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Rogo camper rom: Sant’Egidio, «dolore e vicinanza, vittime di inaudita violenza»

La Comunità di Sant’Egidio esprime «il proprio dolore e la propria vicinanza alla famiglia rom colpita dal gravissimo atto di violenza», che ha provocato la morte di due bambine di 4 e 8 anni e di una ragazza di 20, uccise nell’incendio del loro camper la notte scorsa a Roma.

Il rogo del camper a Roma (Foto Sir)

«Di fronte a una tragedia che lascia sgomenti – afferma -, occorre fermarsi e interrogarsi sulle condizioni di vita in cui tanti rom sono costretti a vivere nella capitale d’Italia, ma anche sulla diffusione di pregiudizi e di disprezzo nei loro confronti, che alimentano un vero e proprio antigitanismo». La Comunità di Sant’Egidio, «amica dei rom, si stringe attorno a questo popolo, composto in larga parte di bambini, e invita tutti, istituzioni e cittadini, ad adoperarsi per superare le cause dell’emarginazione».

Mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, si è recato stamattina sul luogo dell’incendio. «Assistiamo a una nuova tragedia in questa città dopo quella di Tor Fiscale nel 2011 in cui persero la vita quattro bimbi – ha commentato -. Non ci saremmo aspettati un altro episodio del genere, ma purtroppo si è verificato di nuovo. Questo ci deve far riflettere».

«Ci vuole una programmazione di interventi fatta in modo più serio e attento per evitare queste tragedie – ha sottolineato il direttore della Caritas-. Non è una cosa semplice, ma serve una progettualità a lunga gittata».

Fonte: Sir
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