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SISMA IN EMILIA: LETTERA DEL PATRIARCA CHIESA ORTODOSSA ROMENA A NAPOLITANO

Parole chiave: sisma emilia (66), terremoti (429), ortodossi (160)

«Piangiamo e soffriamo, come Cristo dinnanzi alla tomba dell'amico Lazzaro, con coloro che hanno perso persone care e preghiamo per chi non è riuscito a scampare dalla furia sismica». Sono le parole di Daniel Ciobotea, patriarca della Chiesa ortodossa romena, in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A nome della sua Chiesa, il patriarca si fa vicino «nella fede e nella speranza alle sofferenze che le persone delle zone colpite stanno vivendo», condividendo «il disagio per le perdite umane e materiali» e impegnandosi ad «essere accanto a ciascuno di questi fratelli per sostenerne le ansie e le attese». Un pensiero «particolarmente solidale» viene rivolto ai romeni «che in Italia vivono con il popolo italiano il disagio della perdita delle cose care, del lavoro, delle certezze materiale così gravemente danneggiate». Il patriarca si dice certo «che dalle macerie si rialzerà una nazione più forte e coesa, più generosa e laboriosa». «Noi - promette - vi saremo accanto con la preghiera e con l'aiuto umano necessario, attraverso la nostra Chiesa d'Italia, nel sostenere i tanti, italiani e romeni, che in loco hanno bisogno di tutto». Un pensiero finale viene rivolto alla festività del 2 giugno, perché «rappresenti un giorno di speranza e di rinascita» per un'Italia «più forte e solidale». (Sir)

SISMA IN EMILIA: LETTERA DEL PATRIARCA CHIESA ORTODOSSA ROMENA A NAPOLITANO
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