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SCUOLA: MONS. PENNISI, SCREDITARE QUELLA PUBBLICA NON AIUTA CATTOLICA

(ASCA) – Bisogna superare la contrapposizione tra scuola pubblica e scuola cattolica perché “la scuola cattolica sta bene se la scuola statale sta bene”: a dirlo alla Radio Vaticana è mons. Michele Pennisi, membro Cei per l’educazione cattolica, la scuola e l’università e membro del Comitato Scientifico delle Settimane Sociale. “Screditare la scuola di Stato – dice il vescovo di Piazza Armerina commentando le parole di sabato scorso del premier Silvio Berlusconi – non è certo un favore fatto alla scuola cattolica, il cui servizio vuole essere un arricchimento dell’offerta formativa, in collaborazione e non in concorrenza con la scuola statale”. “Noi vescovi – spiega il presule – siamo interessati affinché ci sia una buona educazione, che non sia soltanto ridotta all’informazione, ma che educhi ai grandi valori. E questa educazione può essere data sia nella scuola statale come nella scuola paritaria. Dal punto di vista terminologico, io parlerei di scuola pubblica che può essere sia statale che paritaria, perché la scuola paritaria svolge una funzione pubblica di educazione”. Quanto alla questione dei finanziamenti, “noi – dice mons. Pennisi – vogliamo che lo Stato investa di più, anche dal punto di vista economico, in tutta la scuola – sia nella scuola statale così come nella scuola paritaria – per garantire effettivamente una vera libertà di educazione”.