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SETTIMANA SOCIALE, MONS. PLOTTI: RIPARTIRE DALLA FORMAZIONE DEI LAICI E DALL'IMPEGNO SUL TERRITORIO

“Ripensare la Settimana Sociale valorizzando maggiormente il territorio”, per superare “una pastorale ancora troppo sacramentale”, e “ripartire dalla formazione dei laici” come “priorità”. Sono queste le due consegne che scaturiscono idealmente dalla 45ª edizione della Settimana Sociale, che si è conclusa oggi a Pisa. A dichiararlo al SIR è mons. Alessando Plotti, arcivescovo di Pisa, città ospitante (insieme a Pistoia) dell'edizione del centenario dell'importante appuntamento ecclesiale. “Serietà, impegno, ascolto”: sono questi, per il presule, i tre atteggiamenti che definiscono al meglio il “clima” delle giornate pisane del convegno, che ha trovato una città “molto ospitante”. “In una comunità ecclesiale ancora troppo ripiegata su un'impostazione pastorale di tipo sacramentale – ha detto Plotti – i laici devono essere sempre più pronti a prendere la parola sui temi che riguardano la vita pubblica”. Di qui la necessità di “insistere di più sulla missionarietà, all'insegna del primato dell'annuncio”, a partire dal “primato dell'educazione e della formazione”.
Sir

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