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PROSTITUZIONE: COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII, NO AL NUOVO DDL

Parole chiave: prostituzione (19)

No al disegno di legge sulla riapertura delle case di appuntamento per le prostitute: lo afferma, con forza, l'Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”, fondata da don Oreste Benzi, che da oltre venti anni lotta per la liberazione delle donne schiavizzate a causa della prostituzione e per il loro recupero. Per l'associazione non si può “risolvere un fenomeno così complesso eliminando esteticamente il problema permettendo che esso si possa trasferire nelle nuove case di appuntamento”. Infatti, a giudizio della Comunità Papa Giovanni XXIII, “tale proposta legislativa non colpisce neppure la domanda bensì la maschera”, lasciando inalterato “l'orrore che colpisce oltre 100.000 donne straniere sulle strade e un numero ancora più rilevante e indefinito nei locali, alberghi, appartamenti”. “La nostra Associazione – continua la Comunità Papa Giovanni XXIII - non starà a guardare e farà di tutto per impedire che un tale ddl venga approvato. Se sarà necessario manifesteremo in tutta Italia il nostro dissenso, in ogni parrocchia e ambito in cui potremmo sensibilizzare l'opinione pubblica e se necessario promuovendo anche un referendum abrogativo per abbattere questa ingiustizia e sappiamo che il mondo cattolico e anche tante associazioni laiche impegnate ci appoggeranno e sosterranno”.
Sir

PROSTITUZIONE: COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII, NO AL NUOVO DDL
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