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Dal n. 3 del 20 gennaio 2002

Nelle procure toscane 84 mila procedimenti inevasi

Nelle procure della Toscana giacciono inevasi e ormai «scaduti» più di 84 mila procedimenti penali, per i quali il termine per le indagini preliminari è «abbondantemente scaduto, non di rado di anni» e si avviano quindi alla prescrizione. È un dato «obiettivamente preoccupante» rilevato nella sua relazione di apertura dell'anno giudiziario dal procuratore generale della corte d'appello di Firenze, Ennio Maria Fortuna. %%Le sofferenze della giustizia tra malanni vecchi e nuovi
Criminalità, in aumento rapine ed estorsioni

Nelle procure della Toscana giacciono inevasi e ormai «scaduti» più di 84 mila procedimenti penali, per i quali il termine per le indagini preliminari è «abbondantemente scaduto, non di rado di anni» e si avviano quindi alla prescrizione. È un dato «obiettivamente preoccupante» rilevato nella sua relazione di apertura dell'anno giudiziario dal procuratore generale della corte d'appello di Firenze, Ennio Maria Fortuna.

«Pesanti arretrati» come quello della Toscana, secondo il magistrato, sono dovuti anche al fatto che «le scelte delle ultime leggi hanno operato molto più sul garantismo che sull'efficientismo, scaricando, oltrettutto, sul processo penale altri compiti, altre incombenze, altre istanze sociali». E forse la china non è ancora compiuta. Basta tener presente – ha aggiunto – la nuovissima legge sulle rogatorie internazionali, dove si è prevista la sanzione dell'inutilizzabilità per ogni violazione formale, anche minima. Come sia possibile lottare contro il crimine organizzato in queste condizioni – ha detto – non è dato di vedere». Il problema di fondo, secondo il pg Fortuna, è il fallimento del «compromesso tentato dal nostro codice di inserire un processo sostanzialmente accusatorio in un sistema caratterizzato dall'obbligatorietà dell'azione penale».

Rimedi? Secondo il magistrato bisognerebbe puntare alla «riduzione dei formalismi e alla semplificazione delle procedure», fino a eliminare la possibilità di ricorrere in Cassazione per insufficienza o contradditorietà della motivazione». Bisognerebbe poi allargare le competenze penali del giudice di pace, «fino a sostituirlo al giudice monocratico nei procedimenti a citazione diretta», cioé il 35-40% del totale rispetto al 10% di oggi. Infine, si potrebbe ampliare il campo di applicabilità degli arbitrati: «non si tratta di privatizzare la giustizia – ha spiegato –, ma di consentire alle parti di ottenere al più presto una decisione rapida».

LA SCHEDA
CRIMINALITà MINORILE
Reati denunciati 1.890 (-128)
Procedimenti penali 1.946 (-1.109)
Minori indagati 2.657

GIUDICI DI PACE
Controversie definite 49.968 (+28.768)

CAUSE CIVILI
Cause civili pendenti 85.690 (-60.137)
Tempo medio 3 anni e 6 mesi (cause ordinarie)
Separazioni 6.358 (+466)
Divorzi 3.769 (+773)
Sfratti 4.345 (-105)
Fallimenti 640 (-77)

POPOLAZIONE CARCERARIA
Detenuti 3.878 uomini 140

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