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Lotta alla droga: San Patrignano, «in aumento il consumo di cocaina, ne fanno uso 9 ragazzi su 10»

«Per un ragazzo su due che entra in comunità il primo contatto con le sostanze stupefacenti avviene già a 14 anni». A lanciare l'allarme è «Per un ragazzo su due che entra in comunità il primo contatto con le sostanze stupefacenti avviene già a 14 anni». A lanciare l'allarme è l'Osservatorio della comunità di San Patrignano, che ha diffuso oggi alcuni dati. La droga più utilizzata (9 casi su 10) è la cocaina.

Percorsi: Tossicodipendenze
Spaccio di droga (Foto Sir)

«Per un ragazzo su due che entra in comunità il primo contatto con le sostanze stupefacenti avviene già a 14 anni». A lanciare l'allarme è l'Osservatorio della comunità di San Patrignano, in occasione della celebrazione dei 40 anni di attività per il recupero dalla tossicodipendenza e in vista della Giornata mondiale per la lotta contro la droga, che si celebra martedì prossimo, 26 giugno. «Una persona adulta su 10, negli ultimi 12 mesi - si legge in un comunicato -, ha fatto uso di droghe. Ma più si abbassa l'età e più aumenta la fascia di popolazione a rischio soprattutto tra la popolazione studentesca: 1 studente su 4 (25,9%), pari a 640mila ragazzi e ragazze ha fatto uso di almeno una sostanza illegale nell'ultimo anno».

Gli ingressi a San Patrignano sono saliti nel 2017 dell'8,8%: 85 ragazze (16,7%) e 424 ragazzi (83,3%). L'età media di ingresso è di 28 anni: 33 sono sotto i 18 anni di età, 144 tra 18 e 25 anni, 197 tra 36 e 44 anni, 40 oltre 45 anni. Da sottolineare, fra i minorenni, il sostanziale annullamento del divario tra maschi e femmine: 15 ragazze (fra cui 2 di 14 anni) e 18 ragazzi. San Patrignano ha accolto in 40 anni oltre 26mila ragazzi e ragazze, ne ospita oggi 1.300 (di cui il 20% sono donne).

Secondo quanto riportato dagli studi delle Università di Urbino, Bologna e Padova, la percentuale dei ragazzi che al termine del percorso a San Patrignano non ricadono nel problema della droga è tra i più alti in Europa attestandosi al 72%, il 96% di loro trova un lavoro dopo l'esperienza a San Patrignano e 1 ragazzo su 2 ha conseguito un titolo di studio o una qualifica professionale. 

Se nel 2015 la regione da cui provenivano più ragazzi era la Toscana, oggi è l'Emilia Romagna, al primo posto con 72 ragazzi (contro i 53 di tre anni fa), seguita da Toscana (50 ragazzi), Sardegna (35), Campania (24), Puglia (22), Liguria (19), Sicilia (15), Umbria (13), Trentino-Alto Adige (13), Piemonte (12), Friuli-Venezia Giulia (11), Basilicata (6), Abruzzo (5), Calabria (2), Valle d'Aosta (2), Molise (1). Il 7% degli ospiti di San Patrigniano (36 ragazzi) sono stranieri: 14 dall'Europa, principalmente Balcani e Paesi dell'Est (7 da Albania, 5 Croazia, 4 Moldavia e Romania), 1 dagli Usa, 3 dal Brasile, 1 dall'Australia, 3 dall'Africa. L'unico continente «assente» è l'Asia.

L'Osservatorio di San Patrignano sottolinea il fatto che oltre il 26% di chi è entrato in comunità ha almeno un genitore con una dipendenza. «La droga più utilizzata da 9 ragazzi su 10 è la cocaina - affermano da San Patrignano - che è in aumento, così come la cannabis, assunta dall'87%. Il 57% dei neo entrati ha fatto uso di eroina (293 persone). Seguono ecstasy (270), ketamina (144), anfetamina (81) e allucinogeni (152)».Lotta alla droga: San Patrignano, «in aumento il consumo di cocaina, ne fanno uso 9 ragazzi su 10».

Fonte: Sir
Lotta alla droga: San Patrignano, «in aumento il consumo di cocaina, ne fanno uso 9 ragazzi su 10»
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