Italia

Napolitano: non mi dimetto; governo Monti ancora in carica

Si conosceranno nel pomeriggio i nomi dei componenti dei due «gruppi ristretti» che il presidente della Repubblica ha deciso di istituire per mettere a punto “precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche”. Lo chiarisce lo stesso capo dello Stato dopo aver parlato al Quirinale con i giornalisti. I due gruppi, si apprende successivamente, si insedieranno martedì prossimo e avranno il compito di mettere a punto, al termine dei loro lavori, una relazione che sottoporranno allo stesso Napolitano o al suo successore. I due gruppi si occuperanno l’uno di temi politico-istituzionali e l’altro di questioni socio-economiche. I componenti – decisi in piena autonomia dal presidente della Repubblica – saranno parlamentari e non parlamentari e il loro lavoro rappresenterà uno spunto per la base programmatica dell’azione del nuovo governo.

Ecco il testo integrale dell’intervento di Napolitano:

“Gli incontri svoltisi in Quirinale nella giornata di ieri con i rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento mi hanno permesso di accertare la persistenza di posizioni nettamente diverse rispetto alle possibili soluzioni da dare al problema della formazione del nuovo governo. Ciò è d’altronde risultato chiaro pubblicamente attraverso le dichiarazioni rese al termine da ciascun gruppo”.

“Ritengo – ha aggiunto il Capo dello Stato – di dover ancora una volta sottolineare l’esigenza che da parte di tutti i soggetti politici si esprima piena consapevolezza della gravità e urgenza dei problemi del paese e quindi un accentuato senso di responsabilità al fine di rendere possibile la costituzione di un valido governo in tempi che non si prolunghino insostenibilmente, essendo ormai trascorso un mese dalle elezioni del nuovo Parlamento”.

“Tuttavia – ha rilevato il Presidente Napolitano – non può sfuggire agli italiani e all’opinione internazionale che un elemento di concreta certezza nell’attuale situazione del nostro paese è rappresentato dalla operatività del governo tuttora in carica, benché dimissionario e peraltro non sfiduciato dal Parlamento : esso ha annunciato e sta per adottare provvedimenti urgenti per l’economia, d’intesa con le istituzioni europee e con l’essenziale contributo del nuovo Parlamento attraverso i lavori della Commissione speciale presieduta dall’on. Giorgetti. Nella prospettiva ormai ravvicinata dell’elezione del nuovo Capo dello Stato – che mi auguro veda un’ampia intesa tra le forze politiche – sono giunto alla conclusione – ha affermato il Capo dello Stato – che, pur essendo ormai assai limitate le mie possibilità di ulteriore iniziativa sul tema della formazione del governo, posso fino all’ultimo giorno concorrere almeno a creare condizioni più favorevoli allo scopo di sbloccare una situazione politica irrigidita tra posizioni inconciliabili”.

“In questo senso – ha aggiunto il Presidente Napolitano – mi accingo a chiedere a due gruppi ristretti di personalità tra loro diverse per collocazione e per competenze di formulare – su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo – precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche. Ciò potrà costituire comunque materiale utile : voglio dire anche per i compiti che spetteranno al nuovo Presidente della Repubblica nella pienezza dei suoi poteri”.

“Continuo dunque – ha concluso il Presidente Napolitano – a esercitare fino all’ultimo giorno il mio mandato, come il senso dell’interesse nazionale mi suggerisce : non nascondendo al paese le difficoltà che sto ancora incontrando e ribadendo operosamente la mia fiducia nella possibilità di responsabile superamento del momento cruciale che l’Italia attraversa”.