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Manovra. Zanotelli al Governo: risparmiate 25 miliardi di spesa in armi

Nel giorno del giudizio della commissione Ue sulla manovra il missionario comboniano, parlando all'agenzia Dire, chiede al governo Conte di fare quello che i 5stelle promettevano in campagna elettorale: spendere 25 miliardi in meno ogni anno per acquistare gli F35 e altri armamenti e non aggravare il deficit del Paese. Alla Lega chiede invece di sostenere la proposta di legge per la pubblicizzazione del servizio idrico.

Alex Zanotelli nell'intervista a Dire

«Per questa manovra l'Italia contrarrà un debito di 27 miliardi e chiaramente l'Europa sta reagendo. Eppure basterebbe che Lega e Movimento 5 Stelle decidessero di spendere 25 miliardi in meno ogni anno per le armi e avremmo risolto tutti i problemi con l'Europa». È la proposta lanciata da padre Alex Zanotelli nel giorno del giudizio della commissione Ue sulla manovra. Il missionario comboniano, parlando all'agenzia Dire, sostiene che sia «incredibile» che l'esecutivo gialloverde «abbia parlato tanto prima delle elezioni di F35 eppure adesso promuova la stessa politica sulle armi di quelli che c'erano prima». Padre Zanotelli considera «un grosso problema» il fatto che il governo «metta in cima alle sue priorità la legittima difesa e non la legge per l'acqua pubblica».

«Se mi sento di fare un appello ai parlamenti della Lega? Certamente. Vorrei dire ai leghisti che tanto sostengono la loro idea di sovranità del Paese: di quale sovranità parlate se non lasciamo decidere al popolo neanche della nostra acqua?». Padre Alex Zanotelli, interpellato dall'agenzia Dire, vuole scuotere il parlamento perché si appresti a calendarizzare la proposta di legge per pubblicizzare il servizio idrico in tutta Italia. Da Napoli, dove ha partecipato a una conferenza per lanciare il consiglio civico di ABC, il prete comboniano non ha dubbi nell'esortare «i parlamentari grillini a trascinarsi dietro i colleghi della Lega per una maggioranza che porti all'approvazione della legge sull'acqua. Roberto Fico - ricorda Zanotelli - ci ha promesso che a dicembre sarebbe stato discusso il testo in parlamento come questione urgente. Speriamo che alla fine esca fuori un testo che rispetti il volere del popolo italiano che nel 2011 ha chiesto una gestione pubblica dell'acqua». Se l'attuale sistema che permette ai privati di occuparsi del servizio idrico «dovesse continuare, ci troveremo di fronte a una realtà drammatica. Oggi ci sono 30 milioni di persone che muoiono di fame ogni anno e avremo anche 100 milioni di morti di sete all'anno. Andiamo incontro - continua padre Alex Zanotelli - a una crisi ecologica che sta già riducendo di molto le fonti idriche ma se privatizziamo sempre di più l'acqua saranno i più poveri a doverla pagare. Le grandi multinazionali hanno capito che il petrolio è finito e che il vero oro è quello blu. Non possiamo permettergli di andare avanti su questa strada».

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