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REFERENDUM: NATO COMITATO «SCIENZA E VITA PER LE DONNE»

"Un'astensione attiva, declinata attraverso quel valore particolare che è il dialogo", a partire dalla capacità di dire no alla "maternità a tutti i costi". E' l'impegno del "Comitato Scienza e Vita per le donne", nato e presentato oggi a Roma con un "Manifesto" a cui hanno aderito oltre cento donne, in rappresentanza della società civile italiana, in vista del referendum del 12 e 13 giugno sulla fecondazione assistita. "Esiste una voce femminile - ha detto la presidente del Comitato, Paola Binetti - che non può essere identificata con la voce che parla il tono del 'sì' al referendum. Una voce di donne che hanno scelto di fare della vita il primo, il più forte valore a partire dal quale derivano tutti gli altri". Di qui la scelta delle donne del Comitato per "un'astensione convinta, matura e consapevole", basata su "una declinazione nuova del concetto di maternità", che "riconosce l'autodeterminazione femminile ma dice no alla maternità a tutti i costi", attraverso "l'apertura all'adozione come espressione alta della dimensione sociale della maternità ".

"Siamo convinte - ha detto Binetti - che esistano molte donne pronte, in caso di maternità difficile, ad accogliere il loro figlio così com'è, e a farne il capolavoro della loro esistenza: chiedono solo di non essere lasciate sole dallo Stato e dalla società". "La donna non è un laboratorio per ricerca, ma una madre per l'accoglienza", è uno degli slogan del Comitato, che si scaglia contro "ogni abuso tecnologico sul corpo della donna". (Sir)

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