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MIGRANTES: «SUL DIRITTO D'ASILO NECESSARIA UNA LEGGE». IERI ALTRO NAUFRAGIO CON ALCUNI MORTI

“Fare attenzione a non toccare con leggerezza questi temi, che anche se partono da dati obiettivi, sono sempre scabrosi e portano a deviare la valutazione d'insieme”. Mentre si ha notizia di un altro naufragio ieri sera nel canale di Sicilia con alcuni morti, è questo l'invito di padre Bruno Mioli, direttore dell'ufficio per la pastorale degli immigrati e dei profughi della Fondazione Migrantes, che commenta al Sir le dichiarazioni fatte ieri dal ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, secondo il quale il 92% delle domande d'asilo risultano false.

“E' forse vero che la Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato ha negato il 92% delle richieste – osserva padre Mioli -, ma bisogna vedere quali sono i criteri usati per i respingimenti. In Italia non abbiamo ancora una legge che regolamenti l'asilo e stabilisca chiaramente i criteri usati per decidere chi ha diritto a ricevere lo status di rifugiato”.

Padre Mioli si unisce alle “preoccupazioni” del Cir, il Consiglio italiano dei rifugiati, che cita invece altre cifre: “Nel 2004, 3.131 richiedenti asilo hanno ottenuto protezione perché riconosciuti rifugiati o perché è stata loro riconosciuta protezione umanitaria. Questo dato corrisponde a più della metà delle decisioni prese dall'apposita commissione”.

Padre Mioli ricorda inoltre, che l'anno scorso su 7000/8000 che hanno fatto ricorso alla commissione, “solo 800-900 si sono presentati”, perché “sono andati all'estero oppure si sono dati alla clandestinità perché l'attesa in vista del riconoscimento dello status di rifugiato – durante questo periodo non possono neanche lavorare - è troppo estenuante e nel frattempo bisogna vivere”.
Sir

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