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Legge elettorale. Via libera Senato con 214 sì, il «Rosatellum» è legge

Con l'approvazione oggi al Senato (214 sì, 61 no e 2 astenuti) il «Rosatellum bis» è la nuova legge elettorale con cui voteremo nei mesi prossimi. Ecco in dettaglio cosa prevede.

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Senato della Repubblica (Foto Sir)

Via libera definitivo del Parlamento al Rosatellum bis. L'aula del Senato ha approvato, con 214 sì, 61 no e 2 astenuti, la nuova legge elettorale nella versione licenziata dalla Camera. Il testo, che prevede un sistema misto proporzionale-maggioritario, ora è legge. Hanno votato a favore Pd, Ap, Ala, Fi, Lega, Gal, Autonomie e vari senatori del gruppo Misto. Contro si sono espressi M5s, Mdp, Fdi, Si. Nel Pd, non hanno votato in dissenso, Vannino Chiti, Massimo Mucchetti, Claudio Micheloni, Walter Tocci e Luigi Manconi. 

Ecco in sintesi cosa prevede la nuova legge elettorale.

MIX PROPORZIONALE-UNINOMINALE, COME SARANNO I COLLEGI
Si tratta di un Mattarellum profondamente corretto con una forte impronta proporzionale che prevede la suddivisione in collegi uninominali (36%) e collegi plurinominali (64%), senza premio di maggioranza. In pratica, un sistema elettorale misto, con un turno unico, in cui l'assegnazione di 231 seggi alla Camera e di 109 seggi al Senato è effettuata in collegi uninominali con formula maggioritaria, in cui vince il candidato più votato. La presenza di numerosi collegi uninominali creerà un incentivo a coalizzarsi tra i vari partiti. L'assegnazione dei restanti seggi avviene con metodo proporzionale, nell'ambito di collegi plurinominali. Il numero dei collegi sarà di circa 65. Toccherà al governo definirli con una delega legislativa da attuarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore.

LE CIRCOSCRIZIONI
Le circoscrizioni sono 20 per il Senato, una per ogni regione. Per la Camera le circoscrizioni sono 28. Esse coincidono con il territorio delle Regioni. Tuttavia per alcune Regioni più popolose, si hanno più circoscrizioni: 4 per la Lombardia; 2 per il Piemonte, per il Veneto, per il Lazio, per la Campania, per la Sicilia.

LE COALIZIONI
I partiti potranno presentarsi da soli o in coalizione. La coalizione è unica a livello nazionale per più liste. Le dichiarazioni di collegamento devono essere reciproche. I partiti o le coalizioni di liste dovranno depositare, contestualmente al deposito del contrassegno elettorale, il programma con l'indicazione del candidato premier. La soglia di sbarramento sia per la Camera che per il Senato sarà al 3% per le liste singole e al 10% per le coalizioni a livello nazionale (con la concorrente soglia del conseguimento del 3 per cento da parte di almeno una lista infracoalizione). Qualora la coalizione non valichi quella soglia, si intende che superi lo sbarramento la lista infra-coalizione, la quale abbia conseguito almeno il 3 per cento.

LA DISTRIBUZIONE DEI SEGGI
Per il SENATO sono previsti 116 collegi uninominali (comprensivi di 1 collegio uninominale in Valle d'Aosta e 6 collegi uninominali in TrentinoAlto Adige). Entro i collegi uninominali, il Molise ne dispone di 1. Nella circoscrizione estero 12. I restanti collegi sono plurinominali. Essi sono costituiti (aggregando il territorio di collegi uninominali contigui) in modo tale che a ciascuno sia assegnato, di norma, un numero di seggi non inferiore a due e non superiore a otto di candidati proporzionali. Il riferimento è qui al numero di candidati proporzionali (e non a tutti i candidati nel collegio plurinominale: questi sono determinati complessivamente con riferimento alla popolazione, e comprendono i candidati uninominali e i candidati proporzionali, questi ultimi nel numero determinato dalla «forcella»).

Per la CAMERA dei deputati sono previsti 232 collegi uninominali (comprensivi di 1 collegio uninominale in Valle d'Aosta, 6 collegi in Trentino Alto-Adige). Entro i collegi uninominali, il Molise ne dispone di 2. Nella circoscrizione estero 12. I restanti collegi sono plurinominali. Essi sono costituiti (aggregando il territorio di collegi uninominali contigui) in modo tale che a ciascuno sia assegnato, di norma, un numero di seggi non inferiore a tre e non superiore a otto di candidati proporzionali.

LISTINI E PLURICANDIDATURE
Nei collegi plurinominali, dove vale il proporzionale, sono previsti listini molto corti, dai 2 ai 4 candidati massimo. Quanto alle pluricanditarure, saranno possibili ma limitate (massimo 5) nei collegi plurinominali. Nessuno può essere candidato in più di un collegio uninominale, a pena di nullità. È però consentita la candidatura dello stesso candidato in un collegio uninominale e nei collegi plurinominali fino a un massimo di cinque.

LA SCHEDA CON ISTRUZIONI DI VOTO E TAGLIANDO ANTI-FRODE
La scheda elettorale sarà unica e conterrà le istruzioni per informare gli elettori su come verrà distribuito il voto. Non c'è possibilità di voto disgiunto. La scheda sarà dotata di apposito tagliando rimovibile con un numero progressivo anti-frode per evitare scambi tra schede bianche e schede pre-stampate.

ELETTI ALL'ESTERO
Si prevede che i cittadini italiani possono essere candidati in una sola ripartizione della circoscrizione estero. La norma è stata ribattezzata «anti Verdini».

EQUILIBRIO DI GENERE
Viene fissata una quota di genere nella proporzione di 60-40% che al Senato sarà su base regionale accrescendo le chance per le donne di essere inserite in lista.

RACCOLTA FIRME
Saranno esonerati dalla raccolte delle firme necessarie per presentarsi alle elezioni i gruppi parlamentari che si sono costituiti prima del 15 aprile 2017. Dimezzato il numero delle firme (ne basteranno circa 750) per i partiti fuori dal parlamento o di nuova formazione che non hanno un proprio gruppo parlamentare. La deroga sarà valida solo per le prossime politiche.

AUTENTICATORI/CERTIFICATORI
Per le prossime elezioni anche gli avvocati abilitati al patrocinio in Cassazione potranno autenticare le firme per la presentazione delle liste elettorali.

NORME DI TRASPARENZA
Vengono inserite nel Rosatellum bis le norme di trasparenza che prevedono che i partiti, i movimenti e gruppi politici organizzati che si presentano alle elezioni abbiamo uno Statuto. Chi ne sarà sprovvisto (come nel caso M5S) potrà presentare liste elettorali solo indicando elementi minimi di trasparenza, come il legale rappresentante, il titolare del contrassegno, gli organi del partito, la composizione e le funzioni. Tutto sarà pubblicato online dal sito del ministero dell'Interno, insieme al programma elettorale, al nome del capo della forza politica e alle liste presentate. 

Fonte: Agenzia Dire
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