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MIGRAZIONI, MONS. PEREGO (MIGRANTES): GARANTIRE AI MINORI UNA CITTÀ E UNA CASA

“Attorno ai diversi volti di minori stranieri, per evitare violenze, sfruttamento e abusi, è messa alla prova la capacità istituzionale di tutela dei diritti fondamentali dei minori, primo tra tutti il diritto di famiglia in Italia e all’estero. La difficoltà è passare da un diritto a un servizio e a un servizio in rete, cioè garantire ai minori una città e una casa”. Lo ha detto mons. Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, presentando oggi ai giornalisti la prossima Giornata Mondiale delle Migrazioni, in programma domenica prossima, 17 gennaio. “In Italia soprattutto nella collaborazione tra comuni, enti ecclesiali, associazioni e cooperative, servizi sanitari e scuole – ha aggiunto mons. Perego – sono nati percorsi sperimentali di pronto intervento, di ospitalità, di accompagnamento, di formazione che hanno costruito città e casa attorno ai minori non accompagnati. Si è trattato di più percorsi di advocacy e di cura, anche sperimentali, sia per la diversa età dei minori, ma anche per i numerosi paesi di provenienza e le differenze culturali”. Per mons. Perego, “la città oggi è chiamata a vedere in tutto il mondo dei minori migrati e rifugiati, un tassello importante della crescita di un futuro, che passa necessariamente attraverso un dialogo interculturale che rifiuta nuove forme di esclusione o provvisorietà sociale”. In questo contesto, per il direttore della Migrantes, “si inserisce la centralità della scuola, che non può non essere attenta a garantire il diritto all’istruzione di tutti i minori immigrati e rifugiati: dai minori arrivati in Italia per ricongiungimento familiare ai minori rifugiati; dai minori non accompagnati ai minori nomadi; dai minori stranieri in carcere ai minori usciti da percorsi di prostituzione”. In questa direzione “occorre sperimentare modelli nuovi di incontro tra scuola e comunità sociali, valorizzando anche le figure degli educatori di strada e i tempi di permanenza in centri di accoglienza da parte dei minori”, ed evitare così l’abbandono scolastico. In Italia sono oltre 800 mila i minori stranieri, mentre l’Italia vede ancora presenti nel mondo oltre 650 mila minori di origine italiana, pari al 16,4% degli emigranti italiani. Di qui “la complessità delle problematiche legate al fenomeno dei minori stranieri, emigranti, immigrati e rifugiati, attorno ai quali è cresciuta anche nella comunità cristiana, in collaborazione con le istituzioni, un’attenzione culturale e politica”. Mons. Perego ha anche ricordato che la Giornata delle migrazioni è un appuntamento che si ripete dal 1914, quando sotto il pontificato di Benedetto XV, allo scoppio della prima guerra mondiale, si volle considerare il dramma degli emigranti, aggravato ulteriormente dalla guerra.Sir