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GIORNATA LIBERTÀ DI STAMPA: JULLIARD (RSF), NEL 2010 57 GIORNALISTI UCCISI, 51 RAPITI

“Negli ultimi anni è diminuito il numero di giornalisti uccisi in zone di guerra, mentre sta diventando sempre più difficile individuare i responsabili delle uccisioni di giornalisti perpetrate da bande criminali, gruppi armati, organizzazioni religiose o agenti statali”. Lo afferma oggi, Giornata mondiale della libertà di stampa, Jean-François Julliard, segretario generale di Reporters sans Frontières. Oggi, per il decimo anno consecutivo, l’organizzazione presenta il rapporto 2011 “Predatori della libertà di stampa”, e segnala che nel 2010 sono stati 57 i giornalisti uccisi a causa del loro lavoro contro i 76 del 2009. “Gli operatori dei media vengono assassinati soprattutto da criminali e trafficanti di vario genere”, aggiunge il segretario. Un’altra caratteristica del 2010 è l’aumento dei rapimenti – 29 nel 2008, 33 2009 e 51 nel 2010 –; i giornalisti sono sempre meno percepiti come osservatori esterni mentre la loro neutralità e il loro lavoro sono sempre meno rispettati. “Per la prima volta – commenta Julliard -, nessun continente è sfuggito a questo male. I giornalisti si stanno trasformando in merce di scambio. I rapitori li prendono in ostaggio per finanziare le proprie attività criminali, fare accettare le loro richieste ai governi e inviare messaggi alla pubblica opinione: i rapimenti forniscono loro pubblicità”.Sir