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Terremoto Marche: vescovo di Camerino, «l'antica paura è tornata. Non cediamo allo sconforto»

Mentre per controlli, in via precauzionale, Trenitalia ha deciso a scopo di sospendere la circolazione lungo la linea ferroviaria Civitanova Marche-Macerata per effettuare i rilievi sulla tenuta della strada ferrata e le scuole a Pieve Torina sono state immediatamente chiuse, arriva la «voce» di monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo della diocesi di Camerino-San Severino Marche, a prestare un segnale di incoraggiamento in questi attimi così concitati. 

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Il vescovo di Camerino (Foto Sir)

«La scossa stamane è stata fortissima - commenta al telefono il presule -, a Camerino l'abbiamo avvertita purtroppo in modo netto, il sindaco ha chiuso l'accesso alla zona rossa e la gente è stata invitata ad allontanarsi dalle proprie abitazioni, sia da quelle poche rimaste agibili, sia dalle Sae: stando alle prime notizie, infatti, anche le strutture provvisorie hanno riscontrato danni all'interno». L'arcivescovo Brugnaro si fa comunque interprete di un messaggio di speranza e di vicinanza alla sua gente ormai lungamente stremata dagli eventi sismici che, dall'estate 2016, stanno mettendo a dura prova l'entroterra delle Marche. «So che è venuta a mancare l'elettricità in diversi punti - prosegue -, saranno attivati i punti di accoglienza per ospitare chi ne ha bisogno e proprio ora sto raggiungendo i sindaci e la commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli che ovviamente si è precipitata qui per verificare la situazione. Quel che mi preme dire alla popolazione è di guardare avanti con coraggio e di non cedere allo sconforto. Anche se eravamo stati in qualche modo allertati, l'antica paura è tornata velocemente a bussare alle nostre porte, con indiscussa sorpresa. Facciamoci però forti dell'esperienza passata e confidiamo in questa inaspettata ma tempestiva reazione al nuovo evento sismico: la primavera, con il tempo più clemente, possa essere dalla nostra parte, il Signore non ci abbandonerà».

A Muccia la forte scossa registrata all'alba ha causato il crollo del piccolo ma storico campanile seicentesco della chiesa Santa Maria di Varano: sono in corso accertamenti, con il sopralluogo dell'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche. Immediata intanto l'allerta da parte dei sindaci del territorio, in queste ore riuniti con il capo del Dipartimento della Protezione civile delle Marche, Angelo Borrelli. «Su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle Sae, 120-130 persone alloggiano in case agibili e il resto in sistemazione autonoma o da parenti», spiega il primo cittadino di Muccia, Mario Baroni, che aggiunge senza mezzi termini: «Quel che è certo è che stiamo vivendo uno stillicidio continuo che ci sta snervando e che non si ferma: le scosse si ripetono da svariati giorni, anche con un'escalation nell'intensità».

«Oggi chiudiamo le scuole. Abbiamo dei danni e stiamo verificando anche le Soluzioni abitative in emergenza per valutarne la tenuta statica. Le scosse di minore entità proseguono mettendo ovviamente a dura prova i nervi della popolazione». A riferirlo è Alessandro Gentilucci, il sindaco di Pieve Torina, uno dei comuni del Maceratese più colpiti dal terremoto di due anni fa. A Camerino bloccati tutti gli accessi alla zona rossa. «Qui tutto il centro è ancora zona rossa - dichiara il sindaco Gianluca Pasqui -, faremo accertamenti anche lì». La sequenza delle scosse comunque, come riferisce Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), «rientra nel margine settentrionale della sequenza che si è attivata il 24 agosto 2016».

Fonte: Sir
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