono state citate da tutti, anche con sensibilità diverse. Se non c’è la giusta comunicazione, i contenuti restano distanti dalla vita. Qui al Festival si parte dalla vita per poi dare risposte concrete ai problemi quotidiani».

Dal Festival dell’Economia Civile in corso a Firenze il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, invita l’Unione Europea a incidere maggiormente sulla scena internazionale senza far prevalere gli egoismi: "L'Europa è irrilevante, come hanno dimostrato le ultime crisi, perché vincono i nazionalismi, vince la piccola sovranità rispetto a una sovranità superiore. È irrilevante perché non c'è visione, quella che avevano i padri fondatori e tutti coloro che hanno vissuto la guerra, che avevano visione e consapevolezza che è indispensabile". "I nazionalismi – aggiunge Zuppi - sono l'opposto della bellezza dell'Europa che è una cosa straordinaria, è un dovere perché l'Europa nasce dalla sofferenza di milioni di persone che hanno perso la vita e non ci possiamo permettere di giocarci".

Zuppi ha richiamato più volte l’enciclica Fratelli tutti che "riassume perfettamente" la visione che bisogna avere per rispondere alle emergenze e ai nuovi bisogni, Perché sostiene «le disuguaglianze si combattono con tanta solidarietà e tanta condivisione, e con la consapevolezza che se ne esce insieme, perché se restano perdiamo tutti».

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