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RIFUGIATI: HAMMARBERG (CDE), IL REGOLAMENTO DI DUBLINO NON FUNZIONA E VA RIVISTO

È giunto “il momento di rivedere il Regolamento di Dublino” perché “non funziona” e “pregiudica i diritti dei rifugiati”. Ad affermarlo è stato ieri il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg. “Le procedure di asilo nei Paesi europei presentano ancora forti carenze e devono essere migliorate e armonizzate. In particolare è indispensabile porre rimedio al cattivo funzionamento del cosiddetto ‘Regolamento di Dublino’ all’interno dell’Unione europea”, ha dichiarato Hammarberg. Secondo tale regolamento, l’esame delle domande d’asilo spetta agli Stati membri situati lungo i confini dell’Ue, attraverso i quali entra in Europa la maggior parte dei richiedenti. Nella pratica, sostiene il commissario, “questo sistema non funziona” perché si fonda “sull’errato presupposto che i sistemi di asilo nazionali in Europa offrano tutti elevati livelli di protezione delle persone che cercano di sfuggire da violenze e persecuzioni”, mentre “Paesi come la Grecia e Malta, in questi ultimi anni non sono stati assolutamente in grado di fornire un’adeguata protezione ai richiedenti asilo, poiché il loro numero ha superato di gran lunga le loro capacità di accoglienza”. Una situazione ingiusta”, che in casi estremi “può mettere in pericolo vite umane”. Il regolamento attualmente in vigore secondo Hammarberg non assicura che “la responsabilità dell’accoglienza dei richiedenti asilo sia condivisa tra gli Stati membri dell’Ue”, né che questi richiedenti “abbiano accesso a procedure di asilo adeguate” e a “garanzie di protezione basilari, quali l’assistenza di un interprete e la consulenza legale”. Stigmatizzando la mancanza di cooperazione dei Paesi del Nord Europa, “situati lontano dalle frontiere meridionali ed orientali”, il commissario invita il continente, che “nel suo insieme non è sommerso dalle domande di asilo, almeno rispetto ad altre regioni del mondo” a “fare di più in materia di tutela dei rifugiati”.Sir