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Sai cosa sono i broker forex sostituto d’imposta? Scopri tutto qui

Per scegliere il miglior broker che faccia al caso nostro non dobbiamo tirare a sorte. Da questa decisione dipende il futuro delle nostre finanze. Per questa ragione ti spiegheremo cosa fare e a chi rivolgerti per adempiere ai tuoi obblighi fiscali.

Percorsi: Economia

In questa guida non soltanto capirai cosa sono i broker forex, cosa compete a questa figura professionale e cosa significa “sostituto d’imposta”, ma grazie a essa avrai anche un’idea chiara su come distinguere i migliori broker da quelli davvero pessimi. Per un trader alle prime armi non è semplice fare questa distinzione, eppure risulta necessario: dalla scelta del professionista con il quale interfacciarsi dipende il successo dell’impresa.

Sarebbe tutto inutile e controproducente, se a un certo punto affidassi la gestione dei tuoi risparmi e del modo in cui essi vengono investiti a una persona fraudolenta e con nessun tipo di competenza reale, di quelle che ti promettono la luna e poi spariscono all’improvviso, come una bolla di sapone.

Il modo migliore per avere successo nel trading on line e negli investimenti in borsa è avere le conoscenze e le competenze giuste:quindi bisogna sapersi informare e avere tutte le informazioni utili per avere risultati soddisfacenti.

Broker forex: cosa sono?

Un broker forex funge da intermediario tra te e il sistema interbancario. Se non sai cosa sia l'interbancario, questo è un termine che si riferisce a reti di banche che commerciano tra di loro.

In genere un broker Forex ti offrirà un prezzo che dipende dalle banche con cui ha linee di credito e accesso alla liquidità forex. Molti broker forex utilizzano più banche per i prezzi e ti offriranno la migliore disponibile.

Il Forex è un'arena relativamente nuova per molti investitori. Le notizie che influiscono sul prezzo di un titolo possono avere un effetto radicalmente diverso sul valore di una moneta. Inoltre, imparare a valutare le valute e investire in esse in un ambiente relativo è spesso un territorio abbastanza ostico, soprattutto quando un potenziale investitore entra per la prima volta nel forex. Non è ring per neofiti.

Per combattere la mancanza di conoscenza che molti hanno a causa dell'unicità del mercato forex, molti broker hanno istituito divisioni dedicate all'istruzione e alla ricerca per aiutare i trader ad essere aggiornati e informati su base giornaliera. I broker Forex esistono per rendere più facile il collegamento con le banche là fuori che acquistano e vendono valute. Hanno una serie di regole che devono seguire e determinati processi che sono richiesti.

Tuttavia, per molti anni, il settore del forex non è stato regolamentato e, sebbene sia migliorato notevolmente, potresti comunque imbatterti in alcuni broker forex che sono poco affidabili. Quando scegli un broker con cui lavorare, controlla prima le sue credenziali, cercando sul web il parere di altri trader.

Broker sostituto di imposta:differenze tra regime amministrato e regime dichiarativo

Ricordati una cosa fondamentale:se sceglierai di operare nel trading on line all’interno di un broker sostituto di imposta a regime amministrato non avrai nessuna responsabilità e problema dal punto di vista fiscale,nel senso che non dovrai giustificare i profitti che hai fatto con le attività di trading.

Questo è possibile in quanto con il regime amministrato è il broker che si occupa di calcolare l’importo che dovrà pagare l’investitore per le tasse.

 In sintesi il broker con sostituto di imposta si prenderà l’impegno di gestire tutto dal punto di vista amministrativo:calcola le minusvalenze e plusvalenze di ogni singola operazione e soprattutto conteggiando il costo attraverso il metodo del prezzo medio di acquisto.

Essi trattengono un’imposta del 26 per cento nella plusvalenza finanziaria utile e utilizzano le minusvalenze per compensare le future plusvalenze in un periodo massimo di 48 mesi. Ma tanti tra i broker che operano nel nostro paese non offrono questa possibilità in quanto spesso hanno sede all’estero o non sono strutturate per garantire questo servizio.

Ma quei pochi broker che offrono il regime amministrativo danno la possibilità all’investitore di poter scegliere anche quello dichiarativo:in questo caso il trader sarà oggetto di monitoraggio fiscale e dovrà occuparsi di dichiarare i guadagni ottenuti con il trading e dovrà preoccuparsi di pagare le tasse e le imposte su di essi,senza l’aiuto di nessuno.

Fonte: Comunicato stampa
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